Quinta edizione della European Robotics Week
European Robotics Week 2015, 23 – 29 novembre 2015

di Fiorella Operto

È aperta la campagna di iscrizioni alla euRobotics Week 2015: immaginate, organizzate e pubblicate i vostri eventi sul sito della European Robotics Association (http://www.eu-robotics.net/), l’Associazione Europea della Robotica che organizza la Settimana Europea della Robotica.

Ogni attività ed evento sono benvenuti, purché riguardino la robotica: per l’industria, l’artigianato, l’agricoltura, i trasporti, lo shipping, l’esplorazione spaziale, la ricerca oceanografica, l’assistenza, il rescue, la logistica, per la scuola, la ricerca, l’arte, le attività museali, il cinema, l’assistenza, e ogni altro campo della nostra vita in cui la robotica sia entrata, stia per affacciarsi o vorremmo che entrasse.
Si svolgerà dal 23 al 29 novembre 2014 in più di 25 Nazioni europee.
Il cuore della euRobotics Week 2015 sarà il Bristol Communication Centre a Bristol, Regno Unito, che ospiterà molte attività da tutta Europa (24 e 25 novembre 2015).
Scuola di Robotica è Coordinatore Nazionale della European Robotics Week 2015.

Se siete già registrati dalle precedenti edizioni:
Andate direttamente al “Login for ERW Partners”
http://www.eu-robotics.net/eurobotics-week/about-eurobotics-week/index.html
sul lato destro della pagina inserite Login e Password. Se l’aveste persa, cliccate su Password lost per recuperarla.
Dopo il Log in, cliccate su “Manage events” e su “Create new event”.
Comparirà una pagina/forM dove potrete inserire i vostri dati.

Se non siete registrati:
Registratevi qui
http://www.eu-robotics.net/eurobotics-week/events-2014/register/index.html
e riceverete una password (che potrete poi modificare).

• I testi sul sito europeo devono essere in inglese.
• Gli eventi organizzati possono essere anche più di uno per organizzazione
• Se gli eventi durassero più giorni, occorre inserirne uno per ogni giorno
• Si può caricare un solo logo (ma nulla osta che in un unico logo siamo uniti più loghi)
• Le organizzazioni coinvolte indicate nel form possono essere più di una
• L’indicazione del sito di riferimento è solo una (ma vi è la possibilità di inserire alcuni link, italiano/inglese)

PS. Nelle precedenti edizioni, l’Italia ha sempre organizzato il numero più alto di attività della euRobotics Week!!

 

(articolo pubblicato da Dol’S Magazine  http://www.dols.it/2015/10/15/scuola-di-robotica/)

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

          Rating: 5.0/5. From 1 vote.
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