DaVinci 1.0 AiO la stampante 3D con scanner

In esclusiva per i lettori Dschola vi proponiamo la recensione di una stampante particolarmente adatta alle scuole:  la DaVinci 1.0 AiO di XYZ Printing. I punti di forza sono numerosi: già montata, calibrata, pronta all’uso, completa di scanner 3D, ottima dotazione software e, non meno importante, ottimo rapporto/qualità prezzo.

da Vinci 1.0 AiO in laboratorioLa prima stampante XYZprinting, la DaVinci 1.0A, ha vinto l’Editors’ Choice Award – CES 2014 per essere la macchina per la stampa 3D più accessibile e conveniente. Lo stesso anno è stata anche riconosciuta dal Tom’s Guide Readers’ Choice Award. Questa nuova versione aggiunge alle ottime caratteristiche di stampa anche uno scanner 3D in grado digitalizzare oggetti solidi e trasformarli in modelli 3D software.

La stampante costa circa 750 euro (versione con scanner, iva compresa) viene fornita già montata ed è completa di tutto: istruzioni in italiano, colla stick per fare aderire la stampa al piano, paletta per staccare l’oggetto finito, una cartuccia di filo ABS e perfino degli accessori per la manutenzione.

Il manuale in italiano ci guida rapidamente in tutte le fasi di installazione. Per non perdere la calibrazione ricordiamoci xyz_davinci accessoridi rimuovere con delicatezza tutti gli imballaggi ed i fermi e di posizionare la stampante su un piano stabile. La stampante esternamente è grande come una stampante Laser A3, le dimensioni generose ci consentono di realizzare oggetti con dimensione max di 20x20x19cm. La tecnologia impiegata utilizza il movimento x,y per la testina di stampa, mentre l’asse z muove il piano di stampa.

Lo scanner 3d è basato su tecnologia laser e può digitalizzare oggetti di dimensione massima di 15 cm di diametro per 15 cm di altezza. Lo scanner 3d solo pochi anni fa era un componente costosissimo e consente di creare il modello 3d di oggetti già esistenti per poterlo modificare e rielaborare via software.

La dotazione software è completa: dal CD si installano i driver, il software per la stampa e quello per le scansioni. Alla prima installazione il software parla inglese e cinese, dopo il primo avvio chiede di procedere con l’aggiornamento e diventa tutto in italiano, compreso il display della stampante che passa automaticamente dall’inglese all’italiano (forse era più chiaro l’inglese!).

Cartuccia ABSI rocchetti di filo di ABS o plastica sono contenuti in comode cartucce, facili da inserire e sostituire. Il pannello di controllo della stampante e il manuale ci guidano con facilità nelle operazioni di inserimento e rimozione del filo. Le cartucce sono apribili ed è possibile sostituire la bobina di filo contenuta all’interno. Il prezzo per la cartuccia completa o per la singola bobina è quasi identico ed è di circa 35 euro.

La stampante è dotata di sportello trasparente che consente di seguire le operazioni di stampa in totale sicurezza. Ricordiamoci che il fusore lavora a 200 gradi e il piano di stampa a 80. Quindi dentro non si tocca!

xyz_davinci in stampaIl piano è dotato di un meccanismo per la pulizia automatica della testina di stampa (fusore) tuttavia può capitare che durante la stampa cadano sul fondo o sul piano trucioli di plastica che in genere non pregiudicano la qualità della stampa. Se i trucioli ingombrano l’area di stampa è possibile mettere in pausa la stampante per rimuovere con la spatolina (e la solita prudenza per non scottarsi) i trucioli per fare poi ripartire la stampa.

La stampa è sempre di ottima qualità già dalla modalità normale e la velocità di stampa non è male. A dire il vero il termine velocità abbinato alle stampanti 3d è un ossimoro ma comunque la stampante si muove velocemente e per realizzare un oggetto di 5x5x8 cm circa in stampa normale ci mette meno di 30 minuti  (ci sono altri due livelli di stampa con qualità superiore).  La consistenza degli oggetti finiti è notevole e al tatto sembrano solidi e ben rifiniti. Durante la stampa il pc può essere scollegato e/o spento.

Per la modellazione e assemblaggio di oggetti in 3d possiamo scegliere tra parecchi software gratuiti: dal più semplice ed efficace come 3d Builder (già installato in windows 10, disponibile per 8) particolarmente adatto alle primarie, ai più sofisticati e conosciuti come Blender o SketchUp. Ma la scelta è davvero ampia e la modellazione 3d oggi è davvero alla portata di tutti.

In conclusione si tratta di un prodotto semiprofessionale molto valido, in grado di rendere subito operativi tutti i docenti anche se sprovvisti di competenze tecniche specifiche. I programmi di modellazione sempre più semplificati e la grande varietà di modelli 3D scaricabili dalla rete ci danno la garanzia di poter utilizzare questo strumento per molti anni con soddisfazione.

Esistono altri modelli di questa stampante: la da Vinci 1.0 senza scanner, la da Vinci 2.0 con doppio filamento di stampa (due colori) e una linea di stampanti Junior dal prezzo ancora più aggressivo (350 euro) particolarmente adatta alle scuole primarie ma con dimensioni più contenute.

Nelle nostre scuole, per anni, abbiamo riempito i laboratori di Personal Computer. Ora lo scopo di quei computer si è esaurito: a casa le famiglie hanno computer, tablet, schermi, console decisamente più belli e performanti dei nostri vecchi e gloriosi PC. Portare i ragazzi in laboratorio oggi è un’esperienza deludente. E’ giunto il momento di mettere di nuovo nei laboratori oggetti e dispositivi certamente economici ma almeno innovativi come ad esempio le stampanti 3d.

Scheda tecnica: http://us.xyzprinting.com/product/dv10aio 

Ambienti Digitali & Atelier Creativi – Idee e tecnologie a confronto

Il 19 Aprile l’Associazione Dschola organizza presso l’ITI Majorana un importante occasione per confrontaci sulle diverse tecnologie a supporto degli ambienti digitali e atelier creativi, illustrare soluzioni attraverso la presentazione e l’esposizione di prodotti e arredi specifici. Avremo in anteprima nazionale l’innovativa workstation HP Sprout, dotata di pannelli full HD multitouch, proiettore, tastiera virtuale, scanner e camera 3D.

Sarà presente anche il Fab Lab Pavone con alcune idee su come realizzare esperienze didattiche e come costruire e usare una stampante 3D.

Parleremo di tappeto digitale e infrastruttura digitale delle scuole, di robotica vista come metodo di ragionamento e sperimentazione, per promuove le attitudini creative la capacità di comunicazione, cooperazione e lavoro di gruppo, con soluzioni e kit scuola.

Il CSP presenterà la sua offerta per la realizzazione o miglioramento della connessione ad Internet in qualità di centro di innovazione e ricerca al servizio delle scuole.

La seconda parte dell’evento sarà dedicata a provare e toccare con mano le tecnologie più innovative disponibili al momento.

19 Aprile 2016 ore 14.30 – 17.30

Auditorium ITI Majorana, Via Cantore 119, Grugliasco (TO)

Partecipazione Gratuita, ingresso Libero

pulsante_iscrizioni

partner_ambienti_digitali

Con le stampanti 3D le Classi 2.0 diventano FabLab

L’ultima tornata di classi 2.0 del Piemonte partirà a settembre 2014, in ritardo di un anno rispetto a qualche altra regione, ma con le tecnologie più mature e aggiornate. Il 2014 ha, infatti, portato almeno due novità per cui valeva la pena aspettare: i PC convertibili che hanno preso il posto dei netbook (di cui si parla in questo post) e le stampanti 3D.

imageFino allo scorso anno le stampanti 3D erano prodotti altamente professionali o kit di montaggio non alla portata di tutte le scuole. Oggi il discorso è molto diverso: sul mercato è finalmente possibile trovare stampanti 3D pronte all’uso destinate alla larga distribuzione. Per una scuola è ora possibile scegliere se prendere un kit per risparmiare ma cimentarsi con procedure di acquisto e e assemblaggio non alla portata di tutti o comperare una stampante pronta per essere messa in classe, con in più tutti i requisiti di sicurezza del caso.

Il primo prodotto a comparire sugli scaffali dei supermercati è la Hamlet HP3DX100, una stampante che è in grado di realizzare veri e propri oggetti tridimensionali in plastica progettati dai nostri allievi o scaricati tra gli innumerevoli modelli presenti su internet. La materia prima è un filo di plastica colorata che viene fuso a strati fino a creare il pezzo finito. Il procedimento di stampa è assolutamente identico alle stampanti in kit di montaggio ma questo modello ha in più uno sportello di sicurezza che tiene fuori le manine più curiose dal processo di stampa (che comunque non è particolarmente pericoloso).

Per la modellazione di oggetti 3D si possono usare i software (anche gratuiti) in grado di esportare nel formato STL. Tra questi software molto efficace è Blender che Dschola, la rete ENIS, la Fondazione Ultramundum e L’ITI Majorana avevano già proposto alle scuole nel 2005 con un corso online finanziato dal MIUR a cui avevano partecipato docenti di tutta Italia e di tutti gli ordini di scuole. Anche se i tutorial in rete non mancano, se volete i materiali del vecchio corso li trovate qui

imageIl prezzo di acquisto di circa 1300 euro è alla portata delle classi 2.0 e, a questo budget, vanno aggiunti i rocchetti di filo di plastica dal costo di 50 euro l’uno. Se vogliamo un kit completo il prezzo si dimezza, se usiamo pezzi di recupero si scende fino a 350 euro (il budget di due studenti del Majorana che quest’anno presentano la stampante 3D all’esame di stato)

Lo scorso anno le periferiche più innovative erano le stampanti WiFi/AirPrint e i proiettori con il Miracast/Airplay funzioni comodissime ma niente di veramente inedito, oggi possiamo con una nuova periferica cambiare le prospettive dei nostri studenti per trasformarli in creativi. La rivoluzione maker è semplice: mezzi di produzione e know-how a disposizione di tutti, software open source e tecnologie a basso costo; possibilità di lavorare su piccola scala dal prototipo al prodotto finito. Se aggiungiamo questi semplici ingredienti agli “antichi” e sempre nuovi Tablet PC ci ritroveremo con le nostre Classi 2.0 magicamente trasformate in piccoli FabLab e la quarta rivoluzione industriale sarà un gioco da ragazzi…

To boldly go where no man has gone before

Technotown

Natura e tecnologia: un binomio che trova la sua giusta realizzazione all’interno di Villa Torlonia, dove il Comune di Roma ha scelto di collocare Technotown, uno spazio dedicato alle nuove tecnologie e destinato ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. Sette sale all’interno delle quali i giovani ospiti possono imparare ad interagire con tecnologie sofisticate attraverso giochi ed esperienze ad alto contenuto educativo, che daranno loro l’occasione per utilizzare i “media” in modo divertente e creativo.

Leggi tutto “Technotown”

Seminario “Dal reale al virtuale”

ll 19 febbraio alle ore 9,50 presso l’Auditorium dell’ITI Majorana di Grugliasco avrà luogo il seminario “Dal reale al virtuale” organizzato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino. Verranno presentati i temi relativi alle tre aree fondamentali delle scienze che si occupano di catturare elaborare e rendere fruibile l’informazione per immagini: la grafica computerizzata, l’elaborazione di immagini e la realtà virtuale. Il seminario è rivolto agli studenti del triennio della specializzazione Informatica ed ai docenti interessati.

www.itismajo.it/ig2www.itismajo.it/3d

Leggi tutto “Seminario “Dal reale al virtuale””

Browser tridimensionale

Dal videogioco alla navigazione web. È questo il passaggio che c’è dietro il progetto Ubrowser, l’idea di un gruppo di sviluppatori della Linden Lab, l’azienda californiana che ha realizzato uno dei videogame più famosi al mondo: Second Life. I cui giocatori creano un avatar digitale per condurre una vita parallela fatta di un nuovo corpo, di una nuova condizione sociale e di nuove relazioni. Il tutto in tre dimensioni.

Pubblicato martedì 5 dicembre 2006  su

[lib align=left type=image]http://www.dschola.it/images/library/galileo.gif[/lib]
Leggi tutto “Browser tridimensionale”

Grafica 3D e VideoGame al Ted di Genova

L’Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana di Grugliasco, la rete Dschola e la Fondazione ultramundum ancora una volta insieme per presentare al TED, il salone delle Tecnologie per la Scuola, l’Università, la Pubblica Amministrazione e l’Impresa, due anteprime: il nuovo diploma di perito informatico erperto in grafica interattiva e videogame e la nuova tecnologia UltraEasy3D. Il workshop, in collaborazione con la rete ENIS delle scuole Europee Innovative, si terrà venerdi’ 24 novembre 2006 ore 11,15 – 12,15 presso lo stand del MPI –  Padiglione D con il titolo: Perito Informatico esperto in Grafica Interattiva e VideoGame: un nuovo percorso per la scuola del futuro.

 

Leggi tutto “Grafica 3D e VideoGame al Ted di Genova”

Primo diploma in grafica 3d e videogame – IG2

L’Istituto Tecnico Industriale “Ettore Majorana” di Grugliasco (TO) presenta il primo corso di informatica in Italia per diplomare studenti esperti in grafica interattiva e videogame! La collaborazione tra Fondazione Ultramundum, ITI Majorana, Ministero Pubblica Istruzione (rete scuole europee innovative ENIS) e la rete Dschola, ha già prodotto un corso in eLearning di grafica 3D rivolto a tutti i docenti delle scuole italiane per avvicinarli al mondo della grafica tridimensionale.



 

Leggi tutto “Primo diploma in grafica 3d e videogame – IG2”

Una estate in 3D!

L’estate 2006 è un buon momento per rimettersi in forma e rimanere aggiornati: Dschola propone un facile corso on-line sulla grafica 3D con Blender! Il corso è completamente gratuito e consente a docenti e studenti realizzare in laboratorio scenari 3D e piccoleanimazioni o filmati utilizzando il famoso software di modellazione OpenSource.
Leggi tutto “Una estate in 3D!”