“HYPERFILM”: UN AMBIENTE DIGITALE PER L’ELABORAZIONE DI FILMATI A SCUOLA

 

Il riconoscimento della centralità dell’immagine nei processi di apprendimento, di cui in altri interventi ho preso in esame alcune argomentazioni teorico-didattiche, si è coniugato negli ultimi anni con un’attenzione crescente alle nuove opportunità offerte dalle Tecnologie di Informazione e di Comunicazione – sia in termini di prestazioni e costi, sia per quanto concerne la possibilità di incidere sulla qualità e la fascinazione dell’esperienza artistica a scuola. L’utilizzo delle TIC nella didattica, attraverso l’ipertestualità e l’ipermedialità, ha infatti notevolmente concorso a trasformare la fruizione artistica in momento prevalentemente critico-produttivo attraverso la gestione di una molteplicità di linguaggi, che tra l’altro tendono anche a diventare sempre più prodotti di fruizione collettiva e pubblica.

In un’ottica autenticamente cooperativa abbiamo realizzato in questi anni un ambiente digitale, Hyperfilm, che è stato a più riprese sperimentato in differenti contesti didattici, aperto per sua natura a continue e successive modificazioni. Si è trattato di un percorso che ha comportato la mediazione tra visioni, situazioni e esigenze divergenti, in una prospettiva interculturale che si è tradotta anche nella ricerca di incontro con realtà sempre nuove, dalla Scuola Materna all’Università, agli ambiti della formazione professionale.

L’intervento che segue ne costituisce un approfondimento sotto il profilo tecnico-comunicativo e pedagogico-didattico.



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