Pubblicato su Italia Online giovedì 28 marzo 2002

La pagella in un clic.
Vita dura per gli studenti del Terzo Millennio. Se da un lato la rete dà loro una mano nello studio aiutandoli a preparare tesine sugli argomenti più disparati e a superare interrogazioni, dall’altro rende loro impossibile, o quasi, nascondere un’insufficienza in matematica o un’assenza ingiustificata proprio il giorno dello svolgimento di un compito in classe.


Grazie a internet mamma e papà possono conoscere, in qualsiasi momento della giornata e soprattutto ovunque si trovino, l’andamento scolastico dei propri figli con un semplice colpo di mouse.

Certo le scuole italiane che offrono questo tipo di servizio sono ancora poche, ma i primi esperimenti di “registro digitale” fanno sperare che prima o poi siano sempre di più i genitori in grado di valutare il rendimento del ragazzo senza per forza dover aspettare il giorno delle udienze o della consegna delle pagelle.

Le premesse non mancano. Ormai non c’è scuola che non abbia la propria “aula informatica” e sono circa 840mila i computer messi a disposizione degli alunni e dei professori per far sì che questi familiarizzino con tastiera e mouse.

Come se non bastasse, il 61,2% degli istituti inferiori dispone di un collegamento al web e molti sono quelli che hanno addirittura realizzato un sito per offrire, fra le altre cose, informazioni sulle attività svolte.

Il fatto che le scuole italiane siano, anche se a piccoli passi, sempre più informatizzate lascia sperare che prima o poi la maggior parte di queste arrivi a “copiare” l’esperienza positiva di “Villa Flaminia”, il primo istituto italiano privato ad aver consentito ai parenti degli allievi di controllare in rete i loro curriculum scolastico.

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