Il corso di Laurea in Scienze dell’Educazione, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino ha inaugurato un nuovo indirizzo  denominato “Educatore Esperto in Processi e Linguaggi dell’apprendimento” (EPLA).

Il nuovo indirizzo si focalizza sui nuovi temi dell’apprendimento, con declinazioni diverse che spaziano dalll’apprendimento esperienziale, game based learning, cognitive enhancement e si sviluppano su tutto l’arco della vita e includono esigenze diverse.

Il profilo EPLA vuole rispondere alle mutate esigenze dell’apprendimento in una società sempre più tecnologica e alla ricerca di nuovi profili professionali.

Il volume, Educare ai processi e ai linguaggi dell’apprendimento a cura dei proff. Roberto Trinchero e Alberto Parola è stato  presentato al Salone del Libro 2017. Il testo raccoglie contributi che  dimostrano la complessità dell’attività dell’educatore e la vivacità della ricerca in questo settore: evidence based learning, robotica educativa, ricerca mediaeducativa, creatività, digital storytelling, podcasting, gioco computerizzato e potenziamento cognitivo, sono alcuni dei temi affrontati in modo da offrire stimoli e strumenti operativi.

L’Associazione DSchola con il suo gruppo di Ricerca e Sviluppo collabora con il Dipartimento in alcuni progetti come RoboScuola e Scratch4Disabilty. In particolare quest’ultimo saraà orientato a capire quali processi cognitivi sono messi in atto nell’uso dello strumento Scratch in particolari contesti per valutarne l’efficacia.

Per concludere la scheda e la videopresentazione del libro.

Autori e curatori
Contributi
Cristina Bertolino, Barbara Bruschi, Simona Maria Cavagnero, Tanja Cerruti, Lorenzo Denicolai, Ivan Enrici, Maria Adelaide Gallina, Renato Grimaldi, Francesco Ianì, Graziano Lingua, Lorena Milani, Sara Nosari, Silvia Palmieri, Alessandro Perissinotto, Simona Tirocchi
pp. 298,      1a edizione  2017

Cosa vuol dire Educare ai Processi e ai Linguaggi dell’Apprendimento? Venticinque anni di computer, internet e telefonia mobile hanno cambiato radicalmente i modi di vivere e comunicare delle persone. È inevitabile che cambino anche i modi di apprendere. Insegnanti, educatori, formatori sono preparati a gestire questi processi e linguaggi?
Scuola, centri di servizi educativi, centri di formazione sembrano spesso ancora troppo uguali alle loro immagini di trent’anni fa, per poter dare l’impressione di essere veramente in grado di cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie che hanno rivoluzionato il mondo. I processi dell’apprendimento viaggiano al ritmo dell’evoluzione comunicativa, quelli dell’insegnamento rimangono costantemente ancorati a un passato che non esiste più. I professionisti che operano in questi ambiti, se vogliono realmente definirsi tali, devono lavorare per colmare questo divario, aggiornandosi e mettendo in moto quegli stessi processi che dovrebbero mettere in atto i giovani in formazione.
Il testo intende stimolare la riflessione e fornire suggerimenti per il cambiamento, nell’ottica che stare fermi di fronte ad un mondo che procede in direzioni non prevedibili è la peggiore delle strategie possibili.

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