Nuova app Erasmus+ per Android e iOS

Grazie alla nuova app Erasmus+ per Android e iOS, gli studenti possono ottenere la Carta europea dello studente per accedere a servizi, musei, attività culturali e offerte speciali nell’università e nel paese di cui sono ospiti.

ll programma ERASMUS per lo scambio culturale tra gli studenti universitari europei è stato lanciato nel 1987. Nel 2017 è arrivata la prima versione dell’app dedicata. La nuova app ora permette di cercare e selezionare la destinazione tra gli istituti partner, firmare il contratto di apprendimento online, scoprire eventi e consigli utili relativi alla destinazione, entrare in contatto con altri studenti.

Lo scopo è di creare uno spazio universitario europeo e di semplificare le procedure amministrative.

Erasmus + è uno dei programmi che hanno funzionato di più nel progetto dell’Unione europea. Nel 2019, prima dell’arrivo della pandemia di Coronavirus, hanno preso parte oltre 940 mila persone. A maggio i fondi per Erasmus + sono stati rinnovati fino al 2027 con addirittura un raddoppio che li ha portati a 28 miliardi di euro per i prossimi 7 anni.

https://erasmusapp.eu/

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.euf.project.erasmus&hl=it

https://apps.apple.com/it/app/erasmus/id1234624026

CODEFEST 2021: festival e mostra del codice sorgente, il linguaggio dei nostri device

Ogni aspetto della nostra vita – che siamo insegnanti o studenti, anziani o bambini, al lavoro, a casa o a divertirci – è legato a strumenti digitali. Siamo immersi costantemente in un ambiente che mescola oggetti fisici e rappresentazioni virtuali, ma della parte digitale spesso ignoriamo tutto: non sappiamo come funziona, chi l’ha costruita, per quali scopi. Non sappiamo vedere al di là degli schermi e non sappiamo che l’anima che permette tutto questo è una sola: il programma, anzi il codice sorgente. Niente altro che un testo, ma un testo potente, come un contratto o una legge. Un testo che modifica il mondo. Un testo scritto da persone speciali, i programmatori, in qualche linguaggio speciale. Ormai i linguaggi di programmazione che fanno funzionare il nostro mondo sono 8 mila contro le 7 mila lingue conosciute al mondo. Meritano, quindi, una riflessione linguistica, letteraria, culturale.

Il Festival della cultura del codice sorgente, della sua storia, del suo futuro

Si svolgerà fra il 27 settembre e l’8 ottobre 2021 il CodeFest, primo Festival al mondo dedicato al Codice Sorgente. Per la prima volta al centro dei riflettori c’è quello che fa funzionare il digitale. Il Festival è rivolto a studenti, docenti, studiosi, sviluppatori e imprenditori, hackers, musicisti, artisti, ma anche al pubblico generale, ad appassionati e curiosi, insomma a chiunque voglia andare oltre il sipario.
Il Festival è organizzato dall’Università di Torino (Dipartimento capofila: Filosofia e Scienze dell’Educazione, con la collaborazione dei Dipartimenti di Fisica e Informatica) insieme con l’Associazione Codexpo.org ed è un evento aperto a tutti; quello che avviene durante il Festival è accessibile online agli utenti registrati tramite il sito web.
Ogni pomeriggio si alterneranno incontri con esperti di tutto il mondo, concerti ispirati al codice sorgente (Maestro Campogrande) o programmati in tempo reale, esperienze di calligrafia che riscrive teoremi (Polello), spettacoli teatrali (Hello Ada su Ada Byron), attività ed esperienze aperte a tutti, laboratori, seminari e incontri sulla storia, la scrittura, la lettura del codice sorgente.

La prima Mostra al mondo del codice sorgente come fenomeno linguistico, letterario, artistico

Durante il Festival verranno inaugurati il primo Museo e la prima Mostra del codice sorgente come fenomeno linguistico, letterario, artistico. La Mostra, in dieci sale tematiche, visitabile online, ha come obiettivo la diffusione della cultura della programmazione ed è rivolta a tutti, agli allievi delle scuole secondarie e ai loro docenti, agli esperti, ai programmatori, al mondo universitario, alle famiglie e a agli interessati all’argomento.
L’Associazione Codexpo.org, promotrice dell’iniziativa, ha scelto di realizzarla insieme agli studenti di una classe quarta dell’I.I.S. «Avogadro» di Torino nell’ambito dei percorsi PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) con lo scopo di approfondire la cultura e quindi la cittadinanza digitale. Una decina di ragazzi hanno lavorato alla preparazione delle varie sale che saranno da loro stessi presentate, il 5 ottobre alle ore 18,30, a compagni, docenti, genitori, alle scuole, ma anche a tutti i curiosi esperti o no.

Il valore formativo e didattico di questa esperienza concreta in cui gli allievi sono protagonisti attivi e che resterà visibile a tutti online è una delle scelte che la Associazione ha fatto, anche nella ottica e con l’invito a proseguire ad arricchire ed allestire nuove stanze, oggetto di riflessioni e di lavoro, rivolto alle classi degli istituti superiori di tutta Italia.

L’estate Calda dei RansomWare – GDPR al tappeto!

Gli attacchi e i virus “RansomWare” si stanno pericolosamente diffondendo ovunque e chi li sviluppa ora è talmente spavaldo che attacca direttamente gli esperti di sicurezza o i fornitori di software in modo che saranno essi stessi, a loro insaputa, ad infettare tutte le aziende che usano i loro software. Criptano tuti i file, se riescono anche i backup, e chiedono un riscatto. In seguito, in totale spregio alla privacy e al GDPR, vendono tutti i dati sottratti sul dark-web. Già perché ultimamente proprio la normativa su Privacy e GDPR ci ha impegnato molto – e probabilmente troppo – sul piano leguleio ma non ci ha dato reali strumenti di difesa: abbiamo ignari responsabili del trattamento, improbabili DPO e amministratori di sistema tirati per la giacca…
Dum Romae consulitur, Sagantum expugnatur” – abbiamo perso tempo con i cookie e le informative e ora siamo completamente disarmati di fronte a questi attacchi che – ironia della sorte – ci rubano proprio i dati che la legge ci chiede di proteggere.
Come fare?

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Esageruma Nen! Per Torino non è ancora finita!

Tra le varie notizie emergenziali, olimpiche, vacanziere, no-caicose, è spuntata quella che certifica definitivamente il fallimento della Torino industriale, disoccupazione e povertà a livelli record. Per chi lavora nelle scuole torinesi e piemontesi, questa affermazione non è certamente una novità assoluta; ma leggerla fa tutto un altro effetto:

Torino, una città del Sud

Torino in crisi da 15 anni. O aiuti dal governo o l’industria verrà spazzata via

Premesso che le città del sud sono bellissime – e come qualità della vita anche molto meglio di Torino – si parla finalmente di un “faro” del governo sul capoluogo piemontese, magari con la speranza di far tornare a splendere quella che già dal 1675 veniva chiamata la “Ville Lumiere“.

A noi che viviamo la scuola e abbiamo la responsabilità di preparare i giovani al futuro, qualunque esso sia, che ci piaccia o no, sia consentita una riflessione più ampia.

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Reti al sicuro dai ransomware? SharePoint!

Il concetto di intranet è oramai consolidato, meno la sua effettiva realizzazione. Molte aziende, università e scuole continuano ad usare le solite cartelle condivise che sono il terreno di caccia ideale per i terribili RansomWare. La cronaca di questi giorni parla chiaro: disastri su disastri, il RansomWare brucia senza pietà tutti i file, anche i backup di grandi e piccole aziende, sembra non esserci scampo. Le reti locali vanno completamente ripensate…

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Inclusione sociale a scuola: il workshop del progetto PLEIADE

La diversità culturale, linguistica e socioeconomica nelle popolazioni scolastiche rende necessario fornire agli insegnanti un adeguato supporto per l’adozione di pratiche educative inclusive.
Il Progetto Erasmus+ denominato “PLayful Environment for Inclusive leArning Design in Europe” PLEIADE intende affrontare questo nuovo scenario partendo dall’assunto che la collaborazione tra studenti può essere attentamente orchestrata per sostenere dinamiche e atteggiamenti inclusivi in classe.
Per discutere di questi temi il progetto PLEIADE ha organizzato il 23 giugno 2021 dalle 15 alle 18 un workshop come evento satellite della conferenza SLERD 2021 6th conference on Smart Learning Ecosystems and Regional Development.

Il workshop vedrà la partecipazione di diversi esperti in apprendimento collaborativo, politiche di inclusione scolastica, progettazione dell’apprendimento, gamification, Technology Enhanced Learning, la formazione degli insegnanti e lo sviluppo professionale continuo per discutere come gli insegnanti possano avvalersi di ecosistemi di apprendimento intelligenti per migliorare i processi inclusivi nelle loro classi. Questo evento si rivolge a educatori, ricercatori, formatori di insegnanti, politici e chiunque sia interessato a promuovere l’equità e l’inclusione dei bambini socialmente, culturalmente ed economicamente svantaggiati.

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Hackathons Eu Code Week 7-8 maggio: i Creativi conquistano il podio

Di Stefano Mercurio

Nelle giornate del 7 e 8 maggio si è svolta la preselezione nazionale italiana per l’hackathon nella settimana della programmazione europea. In concomitanza i paesi partecipanti europei sono: Grecia, Lettonia, Irlanda, Italia, Romania e Slovenia. La prima fase per i concorrenti italiani è stata una maratona informatica lunga 24 ore, nelle giornate fra il 7 e 8 maggio 2021 e a cui hanno partecipato moltissime squadre di ragazzi compresi fra 14 e 19 anni.
Solo 10 squadre sono state selezionate per partecipare alla competizione di 12 ore che si terrà ad Urbino tra il 24 e il 25 settembre. In questa seconda fase, le squadre gareggeranno per aggiudicarsi il titolo di migliori giovani hacker della nostra nazione con la possibilità di vincere premi come fantastiche apparecchiature I.T.

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Il profilo Mandatory

Nel lontanissimo 1998 insieme ad un gruppo super selezionato di docenti partecipai al teacher.training@microsoft.  In  tre giornate di formazione full time il  preparatissimo tutor ci spiegava i segreti di Windows server anticipandoci, con gli occhi che brillavano, le meraviglie del futuro Windows 2000 server.

In quel tempo la gestione utenti con un server, anche a scuola, pareva davvero l’ultima frontiera della modernità. Laboratori metafora dell’ufficio e una gestione aziendale dei permessi utente ci hanno dato da fare per anni. Ora, dopo più di 20 anni, è cambiato tutto e le utenze -perfino troppe-  sono quasi tutte on line!

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Scratch4Disability al CodeWeek Teach Day

Teach Day 22 maggio ore 9.30

Si svolgerà il 22 maggio 2021, l’EU Code Week dedicato a tutti gli insegnanti di tutte le materie e livelli di scuole. L’evento online è dedicato al coding e agli aspetti correlati alla creatività digitale e altri argomenti a cui parteciperanno relatori ispirati, tra cui decisori, sviluppatori, esperti di istruzione e appassionati.

Fra i relatori, il prof. Alberto Barbero che parlerà del progetto Scratch4Disability in un panel intitolato “Diversity in coding”. Scratch4Disability (S4D) è un progetto avviato dall’Associazione Dschola, con un’iniziativa di ricerca-azione che ha visto la formazione in presenza di insegnanti di sostegno. Nello specifico il progetto è proseguito all’Istituto Vallauri ed è stato selezionato dal progetto Multinclude come buona pratica di inclusione didattica.

Durante il #TeachDay sarò possibile partecipare a workshop pratici e interattivi. Il programma è disponibile qui

L’evento è gratuito ma è necessario iscriversi conviene affrettarsi perché alcuni workshop hanno già esaurito i posti disponibili.

Perché insegnare l’informatica come materia scientifica a scuola

Segnaliamo il Seminario

PERCHÉ INSEGNARE L’INFORMATICA COME DISCIPLINA SCIENTIFICA NELLA SCUOLA

L’informatica è la disciplina scientifica alla base degli aspetti digitali dell’odierna società. La conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica è sempre più riconosciuta come un requisito necessario per la moderna istruzione. L’obiettivo, infatti, è preparare cittadini informati e in grado di decidere a ragion veduta sulle complesse questioni che le tecnologie digitali pongono alla nostra società. Nel mio intervento discuto perché i principi scientifici dell’Informatica le conferiscono un ruolo peculiare tra le scienze e quali sono i vantaggi ottenuti dalla sua introduzione nelle scuole.

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