L’ IA diventa realtà all’Istituto “A. Monti” di Asti: studenti protagonisti del Progetto Diderot
Le aule dell’Istituto “A. Monti” di Asti si sono trasformate in autentici hub di innovazione tecnologica, grazie alla partecipazione degli studenti al progetto Diderot “Programmo e invento con l’IA”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (CRT). Un’iniziativa didattica che ha aperto nuove strade alla comprensione e all’utilizzo delle tecnologie emergenti, rendendo gli studenti non semplici utenti, ma veri attori protagonisti del cambiamento digitale.
Il progetto ha previsto un ciclo di lezioni laboratoriali della durata complessiva di sei ore per ciascuna classe partecipante. Un tempo breve ma intensamente vissuto, durante il quale gli studenti sono stati introdotti ai concetti fondamentali dell’intelligenza artificiale (IA) e della programmazione, con un approccio pratico e laboratoriale. Non si è trattato solo di apprendere nozioni, ma di sperimentare direttamente, mettendo le mani in pasta nella costruzione e nell’addestramento di modelli di IA.
Il clima nelle classi è stato subito vivace e coinvolgente. Gli studenti hanno mostrato un atteggiamento proattivo, affrontando le iniziali difficoltà tecniche con determinazione e spirito di squadra. Il dialogo costante con il docente, le domande stimolanti e le riflessioni emerse hanno dato vita a un vero e proprio dibattito interdisciplinare sul significato, le potenzialità e i limiti dell’intelligenza artificiale favorendo un confronto critico e consapevole tra gli studenti, che hanno potuto così sviluppare una visione critica del mondo digitale.
Una parte centrale del laboratorio è stata dedicata al machine learning, ovvero l’apprendimento automatico, cuore pulsante delle moderne applicazioni di IA. Gli studenti hanno lavorato sulla piattaforma “Machine Learning for Kids”, progettata appositamente per introdurre i più giovani alla logica dell’intelligenza artificiale.
Attraverso esercitazioni pratiche, i ragazzi hanno progettato un proprio modello IA, selezionato e classificato dati (ad esempio immagini); addestrato il sistema tramite esempi concreti, e testato l’efficacia del modello attraverso prove reali. Questa attività, estremamente concreta, ha permesso di visualizzare in tempo reale il funzionamento di un algoritmo di apprendimento, rendendo tangibile un concetto astratto come quello di intelligenza artificiale.
Benché il focus fosse incentrato sull’IA, il progetto ha permesso agli studenti di sviluppare competenze trasversali altamente valorizzate nel mondo contemporaneo: lavoro di gruppo, problem solving, pensiero critico, comunicazione efficace.
L’attività, quindi, è andata ben oltre il mero insegnamento tecnico, rappresentando un’opportunità di crescita personale e formativa per gli studenti coinvolti.
Uno degli aspetti più significativi emersi dal progetto è stato l’entusiasmo contagioso con cui i ragazzi hanno affrontato ogni fase del percorso. Il laboratorio è diventato un momento atteso e vissuto con partecipazione, contribuendo a rendere l’apprendimento un’esperienza coinvolgente e positiva.
L’educazione all’intelligenza artificiale, introdotta in modo semplice ma profondo, ha stimolato non solo interesse ma anche una maggiore consapevolezza nei confronti delle tecnologie digitali. I ragazzi hanno iniziato a vedere l’IA non come un’entità astratta o lontana, ma come uno strumento utile, da comprendere e utilizzare con responsabilità.
Il progetto Diderot all’Istituto “A. Monti” si è rivelato un esempio di come sia possibile avvicinare i giovani alla tecnologia attraverso metodologie attive e inclusive. La soddisfazione espressa dai docenti e l’entusiasmo mostrato dagli studenti testimoniano l’importanza di iniziative formative che integrino la teoria con la pratica, il pensiero critico con la creatività.
Concludo questa esperienza con una grande soddisfazione, non solo per aver cercato di trasmettere competenze tecniche, ma soprattutto per aver visto crescere l’entusiasmo e una curiosità più consapevole dei ragazzi verso il mondo dell’intelligenza artificiale. In un mondo sempre più dominato dall’intelligenza artificiale e dall’automazione, formare giovani capaci di comprendere, gestire e progettare le tecnologie del domani con consapevolezza e senso critico è una sfida importante e il progetto Diderot ha dimostrato come l’apprendimento possa essere divertente e coinvolgente, trasformando la teoria in pratica e aprendo nuove prospettive nel campo delle competenze digitali.
Sara Scapparino














































