Il 26 ottobre alle ore 14.30 presso l’ITI Majorana di Grugliasco, si svolgerà il workshop: “Arduino a Scuola: laboratori e riflessioni sull’informatica libera a scuola”.

Il seminario organizzato da: Associazione Dschola, progetto Arduino, associazione Docabout, CSP-Innovazione nelle ICT, in collaborazione con l’ITI Majorana di Grugliasco propone ai docenti di scuola superiore un percorso di aggiornamento per la riforma del secondo ciclo basato sulla tecnologia Arduino, un progetto italiano di successo internazionale.

Arduino è un dispositivo hardware a basso costo e open source che nasce a Ivrea e si completa con un linguaggio di programmazione (Processing – sviluppato al MIT) molto efficace e semplice da usare. Per le sue eccezionali caratteristiche di estrema semplicità grande versatilità ed economicità, può essere introdotto come elemento didattico altamente innovativo e di sicuro successo già nei primi anni di scuola superiore (tecnici, professionali e licei) nelle materie di matematica, informatica, scienze integrate (fisica/chimica), tecnologie informatiche, scienze e tecnologie applicate, robotica, matematica, elettronica.

Con Arduino è possibile realizzare agevolmente con gli studenti le basi della programmazione, la realizzazione di videogiochi, la realizzazione di robot e installazioni multimediali, l’acquisizione di dati in tempo reale, il controllo di fenomeni fisici e di reazioni chimiche, la realizzazione di computer indossabili e molto altro ancora. La community mondiale, che supporta il progetto, rende disponibili già da subito migliaia di realizzazioni in grado di attirare l’attenzione dello studente più distratto.

Questo evento fa parte di un programma di incontri che si svolgeranno nel corso dell’anno scolastico 2010-2011 e avranno la peculiarità di includere dimostrazioni pratiche in cui gli esperti del team di Arduino presenteranno alcuni prototipi.

Il workshop sarà inoltre l’occasione per presentare il corso di formazione gratuito rivolto agli insegnanti di scuole superiori, che si candida ad essere una delle possibili attività di formazione e di ricerca-azione previste per il supporto all’attuazione del riordino del secondo ciclo (come indicato nell’allegato ANSAS Circ. AOODPPR n2537/U) e a cui ci si potrà iscrivere anche in occasione del seminario.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri: * Massimo Banzi, consulente e docente di Design Interattivo, nonché co-fondatore del Progetto Arduino * Norberto Patrignani, docente di “Computer Ethics” alla Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino e di “ICT & Societa’ dell’Informazione” all’Universita’ Cattolica di Milano * Andrea Molino, resp. dell’Area Embedded Systems e Robotics Lab del CSP Innovazione nelle ICT Il seminario è rivolto a tutti i docenti della scuola secondaria secondo grado, in particolare, ai docenti delle materie di matematica, informatica, scienze integrate, scienze e tecnologie, fisica, chimica, robotica, elettronica.

L’invito è esteso ai ai docenti di scuola primaria esperti in robotica, ai docenti di scuola secondaria di primo grado, ai dirigenti scolastici, alle figure strumentali area TIC, alle figure di sistema ForTIC B e C e ai responsabili di laboratorio delle scuole.

Informazioni e iscrizioni on-line su www.itismajo.it/prenota_arduino

 

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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