Al Guarini gli studenti scoprono la programmazione con il PROGETTO DIDEROT “Programmo e invento con l’IA”

TORINO – Sei ore per trasformare un’idea in un’app funzionante. È la sfida che nelle ultime settimane hanno raccolto gli studenti delle classi prime e seconde dell’IIS Russel–Moro–Guarini, sede Guarini, protagonisti del PROGETTO DIDEROT “Programmo e invento con l’IA”, iniziativa che porta nelle scuole piemontesi la cultura digitale e il pensiero computazionale.

Il laboratorio, basato sull’utilizzo di MIT App Inventor, ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alla programmazione attraverso un approccio immediato e visuale. Blocchi logici, interfacce da costruire, funzioni da testare: un percorso che ha trasformato la tecnologia in un terreno di gioco e sperimentazione.

Durante le attività gli studenti hanno potuto sviluppare piccole applicazioni da installare e provare direttamente sui propri smartphone, sia Android sia iPhone. Un’esperienza che ha acceso curiosità e partecipazione.

Per molti di loro si è trattato del primo approccio concreto alla programmazione, un’esperienza che ha mostrato come la tecnologia possa diventare non solo uno strumento di consumo, ma di produzione e invenzione consapevole.

Oltre all’aspetto tecnologico, il progetto ha messo in campo competenze trasversali sempre più richieste nel mondo della scuola e del lavoro: problem solving, progettazione, collaborazione, capacità di trasformare un’idea in un prodotto digitale concreto.

L’attività ha pienamente centrato gli obiettivi didattici del progetto, favorendo l’apprendimento attivo e interdisciplinare, e offrendo agli studenti una visione moderna delle competenze digitali, in linea con le sfide dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale.