Il coding entra in classe: il successo del progetto di programmazione al Liceo “Carlo Alberto”

Gli studenti delle classi 2A, 2B, 2E, 2F, 2H e 2I del Liceo “Carlo Alberto” di Novara hanno partecipato a un coinvolgente percorso dedicato al coding, realizzato grazie al prezioso supporto della Fondazione CRT. L’obiettivo dell’iniziativa era chiaro: rendere l’apprendimento della programmazione informatica un’attività accessibile, pratica e stimolante.

In un ciclo di incontri della durata totale di sei ore, i ragazzi si sono messi alla prova con AppInventor, un software educativo pensato per imparare a creare applicazioni per smartphone in modo intuitivo. Lavorando direttamente sul campo e in un ambiente creativo, gli studenti hanno potuto acquisire nuove e importanti competenze digitali.

Il grande entusiasmo e la partecipazione attiva delle classi hanno confermato l’ottima riuscita del progetto. I ragazzi hanno avuto l’occasione di mettere in pratica le conoscenze scolastiche, sviluppando abilità oggi fondamentali come il problem solving, il pensiero computazionale e la creatività.

Durante le attività, è stato interessante notare le diverse inclinazioni degli studenti: c’è chi ha scoperto un vero talento per la logica e la risoluzione dei problemi, e chi invece ha preferito concentrarsi sul design, curando con grande attenzione l’aspetto grafico e visivo delle proprie app.

Al di là delle passioni personali, l’esperienza si è rivelata arricchente per tutti i partecipanti, permettendo loro di ampliare il proprio bagaglio culturale e, in qualche caso, di scoprire un interesse del tutto nuovo per il mondo dell’informatica.

Questo progetto rappresenta un ottimo esempio di come la scuola possa unire la didattica tradizionale alle nuove tecnologie, offrendo ai giovani gli strumenti più adatti per affrontare il futuro.

Un ringraziamento speciale va alla Fondazione CRT per aver sostenuto economicamente l’iniziativa, e ai docenti che, con il loro impegno quotidiano, hanno saputo guidare e motivare le classi.

Esperienze come questa si confermano un modo eccellente per promuovere la cultura digitale e per avvicinare con entusiasmo le nuove generazioni alle materie STEM.