Laboratorio Linguistico ITI Majorana
Il problema dei PC obsoleti è un tormentone che le scuole si portano avanti da anni: hardware vecchio, computer lentissimi e instabili, durata media che non supera i 5 anni, carenza di investimenti e dismissioni di enti stanno veramente trasformando le scuole in “discariche del grigio”?
Ebbene, al Majorana, abbiamo le prove: il PC obsoleto è una bufala!
I computer possono durare anche 10 anni senza diventare obsoleti e la prova sta nella foto che vedete: è uno dei due laboratori linguistici dell’ITI Majorana di Grugliasco realizzato circa 10 anni fa. Potete venire di persona e verificare che, oggi, quel laboratorio è ancora perfettamente funzionante con gli stessi computer di allora! Non ha problemi di obsolescenza ed ha i computer discretamente reattivi (con processore celeron 433 – incredibile vero?)

Questo laboratorio è nato con dei Compaq Presario 5352 con processore Celeron a 433MHz, 128MB di Ram e windows 98, e da allora, i pc si avviano in meno di un minuto, non hanno mai perso la configurazione ed eseguono, senza problemi, tutto il software necessario al laboratorio linguistico (tipicamente riproduzione DVD, CD-Rom per lo studio delle lingue, office, internet, e registrazione digitale!!!)
Dove sta il trucco? Questi PC sono, da sempre, stati protetti con le Magic Card e con Deep Freeze.

Diciamoci la verità : se un pc rallenta non necessariamente è vecchio, sicuramente è pieno di programmi inutili e di configurazioni pasticciate se non, peggio, invaso da virus, spyware e malware di ogni tipo. Perchè la verità  è che i microprocessori non invecchiano!!! O si bruciano o funzionano sempre allo stesso modo!

Ricordiamoci che, un PC messo in una scuola senza deep freeze o magic card, diventa instabile e lentissimo dopo solo pochi giorni semplicemente perchè tutti gli utenti che si alternano pasticciano la configurazione, inseriscono pendrive infetti, scaricano per sbaglio malware, dialers, ecc.., installano programmi non autorizzati e chi più ne ha più ne metta. A poco serve impedire l’accesso ai dischi esterni, limitare i permessi degli utenti, mettere password e profili, perchè i virus ed i worm non chiedono nessuna password quando infettano! E serve veramente a poco mettere costosi antivirus su dei pc dove gli utenti stessi, che si alternano di continuo, non possono preoccuparsi della salute del computer e tanto meno dell’aggiornamento dell’antivirus… basta un attimo ed il computer è compromesso.

Con la nostra soluzione definitiva noi ci siamo risparmiati la sostitzione dei PC dopo soli 5 anni (che vuol dire un risparmio di almeno 12000 euro per dei PC che dopo altri 5 anni sarebbero diventati di nuovo obsoleti), non abbiamo mai pagato nessuna assistenza tecnica (ci sono scuole che spendono anche più di 3000 euro all’anno di interventi tecnici, manutenzione e ripristino) e abbiamo anche risparmiato sull’abbonamento dell’antivirus per 16 postazioni (circa 150 euro all’anno) .
In pratica, con una semplice soluzione tecnica a bassissimo costo, abbiamo probabilmente risparmiato in 10 anni decine di migliaia di euro di soldi pubblici!!! Risparmi che, in un certo senso, sono stati reinvestiti per aggiornare gli altri laboratori. Non avendo problemi di manutenzione ci siamo permessi il lusso di migliorare gli arredi e rendere i laboratori più accoglienti, giudicate voi stessi: www.itismajo.it/labs; mentre, in alcuni progetti di riuso dei computer obsoleti, PC come i nostri “Celeron” vengono utilizzati soltanto più come dei terminali di un server linux con oneri di configurazione e manutenzione decisamente superiori ai nostri. Linux, in realtà , è un ottimo sistema operativo che non patisce infezioni e non rallenta nel tempo come Windows; ma non tutti i docenti sono oggi in grado di utilizzarlo e, comunque, richiede ai docenti amministratori un livello di competenze tecniche non sempre presente in tutti gli ordini di scuole.

Purtroppo, in molte scuole, si perde tantissimo tempo a inventare le soluzioni più strane e pasticciate per riusare PC obsoleti e aumentare l’affidabilità  di quelli in esercizio non sapendo che il problema è già  stato risolto e la soluzione definitiva esiste dal 1999.

Ma come funziona?
Le magic card o il deep freeze impediscono qualsiasi operazione di scrittura sul disco rigido e conservano il PC “come nuovo” ripristinandolo ad ogni riavvio. Con un PC protetto in questo modo non avremo mai più bisogno di:

  1. Aggiornamenti
  2. Antivirus
  3. Deframmentazioni del disco
  4. Backup e ripristini
  5. Interventi tecnici
  6. Gestione password e profili
  7. Pulizia del disco e del registro

Una volta ricevuto il computer si installa il software necessario, si disinstalla quello inutile (tra cui i lentissimi antivirus), si disattivano tutti gli aggiornamenti automatici e si “blinda” il computer installando la protezione di deep freeze. Da quel momento in poi ci possiamo dimenticare la manutenzione dei computer. Diventa perfino superfluo e inutile installare diverse versioni di browser e/o configurare utenti limitati per migliorare la sicurezza e la stabilità  dei computer.
e se il computer si blocca? Basta spegnere e riaccendere, senza pericoli per il disco rigido 😉
Dario Zucchini

37 commenti a “La bufala dei PC obsoleti”
  1. complimenti
    ho studiato 5 anni in un istituto tecnico e nel triennio ho fatto la specializzazione informatica abacus.
    di questa magic card non ne ero a conoscenza, anche se i tecnici erano ben preparati e sapienti sulle tecnologie informatiche. di linux ovviamente si è parlato, il problema è che non è esteso e quindi è ancora svantaggiato rispetto a windows.
    ma della magic card o deep freze mai spiegato a lezione, ne tanto meno accennato in nessun discorso.
    cosi vi consiglio di estendere la conoscenza di questa tecnologia non solo a tutti gli istituti tecnici , ma anche agli enti scolastici e a quelli pubblici.

    arrivederci

  2. E’ sicuramente un ottima soluzione per questo tipo di utilizzo, prettamente didattico e limitato all’uso di determinati software e applicativi.
    Questi metodi di protezione hardware ci danno la soluzione migliore per proteggere i computer da installazioni rischiose e superflue, garantendo, come perfettamente descritto nell’articolo, un migliore e duraturo funzionamento della macchina.
    Questo però non toglie che il business del mondo del software non considera assolutamente queste possibilità  di riutilizzo di vecchi hardware, anzi, continua imperterrito nello sviluppo di nuove applicazioni e sistemi operativi sempre più esigenti in termini di memoria, grafica e processore. Questo non aiuta certamente il riutilizzo di vecchi PC che non supporterebbero in nessun caso i nuovi programmi e i nuovi sistemi operativi, per non parlare del mondo dei videogames fortemente in espansione. Non dimentichiamo anche il mondo del web, dove i siti stanno diventando enormi contenitori multimediali (filmati, musiche, animazioni, 3d…), considero già  molto difficile accedere oggi su questi siti con computer obsoleti, figuriamoci tra qualche anno.
    Concludendo, è sicuramente una soluzione eccellente se indirizzata a determinati settori, come scuole e formazione in generale e ovviamente in tutti quegli impieghi dove vengono utilizzati strumenti che non necessitano di computer di ultima generazione.
    Purtroppo, credo che la maggior parte degli utilizzatori, sarà  comunque costretta a dotarsi di computer sempre più aggiornati per rimanere al passo con i nuovi software sempre più esigenti di anno in anno.

    Grazie a tutti.

  3. Bella pubblicità  a software commerciali! Con linux si sarebbe ottenuto lo stesso risultato senza però stare a pagare licenze di software proprietari!

    1. Ed il corso per insegnare a tutti gli studenti (o almeno ai professori) ad usare un sistema operativo che, ahimè, – sebbene si basi su una magnifica filosofia – è ancora troppo ostico da usare per chi si avvicina al pc la prima volta glielo paghi te??

      Trovo questo articolo molto interessante, l’ho letto veramente con molto piacere e credo che purtroppo però tante volte non è per il bene dei ragazzi e per l’aggiornamento del laboratorio che si sostituiscono le macchine ancora recuperabili bensì per le tasche di qualche amico di un amico….

  4. Ma senza aggiornamenti il Pc non si puo’ considerare “vecchio”?!.
    E il problema dei PC Obsoleti non è tanto dovuto all’Hardware delle macchine ma al software in continuo aggiornamento (si pensi solo all’ingresso del Sistema operativo Windows Vista che è completamente diverso da XP Professional, su un Pc di 10 anni useranno ancora WINDOWS 3.1?!?!?!).

    Il solo aggiornamento software diventa, col passare del tempo, impossibile su determinati componenti Hardware ed è per questo che si richiede l’aggiornamento delle componenti dei Pc.

    1. Ad ogni problema vi è una soluzione diversa: volendo continuare ad usare xp su macchine obsolete esiste una versione di xp denominata flp che gira con requisiti minimi irrisori e che, nonostante gli aggiornamenti, non appesantisce così catastroficamente le macchine.
      A questo punto però potresti dire: ed il costo delle licenze di questo nuovo sistema chi le paga? La risposta però sta nel fatto che le licenze vanno pagate una sola volta, e non ogni cinque anni!

  5. Purtroppo non mi sembra possibile ottenere esattamente lo stesso risultato con linux (tra l’altro le magic card sono un hardware e deep freeze un software che funziona anche per linux!!!)
    Posso riavviare brutalmente il PC quando mi pare?
    Posso cambiare sfondi, icone, barre dei menu di openoffice, aggiungere programmi e cancellare file senza lasciare problemi a chi userà  il pc dopo di me?
    Posso avere dei PC vecchi di 10 anni veloci e rapidi come un pc di oggi?
    Posso evitare aggiornamenti software inutili?

    Questo tipo di soluzione serve proprio per non perdere tempo e denaro in installazioni e configurazioni. Rincorrere l’ultimo sistema operativo (open e non) fa solo perdere tempo e rallenta inesorabilmente il computer.

  6. L’idea è certamente valida, ma non risolve il problema dell’obsolescenza. Semplicemente congela la dotazione software, evitando che futuri aggiornamenti rendano il PC non adeguato.
    Cito dall’articolo “Ricordiamoci che, un PC messo in una scuola senza deep freeze o magic card, diventa instabile e lentissimo dopo solo pochi giorni semplicemente perchè tutti gli utenti che si alternano pasticciano la configurazione, inseriscono pendrive infetti, scaricano per sbaglio malware, dialers, ecc.., installano programmi non autorizzati e chi più ne ha più ne metta.”
    È evidente che Deep Freeze allora risolve intrinseche debolezze (o configurazioni inadeguate) del software utilizzato come una non adeguata divisione tra user space e system space, la facilità  con cui un virus può attaccare il sistema se non dotato di protezioni ulteriori, la difficoltà  di impedire l’installazione di programmi da parte di utenti generici, instabillità  crescenti dovute alla complessità  del registro di configurazione …
    Altre soluzioni, come la rete di terminali con Linux, consentono di utilizzare in un laboratorio dei PC ben più obsoleti di quelli considerati nell’articolo come terminali, utilizzando sul server (unico PC non obsoleto) una distribuzione Linux aggiornata con le ultimissime versioni dei vari applicativi. QUesta soluzione consente comunque di rivolgersi ad un Terminal Server Windows per ottenere una sessione grafica remota, ovviamente dotando i client di licenza d’uso adeguata.
    Non è una soluzione per tutti gli usi come non lo è Deep Freeze, ma certamente non è pasticciata.
    In questo modo l’onere per l’amministratore è ridotto sostanzialmente al solo server, ed (alcuni) i pregi di Linux sono citati dall’autore dell’articolo,
    L’uso di Linux come generico utente ormai non è più difficile di altri sistemi operativi, certo è diverso e quindi richiede un breve apprendimento.
    Per quanto riguarda l’amministrazione certamente richiede competenze tecniche, ma questo vale anche per Windows e qualsiasi altro s.o.
    Se poi si volesse una soluzione “freeze” si potrebbe utilizzare il file system UnionFs (http://en.wikipedia.org/wiki/Unionfs) che consente di “miscelare” più filesystem con diversi permessi di lettura/scrittura e priorità  di utilizzo dei file ospitati, per ottenere un risultato simile a quello descritto nell’articolo.
    Comunque, non esiste una soluzione per ogni problema, per cui quella citata nell’articolo è certamente funzionale ed interessante.

  7. Ho letto con interesse tutti i post, e ho qualche perplessità  dovuta al fatto che non sono del settore.
    Mi chiedevo, se un pc dove è protetta qualsiasi scrittura del disco rigido viene esposto in rete, non è possibile che venga avviata da remoto l’esecuzione di comandi che rendono comunque il pc instabile. penso a qualcosa come accadde ai tempi del virus sasser, che sfruttava un bug del SO, facendo rallentare il PC fino a doverlo arrestare e riavviare. Non è possibile che se il SO ha dei buchi (perchè non aggiornato) anche se l’hd è bloccato alla scrittura il pc venga comunque reso inutilizzabile?
    Grazie!
    Ciao

  8. Rispondo a Daniele confermando che questo tipo di infezione è possibile se la connessione di rete non è protetta da firewall. Non a caso le ultime versioni di windows integrano un firewall in grado di impedire questi incidenti. Comunque, nelle scuole, i PC vengono spesso riavviati ad ogni cambio di ora ed il problema di mantenere un infezione in vita è molto raro; si verifica soltanto se sproteggo il computer e lo collego in una rete infetta per fare degli aggiornamenti per poi riproteggerlo…con il virus 😉

    Ovviamente tutte le scuole dovrebbero essere adeguatamente protette anche sul versante reti/firewall/proxy ma questo è un altro discorso…

  9. Secondo me, se l’hardware è fermo a 10 anni fa. sarà  fermo anche per proteggere la rete firewall/proxy altrimenti i pc dovrebbero essere sbloccati e riconfigurati ogni volta che cambiano impostazioni di rete.
    Credo fermamente che un pc vecchio di 10 anni “bloccato” con questi stistemi, sia fortemente a rischio e possa diventare uno zobie attraverso semplici attacchi DOS.
    Ipotizzo, piuttosto, che quest’aula non abbia un collegamento di rete con l’esterno; allora la sicurezza sta solo nel proteggersi da scrittura e il sistema funziona, ma vale solo per pc “limitati” a compiere sempre e solo le stesse operazioni.

  10. Rispondo a Ivo confermando che il laboratorio in questione è collegato in rete, la rete del Majorana ha più di 450 PC e una robusta struttura di firewall. Tutti i PC sono collegati in rete, vengono usati per navigare, tutti sono protetti con deep e magic (anche i portatili) e non ci sono zombie 😉
    Ovviamente il laboratorio della foto è il più anziano, nel frattempo ne abbiamo realizzati altri molto più belli 😉 http://www.itismajo.it/labs

  11. ciao a tutti. mi hanno regalato un nuovissimo computer aggiornatissimo.
    il mio vecchio pc (window 98) funziona benissimo. non si è mai bloccato. mi hanno detto di buttarlo nella spazzatura. vorrei salvargli la vita. può interessare qualcuno?
    claudio.pizzuto@libero.it

  12. YES WE CAN !
    Un pò di coraggio e possiamo cambiare tutto.

    Thin client con LTSP:
    – Ecologico, all’OTE abbiamo riutilizzato anche i PI con 32MB RAM
    – Nessun costo per licenze
    – Possibilità  di esercitare le quattro libertà  fondamentali
    – Per cambiare le configurazioni ci vuole il martello
    – Protagonisti o Utenti?

    FORZA OBAMA

  13. Forse siamo così abiutati a grufolare nella discarica del grigio che non riusciamo neanche ad immaginare che un pc possa veramente non darci mai problemi per 10 anni, figuriamoci se poi il pc usa windows, non sia mai!
    Comunque agli utenti di un laboratorio frega ben poco il sistema operativo, interessano solamente le applicazioni ed i software, ecco perchè deep freeze esiste anche per il Mac e per Linux. Perchè anche se il sistemista perfetto ci ha blindato la configurazione nessuno mai potrà  impedire ad un ragazzo di modificare anche solo per errore le barre degli strumenti di open office e le impostazioni dei nostri software didattici rendendoli inservibili.
    E poi con i terminali non è possibile fare tutto: non si possono vedere i DVD, ci sono difficoltà  per la riproduzione di flussi audio video e può essere molto difficile eseguire i cd-rom multimediali, tutte cose che nel laboratorio dell’esempio, come ho già  scritto, i docenti possono fare senza problemi. I programmi preinstallati come office sono i software meno interessanti in un laboratorio linguistico o multimediale; mentre con i terminali e con le configurazioni blindate sono quasi l’unico prodotto utilizzabile.

  14. Con LTSP i filmati sono utilizzabili (youtube ecc.), ovvero i dispositivi locali dei terminali quali scheda audio, floppy, USB, CD e HD (se esiste) funzionano … bisogna configurare correttamente i servizi sul server (suggerimento: pulseaudio e libflashsupport).

  15. Parlo di scuola primaria, un circolo, tre scuole con tre laboratori (8 computer ciascuno). Per anni mi sono fatta venire il mal di fegato perchè, pur essendo il mio un incarico di consylenza sulle tic e la didattica mi ritrovavo in realtà  a dover risolvere continui problemi tecnici nell’insoddisfazione generale.
    Soluzione: ho seguito i consigli di Dario, ora i nostri laboratori sono dotati di firewall e magic card, maestre e i bambini possono lavorare e pasticciare, al momento non abbiamo alcun problema.
    E’ stato necessario da parte mia insistere molto con il tecnico che ora si occupa dell’assistenza soprattutto per la segreteria, perchè non aveva mai sentito parlare di magic card, e ha commesso una serie di errori nella loro installazione iniziale.
    Grazie a Dario e alla sua paziente assistenza a distanza il tecnico ha saputo correggere gli errori.
    Il budget a disposizione per materiale informatico nelle scuole primarie è ridicolo, questa soluzione ci ha permesso di acquistare computer nuovi, di risparmiare sugli antivirus, e di arrivare in laboratorio senza perdere un minuto prima di iniziare la lezione per sistemare “magagne”.
    Semplice è bello!

  16. Innanzitutto, complimenti all’anonimo che (con la solita trita e ritrita accusa di essere agenti di Microsoft) insulta direttamente Dario Zucchini e tutti coloro (tra cui mi colloco anche io) che vogliono ragionare sulle tecnologie digitali e non essere vittima e carnefice di dogmi tecnocentrici (linux è meglio! linux costa meno!) indimostrati – gli utenti non sono antropologicamente gli stessi.

    Ad essere obsolete sono in primo luogo le persone, a quanto pare, che ripropongono in modo ossessivo gli stessi slogan e le stesse contrapposizioni, prive di senso. Mi meraviglio che non compaia l’elogio dell’interfaccia a comandi e delle stringhe cervellotiche da mandare a memoria, per essere davvero autonomi? Autonomi da che? Non certo dal mercato. Forse che l’hardware è gratis? O sono gratis i supporti su cui masterizzo quello che scarico dalla rete? A cui qualcuno accede gratis? Mi faccia sapere come fa. Gratis vuole dire anche senza costi sociali indiretti-
    Chiediamoci piuttosto cosa voglia dire “riciclare”, “ricondizionare” e così via. Vuol dire poter continuare ad usare in modo congruente con i propri obiettivi intellettuali, culturali, didattici, formativi, a prescindere da (oziose) questioni tecniche e senza dover dipendere da enti, procedure, certificazioni, validazioni, assistenze esterne. Tutto quanto porta a questo obiettivo è un’ottima cosa.
    PS: qualcuno sa dirmi come utilizzare con Linux -quale che sia la distribuzione- la connessione wireless permessa dal mio processore AMD Turion64 senza impazzire?
    Marco Guastavigna

  17. Intervengo semplicemente per segnalare un ottimo software scaricabile GRATUITAMENTE dal sito di Microsoft.

    Windows SteadyState, questo il nome del programma, consente di gestire in maniera davvero semplice i computer presenti in un’aula di informatica.

    Il software consente agli insegnanti di assumere il controllo dei computer condivisi della classe o del laboratorio. E’ in grado di impedire l’accesso a Internet o impostare diversi gradi di limitazione per ciascuno studente. Le attività  di gestione di account e profili degli studenti possono essere eseguite facilmente dall’insegnante mediante la console di Windows SteadyState.

    Windows SteadyState può essere impostato in modo da impedire l’accesso ai dischi rigidi da parte degli studenti, ma autorizzare nel contempo gli insegnanti. Agli studenti può inoltre essere impedito l’utilizzo di funzioni e programmi non necessari ai fini didattici. In tal modo si rende l’interfaccia più semplice per gli studenti e si protegge meglio il sistema dalle manomissioni. Se si riescono a prevenire infezioni da virus e spyware, il ripristino del sistema allo stato iniziale diventa facile come riavviare un computer.

    L’unico requisito richiesto è rappresentato dalla presenza sulle varie macchine di Windows XP originale.

    Provatelo e ne sarete entusiasti! E’ certamente uno di quei software che molti di noi hanno aspettato per molto tempo!

    (Scusate se faccio pubblicità  ad un prodotto del genere, ma chi mi conosce sa che ho sempre segnalato gratuitamente software e siti didattici che meritevoli della nostra attenzione!)
    Antonio Marsano

    Link per scaricare Windows SteadyState: http://www.microsoft.com/italy/windows/products/winfamily/sharedaccess/default.mspx

  18. ciao,
    sono un’insegnante e mi occupo della manutenzione del laboratorio informatico della mia scuola dell’infanzia. i computer che abbiamo sono vari per processore (intel o athalon) so (win 98, 2000, xp) e altro.
    naturalmente, dato che vengono usati da bambini di cinque anni, ci sono sempre pasticci da sistemare (non sempre è prevedibile il comportamento di un bambino di quell’età  e un insegnante da solo con 10 bambini non sempre ha l’occhio pronto a cogliere le “passeggiate” fuori programma che fanno)
    non avevo mai sentito parlare della magic card nè di freeze. dove posso trovarli? sono free o si pagano?
    grazie per le informazioni che vorrete darmi
    genie

  19. anche io mi trovo a gestire i laboratori della mia scuola, con fatica ed enorme dispendio di energia per i problemi sopramenzionati (instabilità , costi etc…) . concordo pienamente con Marco G. sulla falsa speranza di potersi ritenere autonomi e fuori dal mercato e sul fatto che a scuola prima e sopra di tutto ci servono macchine che funzionino, che non ci facciano perdere tempo e che siano congrue agli obiettivi della didattica. da mesi discuto con il mio tecnico che vorrebbe passare a vista e office 2007: non capisce i problemi legati ai costi aggiuntivi e al disorientamento degli utenti davanti all’ennesima interfaccia…e poi: a cosa ci serve?
    Qundi chiedo a Dario maggiori delucidazioni in merito:
    – magic card o deep freeze? quale è la differenza?
    – e quali i costi?
    – dove posso trovare maggiori informazioni?
    grazie infinite della preziosa idea
    anna c.

  20. Rispondo alle ultime richieste di Anna ed a Genie indicando meglio quali sono i prodotti che usiamo ed i link per trovarli:
    1) Magic Card, l’originale, proviene da Tel Aviv http://www.rogev.com (60 euro circa)
    2) Recovery card, costa di meno (40 euro circa) e la trovate su http://www.incomedia.it
    3) Deep Freeze è un software e non un hardware, costa molto meno (15 euro circa), funziona su win, linux e mac ed è oviamente utilizzabile anche sui portatili http://www.faronics.com
    Questi non sono gli unici prodotti derivati dalle magic card ma sono quelli che abbiamo usato, per cui sono “Majorana Tested”, come indica Antonio esiste anche Steady State ma non lo abbiamo ancora provato perchè è arrivato l’anno scorso quando avevamo già  protetto tutti i PC.
    Nel corso Fortic C2 presso il Majorana stiamo facendo delle prove di laboratorio proprio su questo ambito, e realizzando un manuale per ottenere una configurazione ottimale per la scuola, nei prossimi giorni vi daremo i risultati.

  21. Ho molto gradito gli articoli su deep freeze e magi card,in quanto vicario dell’Istituto Comprensivo A.Moro di Casalnuovo di Napoli ,andavo alla ricerca di qualcosa che mi evitasse ogni volta che si va in sala di informatica di lavorare per riconfigurare i computer.

  22. Gentilissima “vittima dei dogmi tecnocentrici indimostrati” (voce di un coro che mi tormenta da tempo) io penso che tu non abbia mai provato a introdurre l’informatica in una scuola “analogica” fino all’osso. Io ho iniziato a fare formazione per i colleghi nel 1999, anno in cui la mia scuola primaria (190 allievi circa) aveva un PC, e da allora ho provato sulla mia pelle tutte le resistenze del corpo docenti all’introduzione delle NT. Siccome poi i nostri ministri son esperti più di noi nell’arte del riciclo e ricondizionamento … del corpo docenti, gli insegnanti sono sempre gli stessi e identiche sono le resistenze. In circa 10 anni siamo riusciti ad ottenere un laboratorio con 14 macchine (più di 60 quelle di tutte le scuole del comprensivo) con SO WIN .. e quello che è + importante UTILIZZATE da tutte le classi!!!! Penso che sarebbe uno sforzo ciclopico cambiare sistema operativo (sì lo so che è identico … che ha le stesse funzionalità  … che non cambia niente …) anche perchè varrebbe il rifiuto di utilizzare il laboratorio da parte della maggioranza dell’utenza.
    Quindi ben vengano le pubblicità , soprattutto da parte di chi ha testato software e hardware prima di noi, e grazie a Dario per aver pensato ad una scuola reale: quella che ha PC di recupero, insegnanti pasticcioni (la sottoscritta in primis) e bambini con una grande voglia di sperimentare.

  23. Vorrei che questo blog fosse letto dalla mia dirigente – per la quale io parloarabo – e da quei colleghi che pensano ancora che l’informatica fa male alla didattica “perché ai nostri ragazzi servono recupero e consolidamento, e non ciò che gli confonde la testa”.
    A dire il vero io auspico che accanto ai laboratori di informatica si abbia uno strumento come la lavagna elettronica in ogni classe.
    Nella mia scuola il famoso laboratorio di 14 pc a livelloeffettivo ne vede funzionare 3-5 (gli altri vanno immediatamente in tilt per tutti i problemi che avete descritto), e sinceramente è per me snervante vedere ridurre la lezione e le possibilità  sperimentative dei mie ragazzi per problemi “ab origine”.
    Anche tutto l’entusiasmo per una rete collaborativa come il nostro Hors les murs sta venendo meno poiché i problemi di accesso sono ogni giorno di più.
    Anzi, da qualche giorno anche da casa mia ho problemi a visualizzare questo sito, e non so darmene alcuna ragione. Sapete darmi un consiglio?

  24. Ottimo Dario, io penso che, a prescindere dei nuovi software(che per l’appunto non sono necessari come non lo è l’ultima versione del sistema operativo) , la tua informazione è molto utile soprattutto per chi non ha neanche idea come si aggiorna un software antivirus…e ti assicuro che nelle scuole ci sono molti “fantoatici” responsabili di laboratorio informatico che non sanno nenache leiminare un malware!!!

    Grazie…io nel frattempo l’ho segnalata sul mio blog!!

  25. Rispondo a Dario,
    secondo me non hai mai preso in considerazione un sistema LTSP con esportazione di una distribuzione Live.
    Come spigato in questo documento: http://cluster.mat.unimi.it/doc/documen/linux-live.pdf
    la distribuzione viene esportata al boot del terminale che si ritrova nella stessa identica situazione ad ogni riavvio indipendentemente da quello che ha fatto l’utilizzatore precedente. Quale é il grosso vantaggio di questa soluzione? E’ che posso, con il cabio di due soli link nel server, distribuire una diversa live, noi riusciamo a distribuire Debian-Live, Knoppix, Eduknoppix, Soledad Live
    (Fuss Bolzano) e anch Dsl per i pc più datati. Non solo ma con il progetto di personalizzazione della Debian-Live puoi anche avere una tua distribuzione con i tuoi programmi da esportare. Ma il grande vantaggio di questa soluzione é sicuramente il fatto che con solo la copia del nuovo LiveCD nella relativa dir del server e il riavvio dei terminali in pochi minuti hai aggiornato tutta l’aula. Cosa puoi volere di più? E tutto con il grande Linux!
    Saluti, Ezio.

  26. Rispondo a Ezio,
    e ti confermo questa soluzione come molto valida ma, dalle tue stesse parole, si evince che a gestirla ci va un nerd come noi, un sistemista maledetto e non una maestra, un prof di religione o di educazione fisica che, appassionatosi alla causa diventa responsabile di laboratorio come quasi sempre succede.
    In tanti anni di assistenza tecnica alle scuole mi sono sempre più convinto che bisogna dare alle scuole una soluzione definitiva e sostenibile negli anni. Il laboratorio deve funzionare come una lavatrice, la accendo e funziona, senza nessun tipo di manutenzione per i primi 10 anni. Solo così aiuteremo le scuole a rendere il laboratorio un luogo accogliente per tutti.
    Se hanno sempre bisogno di un sistemista evangelizzatore nei paraggi non li stiamo aiutando a diventare indipendenti ma resteranno sempre in balia dei tecnici nerd e pigiatasti come noi 😉

  27. Ciao, io al Majo ho studiato (tanti anni fa) e la situazione era molto diversa, c’erano ancora pile di Olivetti M24 a servire i laboratori di Sistemi e Matematica e un Digital VAX nel laboratorio di informatica (e SuperZuc era un mio insegnante 🙂 ).

    Da allora vedo che sono stati fatti passi da gigante e non mi sento di criticare la soluzione Magic Card + Deep Freeze. E’ vero che costa, ma costa poco, è vero che alla fine sempre di Windoze si parla, ma funziona, ed in effetti il tutto è DECISAMENTE più facile da gestire da parte di utenti non esperti…

    Premetto che ho sperimentato di persona, per una piccola azienda (che tiene corsi, quindi con una situazione molto simile ad una scuola), la soluzione Linux Terminal Server proposta da Ezio, ma con Ubuntu. E’ decisamente l’approccio low-cost migliore possibile, efficiente e potente allo stesso tempo, ma in effetti poco manutenibile senza una discreta conoscenza sistemistica.
    Quì tutte le info per cominciare (e finire) con successo:
    http://help.ubuntu-it.org/7.04/edubuntu/handbook/it/server.html
    La versione utilizzata è ormai un po datata, ma l’accoppiata Internet+Google aiuta a trovare tutte le info anche per versioni succesive a Feisty Fawn.

    In entrambi i casi la chiave è quella di non dover ricorrere ad accrocchi per tappare le falle, ma trovare una soluzione affidabile nel tempo e + di tutto ECONOMICA, che parlando di Scuola non può che essere un bene…

    Un post inutile, me ne rendo conto, dettato + dalla nostalgia che dal volere dare un valore aggiunto al blog… ma non ho potuto resistere.

    Ciao SuperZuc (capisco che, giustamente, non ti puoi ricordare di me), continua così, sii d’esempio 😉

  28. Una domanda
    Se il computer è blindato con Deep Freeze e lo studente vuole salvare il suo lavoro per riprenderlo a casa dove lo salva? Il floppy e le porte USB sono bloccate?

  29. Rispondo ad Antonio Marsano:

    Bello questo “Windows SteadyState”:
    “.. può essere impostato in modo da impedire l’accesso ai dischi rigidi da parte degli studenti, ma autorizzare nel contempo gli insegnanti. Agli studenti può inoltre essere impedito l’utilizzo di funzioni e programmi non necessari ai fini didattici. In tal modo si rende l’interfaccia più semplice per gli studenti e si protegge meglio il sistema dalle manomissioni.”

    Costerebbe meno un fucile a pompa con 2 ricariche. Si otterrebbero questi risultati:

    1) Inibire l’accesso non consentito al pc
    2) Inibire l’utente nei pressi del pc
    3) Inibire l’utente

    e, con un’aggiunta di una mazza da crickett col modico prezzo in alcuni effetti collaterali:

    1) imbalsamare l’utente sul pc
    2) inebetire l’utetente windows sul pc

    Ma di cosa si sta parlando? di didattica? E come fate a spiegare ad una classe che studia informatica come si formatta un hd? con il Windows SteadyState??

    Mavala’!

    Eugenio

  30. Mitico Eugenio!
    Ma sai che sono perfettamente d’accordo con te!?!
    Infatti a scuola non usiamo steady state perchè rinforza troppo il luogo comune a tutti i sistemi operativi (linux compreso) che l’amministratore può tutto e se ne vanta e l’utente non può fare nulla e si ritrova con un sistema operativo menomato. In molte scuole si danno i superpoteri a docenti più o meno esperti e, con i profili utente, si scassano le funzionalità  dei pc agli studenti. Un disastro senza motivazioni didattiche!

    Come policy, a scuola, tutti gli utenti sono amministratori, possono fare assolutamente tutto. Non gestiamo neanche gli utenti perchè sarebbe inutile. Però i pc ad ogni riavvio tornano come nuovi, per farlo usiamo magic card o deep freeze. Questo ci serve perchè gli studenti al computer si alternano ad ogni ora o ogni due ore e tutto deve sempre funzionare alla perfezione.

    Ma *attenzione* da noi i docenti hanno gli stessi “privilegi” degli studenti, non ha infatti nessun valore didattico avere un prof che può fare certe cose e uno studente no. il computer della scuola è uguale per tutti 🙂

  31. Rispondo a Dario Zucchini:

    Ma allora significa che le Silvan card possono essere usate anche su sistemi unix? E quindi gli studenti potrebbero scassare i pc facendosi le ossa e poi si rimette tutto a posto una volta fatto il reboot?

    Ciao Eugenio

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