#NonnidadS03E04

Googlezilla ed Edge identificano in automatico le credenziali della gagneria, ottenute con la firma dei genitori di una liberatoria che scarica la scuola e la corporation Alphabet più o meno da ogni responsabilità, riconoscendo anzi il diritto della seconda di succhiare tutti i dati utili per il miglioramento dei propri servizi proprietari.

Le insegnanti hanno ognuna un proprio spazio fisso, in cui i bambini – piccoli ma non stupidi – si infiltrano per chiacchierare già abbondantemente prima dell’inizio della “lezione”.

E in quei minuti funziona tutto: video, audio, chat. Nessun “non ti sento”, “mi sentite?”, “non ti vedo” e così via.

L’orario è – ovviamente – ridotto alla metà: da 8 a 4 ore.

Saranno l’età e il caratteraccio, ma mi sfuggono alcuni passaggi:

a. possibile che in due anni solari e tre scolastici il solo miglioramento tecnologico sia stato il passaggio dalla lavagnetta di cucina con il gesso ad una consorella con pennarelli colorati (entrambe per altro presentate sfocate e tremolanti a una webcam a bassa definizione)?

b. più in generale, come viene impiegato il tempo non speso ex monitor?

c. possibile – ancora – che non sia venuto in mente a nessuno che lo spontaneo raccogliersi dei bimbi sia una risorsa? quello spazio di fidelizzazione operativa e culturale al capitalismo digitale di sorveglianza è disponibile 24 ore su 24: perché non organizzarci almeno ogni tanto qualche lavoro/gioco di gruppo?

Luca Mercalli ad “ITINERA – Gli incontri della conoscenza“ all’IIS Alfieri di Asti

Continuano gli appuntamenti del palinsesto “ITINERA – Gli incontri della conoscenza“, organizzati da IIS “Alfieri” – Asti nell’ambito della rete #DigitalBiblioAgorà.

La prima serie, 1922 – 2022: a cento anni dalla Marcia su Roma, un percorso di carattere storico sull’origine, evoluzione, organizzazione e manifestazioni del fascismo e della sua organizzazione, fino alla permanenza dei nostri giorni.

La seconda serie di appuntamenti, di argomento più eterogeneo, è iniziato nel mese di Novembre 2021 con la lezione smart di Eric Gobetti sul tema delle foibe e del confine orientale; a seguire altri incontri su temi ambientali (Luca Mercalli), temi di classicità (Maurizio Bettini e Giulio Guidorizzi), temi sul volontariato (Ernesto Olivero) e su altri argomenti, che verranno via via comunicati.

Mercoledì 19 gennaio 2022, dalle ore 10 alle ore 12, sarà la volta di Luca Mercalli con con il suo intervento on-line “Mutazioni climatiche e loro conseguenze

LINK al PALINSTESTO completo in continuo aggiornamento.

LINK al FORM on-line per iscrizioni agli eventi

#HackCultura2022 – l’hackathon delle studentesse e degli studenti per la “titolarità culturale”

Al via la quarta edizione di #HackCultura, l’Hackathon finalizzato allo sviluppo di progetti digitali da parte delle studentesse e degli studenti delle scuole italiane. L’obiettivo dell’iniziativa (promossa da DiCultHer, Indire, Iccu, Cultura Italiae, Pa Social, Stati generali delle donne, Associazione Civita, Media2000, Pec, Koor) è quello di favorire nei giovani, in un’ottica di ‘titolarità culturale’, la conoscenza e la responsabilizzazione rispetto al patrimonio nazionale..

#HackCultura2022 è l’Hackathon finalizzato allo sviluppo di progetti digitali da parte delle studentesse e degli studenti per favorire nei giovani, in un’ottica di ‘titolarità culturale’, la conoscenza e la “presa in carico” del proprio patrimonio culturale.

I progetti dovranno rientrare in una delle 11 “Sfide” così articolate: Riuso di contenuti digitali aperti; Laboratori creativi di Umanesimo Solidale; Da un oggetto racconta la tua scuola; Scopri il patrimonio della tua scuola; #itinerarioBellezza – Racconta la tua terra; Adotta uno dei Goals dell’Agenda 2030 delle Nu; La grande scrittura. Mille mani per una storia; Riconnettiti con la tua cultura: Disegna il tuo patrimonio; “Vedere è un atto”. Lo sguardo degli studenti sul goal 4 dell’Agenda 2030; “La Panchina Rossa”.

L’iscrizione dovrà essere effettuata entro il giorno 31 gennaio 2022 utilizzando il modulo di iscrizione alle singole sfide. La trasmissione del risultato dovrà avvenire con una mail entro il giorno 30 aprile 2022, a cui seguirà la presentazione (organizzata da #DiCultHer che prenderà contatto con Docente di riferimento) nel corso della quarta edizione della “Rassegna dei prodotti realizzati sui temi del Digital Cultural Heritage dalle scuole italiane” #RassegnaDch2022.

Per approfondimenti: https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/la-digital-transformation-del-patrimonio-nazionale-hackcultura-punta-sui-giovani/

Per partecipare https://www.diculther.it/hackcultura2022-lhackathon-degli-studenti-per-la-titolarita-culturale/

Arriva Italian Coding Festival 2022!!

Dopo otto edizioni di Italian Scratch Festival e due anni di pausa forzata, si ampliano gli strumenti a disposizione per la realizzazione dei progetti che includeranno oltre a Scratch, anche App Inventor.

Obiettivo dell’evento è incentivare l’insegnamento e l’apprendimento dell’Informatica avvicinando in modo creativo al coding gli studenti della scuola primaria, della secondaria di primo e secondo grado.

Italian Coding Festival è dedicato a Scratch e App Inventor strumenti software creati dal MIT di Boston (Usa) ideali per creare semplici programmi, giochi, app e favorire la creatività digitale.

La partecipazione al Festival è gratuita ed è aperta a:

  • progetti sviluppati in Scratch dagli studenti della scuola primaria (classi terza, quarta e quinta) e della secondaria di primo grado
  • app sviluppate con App Inventor dagli studenti del biennio della scuola secondaria di secondo grado.

Il tema di quest’anno sarà ancora uno degli obiettivi dell’Agenda 2030, e precisamente, l’Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili.

Per iscriversi al concorso occorre leggere attentamente il regolamento e iscriversi entro il 21 febbraio 2022 attraverso il form on line sul sito (disponibile da gennaio 2022) indicando il docente referente di istituto.

I progetti delle scuole partecipanti all’Italian Coding Festival dovranno essere pubblicati dal referente di Istituto entro il 21 marzo 2022 secondo le indicazioni che verranno comunicate in seguito.

Una giuria di esperti sceglierà i progetti sviluppati con Scratch e con App Inventor: i finalisti saranno invitati a parteciperanno ala cerimonia di premiazione il giorno  9 aprile 2022 alla Torino Maker Faire, dove verranno assegnati i premi ai primi 3 classificati della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado. In caso di forza maggiore, la premiazione avverrà online.

Vi invitiamo a partecipare numerosi inviando i progetti e le app ludico-educative più significative ed originali sviluppate in Scratch ed App Inventor prodotte dai vostri studenti. E che vinca il migliore!

Bezos non può fare tutto! ma gli altri cosa fanno?

L’Antitrust italiana ha inflitto ad Amazon una multa record da 1 miliardo e 128 milioni di euro per abuso di posizione dominante: logistica, produzione, consegna, algoritmo, piattaforma. Bezos non può fare tutto lui! Amazon offre ai suoi clienti numerosi servizi in tempo reale: merce sempre pronta, magazzini strapieni, restituzioni, rimborsi, garanzie, tv, musica, produce pure film e spettacoli, il tutto senza disservizi e guadagnandoci pure un sacco!!! ma come fa? neanche la fabbrica degli elfi di Babbo Natale! non è giusto!

Leggi tutto “Bezos non può fare tutto! ma gli altri cosa fanno?”

Corso Futurlab: 365 per le scuole

Un corso del FutureLab per aiutare i docenti referenti digitali ad introdurre e gestire Microsoft 365 nel proprio Istituto.

Oltre al noto Teams, che ha consentito a molte scuole di proseguire le lezioni e le riunioni in videoconferenza, Microsoft 365 offre molti altri strumenti professionali: Il classico Office nella versione online, una casella di posta, sharepoint, forms e altri strumenti per gestire non soltanto le lezioni ma anche i gruppi di lavoro e la condivisione dei documenti. Un’alternativa a Google Workspace completamente gratuita e con un numero di utenti superiore.

Docente: Dario Zucchini

Codice Sofia : 97040

https://grupporete.itisavogadro.org/minisiti/Futurlab/

Te(cn)ocrazia a rischio di eresia

Confesso di aver scoperto ‘sto accrocco per caso. Anzi, per merito del mio pedinatore tascabile, che mi ha notificato la comparsa dell’articolo richiamato.

Sollecitato dal mio narcisismo consapevole e un po’ invidioso, ho letto con maraviglia. E latente venerazione per il Guru firmatario.

Ho così scoperto che la possibilità di attuare questa trasformazione ontologica nel nostro Paradiso digitale ci è concessa da un sacco di tempo.

E che consente – udite! udite”- addirittura di ricercare in modo facilitato le applet, “cioè tutti quei sottoprogrammi che consentono di modificare le impostazioni di Windows”.

La conseguente liturgia si fonda su di un lessico decisamente accattivante: “controllo”, “parametri avanzati”. “sistema”.

Per non parlare dell’interdizione ai semplici utenti umani. Quelli che non hanno “familiarità” e “conoscenza certa”.

Ovviamente, se si sbaglia l’approccio con le “parti sensibili”, si rischia il caos.

Lo scopo di tutto questo? Mica l’ho capito: del resto non sono un esperto di teleologia 4.0.

Grande è la confusione sotto il cloud: la situazione è eccellente?

Abbiamo scovato chi sembra compiacersi della rinuncia alla capacità di classificazione e organizzazione, sovrapponendo la gerarchia della logica con quella delle forze armate e interpretando la frammentazione da consumo compulsivo di intrattenimento come una sorta di obiezione di coscienza generazionale:

https://www.italian.tech/2021/10/13/news/e_se_nel_futuro_ci_dimenticassimo_di_file_e_cartelle_-321065141/

Che tristezza!

Squ(all)id Game

Quello qui sotto è solo uno degli esempi di articolo dedicato all’invasione da parte della serie di Netflix della mente di bambini e adolescenti.

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-vuoi-cambiare-tua-vita-rdquo-roma-sono-spuntati-287018.htm

Implicazione più frequente? La censura, of course. Esercitare le potestà e l’etica genitoriali è davvero troppo faticoso.

Meglio lasciare dispositivi non sottoposti a parental control nelle mani di bimbi e ragazzi, magari soli nella propria cameretta, e maledire i fornitori dei servizi o rivolgere loro petizioni aperte ai media.

Che tristezza!