In occasione di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma 2006/2007, l’Osservatorio  Scrittura Mutante della Città di Settimo Torinese approfondirà il simbolo della @ con una serie di attività: la Quarta Edizione del Concorso Scrittura Mutante prevede una sezionespeciale dedicata al progetto del “Linguaggio dei segni” e da marzo 2006, l’Osservatorio ha avviato un laboratorio multimediale rivolto i giovani sull’educazione sentimentale al tempo del digitale: TVTTB
(TiVoglioTantoTantoBene). Appuntamento alla Fiera con due incontri il 4 ed il 5 maggio.

Per indagare le nuove forme e tendenze della parola al tempo del digitale, l’Osservatorio Scrittura Mutante della Biblioteca Civica Multimediale della Città di Settimo Torinese e Ars Media curano il progetto @ domani, che sarà ospitato ad Atrium e che prevede conferenze, workshop e un ciclo di installazioni aperte al più vasto pubblico italiano e internazionale da aprile 2006 ad aprile 2007.

giovedì 4 maggio – Caffè letterario ore 13.00/14.00
Concorso Scrittura Mutante, Quarta edizione
Scrivere e narrare al tempo delle tecnologie digitali

Conferenza Stampa di presentazione del concorso on line Scrittura Mutante.
La quarta edizione del concorso prende il via quest’anno proprio dalla Fiera con due premi dedicati a Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma
Intervengono:
Antonello Ghisaura, Assessore della Città di Settimo Torinese;
Riccardo Ferrari, Direttore della Biblioteca Civica Multimediale di Settimo Torinese
Eugenio Pintore, Settore Biblioteche – Regione Piemonte
Maria Elena Gutierrez, direttrice di Virtuality Conference e di RestFest-Torino
Giulio Lughi, docente di Editoria multimediale al MultiDAMS – Università degli Studi di Torino
Silvia Amici, Ars Media/Top Talent Award
Augusta Giovannoli (Popi), coordinatrice dell’Osservatorio Scrittura Mutante
Coordina Carlo Infante, docente di Performing Media

www.trovarsinrete.org/concorsosm2006.htmù


venerdì 5 maggio – ore 15.00/16.30 – Spazio Oltre
TVTTB (TiVoglioTantoTantoBene)
L’Educazione Sentimentale al Tempo del Digitale
L’incontro è inserito all’interno del progetto TVTTB (TiVoglioTantoTantoBene) – L’Educazione Sentimentale al Tempo del Digitale che si propone di analizzare le nuove forme della comunicazione digitale espresse dalla generazione che inizia ad amare.  L’incontro è realizzato in collaborazione con Regione Piemonte – Settore Biblioteche, Fiera del Libro e Torino Capitale Mondiale
Intervengono:
Giorgio Cesini, Assessore della Città di Settimo Torinese;
Riccardo Ferrari, Direttore della Biblioteca Civica Multimediale di Settimo Torinese
Adriana Zamboni, autrice teatrale e multimediale, curatrice del progetto TVTTB
Michela Drusian, sociologa, Università di Padova ed autrice di Gli acrobati dello specchio magico. L’esperienza degli adolescenti in chat (Guerini)
Federico Moccia, autore di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te (Feltrinelli)
Luca Ragagnin scrittore e poeta ed Enrico Remmert, scrittore
Partecipano: i ragazzi della Biblioteca Multimediale, i ragazzi di Settimoinforma e i ragazzi dell’IIS EUROPA UNITA di Chivasso, indirizzo Multimediale
Introduce e coordina: Carlo Infante, docente di Performing Media


Per ulteriori informazioni:
www.trovarsinrete.org/fieralibro2006.htm

www.trovarsinrete.org/torinocapitalemondialelibro/

Augusta  Giovannoli (Popi)
Osservatorio in fiera Padiglione – 2 Stand m 80
E – Mail: concorsoscrittura@trovarsinrete.org







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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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