ABCD 2011, niente di nuovo tranne il Touch Screen

LIM MultitouchSi è appena concluso ABCD, il salone delle tecnologie didattiche di Genova. L’evento è sembrato in un momento di recessione, gli spazi espositivi erano infatti circa la metà di quelli presenti lo scorso anno e le novità quasi del tutto assenti. Scrivo “quasi” perchè una evoluzione tecnologica delle LIM è risultata, invece, ampiamente consolidata: praticamente tutte le LIM presentate all’ABCD sono oggi dotate di tecnologia Multitouch e si possono usare, oltre che con il pennino, direttamente con le dita come un iPhone o un iPad. Si tratta di una rivoluzione tecnologica non indifferente che allinea le lavagne al resto dei dispositivi tecnologici di utilizzo quotidiano (uso la lim come se fosse un grande iPad, faccio gli stessi gesti, ottengo risultati simili).

Intuendo questa rapida evoluzione avevamo organizzato nel 2010, con partner mondiali di primo livello, l’evento nazionale “La Rivoluzione Multitouch” presentando, in anteprima, le tecnologie che sarebbero diventate in pochissimo tempo di uso quotidiano (iPad, LIM Multitouch, windows 7, Tablet, tavoli interattivi, ecc…). In quell’occasione, proprio su questo blog, le critiche al modello multitouch e la difesa disperata delle LIM senza touch screen, non erano mancate ma il cammino era già segnato e inesorabile.

A tirare su le sorti della fiera l’interessante conferenza Eminent, oganizzata con l’European Schoolnet, per gli eTwinners, le Classi 2.0 e le Scuole 2.0. Questi eventi sono sempre un momento di importante di scambio e riflessione sullo stato dell’arte nell’innovazione didattica e tecnologica a livello europeo e mondiale.

Le scuole e le classi 2.0 (tra cui una buona rappresentanza delle scuole Dschola) sono state inoltre invitate a partecipare a “impresascuola” una rassegna di innovativi servizi didattici delle aziende a cui le scuole potevano aderire gratuitamente. Anche qui non si è vista nessuna vera novità e il livello dei servizi offerti e la loro reale gratuità erano molto discutibili. Segno che la vera innovazione deve sempre essere pilotata da chi nella scuola ci lavora in prima linea.

 

La LIM "Cinetica"

Kinects

L’interfaccia multitouch, in pochissimo tempo, si è imposta come standard per gli schermi di tablet e smartphone e si sta diffondendo anche sui PC desktop. Nel frattempo le LIM si sono aggiornate ed ora sono disponibili le versioni touch e/o multitouch di qualsiasi marca.
Ma, mentre si discute ancora se la LIM va usata con il dito o con il pennarello (nella realtà  per scrivere sulla LIM usano quasi tutti la tastiera collegata al pc), ecco che arriva l’ennesima innovazione che prova a mandare definitivamente in pensione mouse e joystick:

con Kinetic, in greco “movimento”, per comandare il PC ora bastano semplici gesti

La nuova periferica si chiama Microsoft Kinetc e sembra una grossa webcam USB da posizionare al di sopra dello schermo. Così, per realizzare a basso costo un grande schermo interattivo, ora possiamo contare non soltanto sul WiiMote (da cui sono nate le lavagne Wiidea) ma anche sul nuovo Kinect. Basta avere uno schermo o un proiettore, un pc e il Kinect per poter comandare il computer in perfetto stile “Minority Report” e, con un pizzico di fantasia, fare molto di più:

Con dieci milioni di pezzi venduti in soli quattro mesi Kinetc è il dispositivo elettronico di consumo di maggior successo in assoluto, nessun altra diavoleria elettronica ha mai registrato vendite altrettanto rapide in un lasso di tempo così breve. La periferica, nata inizialmente solo per la console di gioco Xbox e che utilizza due microfoni, un accelerometro a 3 assi, una webcam a colori con risoluzione di 640×480 e un sensore ad infrarossi da 320×240 pixel, non è soltanto in grado di vedere e sentire ma anche di interpretare con ottima precisione i nostri movimenti nello spazio tridimensionale.

Grazie ai driver rilasciati dall’azienda israeliana che ha contribuito alla realizzazione della nuova periferica, come era già  successo per il telecomando Wiimote del Nintendo Wii, il Kinect è stato rapidamente adattato da sviluppatori indipendenti per essere utilizzato con qualsiasi PC e, a Giugno, la stessa Microsoft rilascerà  il sistema di sviluppo ufficiale.

Lo sviluppo dei software applicativi è ancora in corso ma giudicate voi stessi le potenzialità  guardando i video su youtube

Dall’e-book alla LIM – Nuovi libri per una scuola digitale

Quando si parla di PC in classe gli esperti del settore minimizzano il ruolo dell’hardware e del software ponendo l’accento sul ruolo dei “contenutiâ€?. Ma quali siano poi questi contenuti nessuno veramente lo sa. Anche il significato esatto di e-book e di libro digitale non è definitivo ed è oggetto di ampie discussioni.

Ci sono, in effetti, alcune domande a cui è ancora difficile rispondere:

  1. Qual è il libro digitale ideale per una LIM, per un Tablet e per un Netbook?
  2. I testi in formato elettronico saranno la semplice trasposizione del cartaceo o sfrutteranno le enormi capacità  di calcolo e l’interattività  dei computer moderni?
  3. Il software didattico multimediale prenderà  il posto dei libri di testo o verrà  soppiantato dagli e-book?
  4. Libri digitali, software didattico, multimedialità  e 3D rimarranno prodotti distinti o convergeranno in una unica soluzione?

Se queste domande vi appassionano segnatevi questa data:

Giovedì 11 novembre 2010 ore 14.00
Dall’e-book alla LIM
Nuovi libri per una scuola digitale
Auditorium ITI Majorana – Grugliasco (TO)

Info e prenotazioni su: www.itismajo.it/prenota_ebook

Con Dschola scopriremo insieme il futuro ed il presente del libro scolastico digitale.

ebook: quando il libro diventa digitale, oltre il pdf

Segnaliamo questo interessante articolo di Francesco Leonetti ( espertoweb ) sugli ebook..

che comincia così:
“Intendiamoci. Un ebook non è il file che si scarica online, si carica sulla pennetta USB e ci si scambia via email. Quello non è un ebook, bensì il file di un libro. Molto probabilmente un file del genere è in formato PDF o .DOC. Un file PDF è un libro liofilizzato. Viene scambiato per via digitale, ma poi fruito e usato eminentemente per via analogiche, su stampanti a getto d’inchiostro o laser se gli va bene. Proprio come la minestrina liofilizzata Knorr, a cui basta aggiungere un po’ d’acqua per farle assumere la rassicurante fisicità che è propria della minestra.
Provate a visualizzare un file PDF su un dispositivo per la lettura di ebook, ad esempio su un Kindle, Neobook, eccetera. Vi accorgerete come la minestra non venga bene, perché il PDF non riesce ad adattarsi alle caratteristiche del dispositivo chiedendo solo una morte: la stampa. La solita triste minestra. proseguite la lettura qui “

http://www.espertoweb.it/articolo.php?id_articolo=ebook
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Al posto del server un disco di rete?

NAS Iomega, un server molto potente ma dalle dimensioni molto ridotteDella serie “Le competenze sono nel dispositivo”, oggi parliamo dei NAS (network attached storage) ovvero degli hard disk che si collegano direttamente nella nostra rete locale e che svolgono quasi tutte le funzioni di un server con molto meno ingombro, rumore, costi, manutenzione e consumo.
Di solito sono grandi come un pacchetto dei biscotti e consumano 1/10 o anche 1/20 di un normale server, ma l’aspetto più accattivante è che non richiedono un amministratore di rete per poter funzionare. Spesso, quando ci mettiamo a scuola un server, ci accorgiamo solo troppo tardi che abbinato al server c’è anche un amministratore che, in quanto persona fisica, avrà  bisogno di adeguato vitalizio per farci funzionare e mantenere aggiornato il nostro ingombrante server.
Con i NAS tutti gli aspetti critici di amministrazione, installazione e configurazione sono già  stati risolti e, per quello che ci serve, i questi dischi di rete sono facilmente configurabili con una semplice interfaccia web. Di dischi di rete se ne trovano di tutti i tipi; ma per le scuole vanno bene i NAS della categoria intermedia pensati per sia per l’utilizzo domestico (dotati di ricche funzioni multimediali) che per gli uffici (dotati di grande capacità  di archiviazione).
Se avete seguito le istruzioni per avere laboratori a “manutenzione zero” pubblicate sul sito dell’Associazione Dschola un disco di rete è di nuovo la soluzione migliore per poter salvare e condividere file e stampanti in rete senza oneri di manutenzione o amministrazione mantenendo i computer completamente “freezati”.
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Cisco Networking Academy celebra 10 anni

Il progetto Networking Academy di Cisco http://cisco.netacad.net/  ha contribuito in questi anni di lavoro alla creazione di un sistema formativo avanzato sulle tecnologie di rete in grado di formare personale specializzato per colmare quel gap tra domanda e offerta di posti di lavoro che affligge oggi le imprese di qualsiasi industria. IDC ha stimato che all’Italia nel 2008 mancheranno 20.000 esperti nelle tecnologie di rete, in grado di collegare infrastrutture e conoscenze.

In italia sono attive oltre 300 Networking Academy, con circa 450 docenti qualificati e oltre 7000 studenti che ogni anno vengono iscritti ai corsi, numeri che a livello mondiale si moltiplicano, fino ad arrivare a oltre 10mila Network Academy e più di 450mila studenti che attualmente frequentano corsi in ben 162 paesi.

Tratto da:
Repubblica.it

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Il nuovo guinzaglio per bimbi nipponici

Tokyo – Il terrore dei predatori umani, degli automobilisti ubriachi e dei facinorosi compagni di scuola sta nuovamente spingendo il Giappone verso territori inesplorati nel controverso mondo del controllo dei minori, controllo che verrà esteso ulteriormente grazie ad un nuovo ambiente tecnologico ad alto impatto

Pubblicato lunedì 8 gennaio 2007 su

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Scuole italiane inadeguate per lo sviluppo informatico dei giovani

Un’indagine sui consumi mediali degli adolescenti realizzata dall’Università Cattolica di Milano nell’ambito di un’iniziativa europea che coinvolge nove paesi, ha rilevato l’arretratezza della scuola italiana in tema di «cultura mediale».

Pubblicato martedì 6 giugno su

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