In questi ultimi mesi parecchi dirigenti scolastici e colleghi mi hanno chiesto un parere su una fornitura di UPS totalmente gratuita per le scuole. UPS vuol dire uninterruptible power supply, in italiano gruppo di continuità . Si tratta di un dispositivo che provvede a fornire alimentazione elettrica anche in assenza di alimentazione di rete utilizzando delle batterie tampone che vengono mantenute costantemente sotto carica. I gruppi di continuità moderni filtrano anche la rete elettrica proteggendo i dispositivi collegati da sbalzi e sovratensioni.
Abituati a ricevere qualsiasi cosa purché gratuita ci sono scuole che hanno preso gratuitamente 100 o anche 600 UPS pensando di ricevere effettivamente un regalo. Ma è davvero un regalo? perchè tutti questi gruppi di continuità vengono distribuiti alle scuole? ci servono davvero? Aiutano a risparmiare?
La verità è ben diversa:
- questi ups non sono in grado di produrre un risparmio sulla bolletta, oltre ad alimentare il pc a cui sono collegati devono anche caricare la batteria tampone, semmai quindi consumeranno qualcosina di più
- nei laboratori installare un ups su ogni pc ci complica solo i cablaggi e la gestione (le scuole di solito tolgono l’alimentazione a tutto il laboratorio al termine delle lezioni mandando in allarme l’ups)
- Le batterie al piombo, al nickel, al litio o al cadmio che questi ups contengono non sono eterne e tra qualche anno saranno comunque da sostituire o da smaltire. Lo smaltimento di questi materiali non è uno scherzo!!! ecco la fregatura: gratis la consegna, onere delle scuole lo smaltimento.
Ci sono scuole che hanno ricevuto in dono 600 ups !!! tra tre o quattro anni queste scuole dovranno preoccuparsi di smaltire ecologicamente e a loro spese ben 600 batterie esauste. Sperando che questi ups non finiscano nel cassonetto dell’indifferenziato o nella Dora sarebbe utile sapere già da subito quali saranno i costi per l’amministrazione pubblica di questa ennesima trovata.