MEGACODERS è stata una grande festa del coding per i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine che oggi 19 ottobre 2017 hanno condiviso con noi la voglia di imparare e la voglia di insegnare. Non è ancora il tempo delle riflessioni ma dell’entusiasmo, perché era una scommessa e perché tutto è andato molto bene per cui pubblichiamo questo primo articolo quasi di getto.

19 classi di scuole medie ed elementari di Torino e Provincia hanno partecipato all’evento organizzato presso TOOLBOX Torino – che ha ospitato una vera e propria invasione di piu’ di 400 bambini e circa 150 tutor, per la maggior parte studenti delle scuole secondarie di secondo grado da Torino e Cunoe , accompagnati dai loro insegnanti  – e realizzato da Dschola in collaborazione con FABLAB 4 KIDS, con cui abbiamo condiviso l’idea, l’impostazione, le difficoltà e le soddisfazioni.

I bambini hanno potuto conoscere, provare, fare domande, programmare: i 37 tavoli su cui sono state allestite le attività offrivano stampanti 3D, Makey Makey, Coding con Scratch, robotica, app inventor  grazie alla generosità di tante organizzazioni di volontari e scuole. I tutor hanno predisposto e portato proprie attrezzature e materiali da far provare ai ragazzi.

Uno speciale ringraziamento va a Stefano Mercurio dell’IIS Pininfarina di Moncalieri, che ha saputo essere un animatore straordinario e un trascinatore in questa sua visione del MEGACODERS, a Davide Gomba, Pier Luigi Vona e Cristina Bignante che si sono innamorati subito dell’idea e ci hanno messo in condizione di realizzare, ad Augusto di TOOLBOX che ci ha ospitato.

Un ringraziamento a Google che ci ha permesso, tra l’altro di poter donare una fantastica maglietta a tutti i tutor.

Ringraziamenti speciali ai tutor delle 17 associazioni e scuole che hanno partecipato: I.I.S. Amedeo Avogadro – TorinoIIS “Giancarlo Vallauri” – FossanoQuesto è il peano.CoderDojo TorinoMerende DigitaliI.I.S. Amedeo Avogadro – TorinoITIS G.B. PininfarinaI.T.I.S. G.B. PininfarinaCoderDojo Torino2CoderDojoUpToI.I.S SELLA AALTO LAGRANGEITIS MARIO DELPOZZOFablab for KidsToolbox CoworkingDscholaAlberto BarberoMaria Grazia MaffucciMichele MaffucciClaudio BorgognoClaudio DannaLorenzo BergadanoStefano CorraoGiacomo MonteforteBarbara CasellaAntonio SpanoNadia CervelleraMassimiliano QuiricoDonatella MarroFrancesco FerreriMarco IlardiMattia Ed Elisa Davì, @TANTI ALTRI a cui chiedo scusa per non averli inclusi…

Grazie a Robo&Bobo che ha portato un po’ di MEGACODERS anche all’ospedale Regina Margherita

Grazie alla nostra fantastica e giovanissima tutor Ludovica Luparia e alla sua splendida famiglia.

Una prima carrellata di foto …

Faremo una sintesi più ordinata e precisa nei prossimi giorni e grazie ai ragazzi del Liceo Cottini  e del Pininfarina avremo anche due bellissimi video

#EUCODE17 #GOOGLE #Dschola

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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