L’Associazione Dschola, insieme a vari enti di ricerca piemontesi,  è partner del nuovo IFTS – Tecniche per la progettazione e gestione di database cooordinato da ENGIM PIEMONTE  – Affrettatevi perché i posti sono quasi esauriti. 

Big Data, analytics e information management: da DBA a business analyst applicato alla gestione dei big data

Finalità del corso

L’intervento formativo è finalizzato a formare professionisti in grado di progettare e gestire Database e integrare Database con l’approccio legato ai BigData.
Il percorso formativo, della durata di 800 ore comprensive di 400 ore di stage gestite in alternanza, è finalizzato a formare tecnici in grado di progettare, implementare e gestire database, in particolare applicando le tecniche legate alla gestione e analisi dei BigData.

Il corso prevede unità formative di base, trasversali e di carattere tecnico professionali.
Le lezioni alterneranno fasi didattiche in aula a prove applicative pratiche e case study con una consistente parte da svolgersi direttamente presso alcune organizzazioni che stanno investendo nell’area sul piano applicativo.

SCARICA IL VOLANTINO pieghevole engim_IFTS_deff

Il corso affronterà pertanto in modo integrato e combinato:

– le tecnologie di Elaborazione Dati: dai modelli agli strumenti Hardware e Software
– i motori per l’elaborazione dati tradizionali (DBMS gerarchici e relazionali) e nel contesto BigData (Map Reduce, Hadoop)
– gli strumenti di interrogazione e analisi dei dati: SQL, NoSQL, Business Intelligence, Data Mining, Data Analytics
– scelta e l’utilizzo delle fonti di dati: Sensori, Web, Social Media, Reti di Trasmissione dati
– gli aspetti di Integrazione: ETL di vecchia e nuova generazione, le piattaforme di integrazione di Cloud Computing
– i modelli di fruizione di prodotti, piattaforme e servizi: On Premise, In the Cloud, Ibridi
– le aree di applicazione: pianificazione strategica, gestione operativa, marketing, logistica, finanza, sistemi di sicurezza e antifrode, sicurezza e comportamenti sociali.

 

Durata
800 ore di cui 400 di Stage, gestito in alternanza scuola-lavoro.
In corso si svolgerà in orario diurno.

Costo
Il corso è totalmente gratuito.

Titolo di studio richiesto
Diploma di scuola secondaria superiore. E’ ammessa la partecipazione anche a coloro che non sono in possesso di diploma, previo accertamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro, successivi all’assolvimento dell’obbligo istruzione.

Destinatari
Disoccupati in possesso del titolo di studio sopra indicato.

Certificazione finale
Specializzazione tecnica superiore

Modalità di selezione
É prevista la presentazione del percorso formativo alla quale si accede attraverso la pre-iscrizione da effettuarsi alla pagina web indicata in fondo alla pagina.
Alla presentazione seguiranno una prova di ingresso per valutare le conoscenze/abilità relative ai concetti base dell’informatica, dei sistemi operativi, delle tecnologie di rete e dei linguaggi di programmazione e un colloquio motivazionale e di orientamento.

Periodo inizio corso
Il corso inizierà nel mese d novembre, previo raggiungimento del numero di iscritti necessario.

PRE-ISCRIVITI PER ACCEDERE ALLA PRESENTAZIONE DEL CORSO

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

      Rating: 4.6/5. From 8 votes.
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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

          Rating: 5.0/5. From 1 vote.
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