Laboratori di informatica: suggerimenti?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di Renata Campini sul problema del supporto tecnico per i laboratori di informaticanelle scuole. Leggendo e commentando il suo intervento chissà  che non ne esca qualche buona idea o suggerimento?
Popi

Sono un’insegnante di scuola elementare che è stata distaccata per 10 anni su un laboratorio d’informatica.

Attualmente sono tornata in classe, poiché hanno tagliato il mio posto.

Problema: in questi 10 anni abbiamo creato in scuola 3 laboratori di
computer, forse ne realizzeremo un quarto (Due per plesso), un
laboratorietto nella materna, due scuole completamente cablate con LAN interne e collegamento a Internet, in un plesso inoltre vi sono due computer in rete per ogni classe con collegamento a Internet.

Adesso che sono rientrata in classe la situazione è ingestibile poiché i
computer sono troppi e non abbiamo “tecnici�, a parte un contratto di
assistenza per la parte hardware che firmeremo da gennaio, il cui conto per gli attuali 70 computer è già  abbastanza salato

Le colleghe sono giustamente spaventate di andare in laboratorio senza nessun supporto ed in effetti il rischio che i computer vengano resi inservibili in poco tempo è alto.

Non vi è la possibilità  di creare accordi con le scuole superiori, perché ci
diano una mano o tramite del loro personale in più, se ne hanno, o tramite un progetto che coinvolga i ragazzi?

Questa situazione tra l’altro non riguarda solo la mia scuola elementare, anche se in questo caso il numero dei computer è forse più alto del solito.

La rivista può suscitare un dibattito su questa incongruenza, cioè di dover giustamente insegnare informatica, di avere anche scuole attrezzate, ma di non avere il personale tecnico che possa supportare il lavoro didattico delle insegnanti? Obiettivo: inventare una soluzione credibile per non sprecare quanto speso in finanziamenti e energie e …. passione!

Grazie per gli eventuali suggerimenti

Un saluto

Renata Campini

Di

5 commenti a “Laboratori di informatica: suggerimenti?”
  1. Il problema é grave e oserei dire ormai invalidante per molte realtà  scolastiche.
    La promessa di utilizzare i formati C1 e C2 non è stata mantenuta, professionalità  e formazione sono andate sprecate. Il solito “matrimonio con i fichi secchi”…Non ho soluzioni, non si è stati in grado di unirsi (faccio parte della folta schiera di insegnanti non distaccati ma con funzioni obiettivo su tic e didattica e formati B) per far valere le nostre istanze quando ancora erano in funzione i forum dell’Indire, ora siamo isolati e quindi non resta che attendere…Che cosa? che i laboratori vadano in tilt, i soldi per l’assistenza non ci siano più ed anche l’entusiasmo dei più forti inizi a scemare.

  2. Il problema mi sembra molto comune, nel primo ciclo e non solo. I docenti, nemmeno sempre all’altezza della situazione, non possono e non hanno tempo per ripristinare gli eventuali problemi di questo PC o di quel server. Problemi che nascono spesso anche dalla “furbizia” dei ragazzi, che pensano di saper fare, e invece spesso fanno solo danni; a prescindere se in maniera preterintenzionale o premeditata.
    Ma una soluzione quasi definitiva c’è, senza dover ricorrere ogni volta a perdite di tempo e irchieste di intervento di un genitore esperto o pagare la consulenza di qualche esterno.
    E’ un semplice prodotto che si chiama VIRTUAL PC (Microsoft).
    Una volta installato sui PC del laboratorio, di fronte a qualsiasi problema, consente di ripristinare la situaizone iniziale di perfetto funzionamento del pc stesso. Basta spegnere e riaccendere. qualunque danno (di tipo software) che rende il PC inutilizzabile viene così risolto immediatamente. Il costo è contenuto, e una volta installato adeguatamente il gioco è fatto.
    Grande risultato con poca spesa.
    E’ possibile provare VIRTUAL PC scaricando gratuitamente una versione di valutazione dal sito di Microsoft.
    http://www.microsoft.com/italy/windows/virtualpc/default.mspx.

  3. Provo a spiegare il funzionamento di Virtual PC: all’interno di un pc viene installato un pc virtuale con un suo sistema operativo, uno spazio disco e dei suoi programmi totalmente indipendenti dal sistema operativo di avvio. Con poca malizia è possibile configurare il pc per fare partire all’avvio automaticamente virtual PC con una immagine ben precisa e non modificabile del disco ed il gioco è fatto, ad ogni riavvio il pc è sempre lo stesso anche se l’utente precedente ha cancellato tutto quello che poteva. Il risvolto della medaglia è che nel PC girano due sistemi operativi (quello vero nascosto + quello virtuale).
    Se mancano le risorse hardware (e nella scuola capita spesso) si può utilizzare il software deepfreeze. Il principio è simile, solo che qui ad essere virtualizzato è il disco rigido (il sistema operativo è sempre lo stesso ma le operazioni di scrittura sono “finte”) ad ogni riavvio il pc torna come nuovo (si riprende senza problemi anche dal peggiore dei virus) http://www.faronics.com/html/product.asp
    Se il software non basta esistono poi le schede hardware che funzionano sullo stesso principio (hd guard, magic card, hdd sheriff) ma hanno maggiori problemi di compatibilità .
    Cosa manca alla scuola per avere laboratori sempre pronti all’uso?
    non la soluzione tecnologica, forse la voglia di cambiare metodo?

    [continua..resta in contatto]
    Dario

  4. come si fa a fare informatica nella scuola media se i computer non ci sono.
    Come dovrebbe essere l’aula di informatica tenendo conto che le classi di oggi possono arrivare a 30 alunni , e la scuola deve dichiarare circa trenta ore annuali per ciascun alunno.

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