Proroga PON LAN/WLAN e Digital Board

Il MIUR ha prorogato la scadenza per l’impegno delle risorse dei progetti di adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN delle scuole al 13 maggio 2022.

Questa proroga offre alle scuole, soprattutto a quelle dislocate su numerosi plessi, il giusto tempo per una progettazione accurata e adeguata alle reali esigenze della scuola.

Se vi servono spunti per la progettazione potete leggere le nostre linee guida: www.associazionedschola.it/blog/linee-guida-pon-reti-locali-fesr-lan-wlan

https://www.istruzione.it/pon/avviso_digital%20board%20trasformazione%20digitale%20nella%20didattica%20e%20nella%20organizzazione.html

Geek Dschola 2022

Tornano i seminari organizzati dall’Associazione Dschola!
***ATTENZIONE SOLO ONLINE***

21 aprile CODING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Tecniche di machine learning per tutti

28 aprile LUMI EDUCATION E H5P
Realizzare learning object, dispense e video interattivi in uno standard aperto e facile per tutti

11 maggio Strumenti per la VR, la AR, il coding 3D e il coding audio 
Il coding si spinge oltre le applicazioni multimediali, musica, realtà virtuale e realtà aumentata sono alla portata di tutti

Orario 15.00 – 17.00
su https://meet.google.com/cnh-vrha-vtr

Leggi il programma completo e iscriviti ora!!

Leggi tutto “Geek Dschola 2022”

LUMI EDUCATION e  H5P: venghino, signori, e pensino!

H5P è l’abbreviazione di HTML5 Package, un nuovo formato open source per realizzare, condividere e riutilizzare contenuto HTML5, per esempio immagini, presentazioni e video interattivi, oltre a quiz, timeline, cruciverba, ebook e così via.

Lumi Education, poi, è un’applicazione stand-alone multipiattaforma, che consente di creare e modificare i contenuti interattivi in H5P con vari tipi di struttura. È gratuita e open source.

Da quando l’abbiamo scoperta, ne parliamo tra amici smanettoni pedagogici con vero entusiasmo: finalmente un dispositivo che ci consente di dimostrare con i fatti, con le pratiche e con gli esempi che è possibile utilizzare gli ambienti digitali per affrontare in modo inclusivo e democratico la conoscenza e l’istruzione, garantendo – e anzi valorizzando – il rispetto della complessità del sapere. Finalmente un dispositivo che non fa marketing concettuale, non sottolinea (presunte) discontinuità operative e culturali, non si ammanta di disruption innovativa.

Leggi tutto “LUMI EDUCATION e  H5P: venghino, signori, e pensino!”

Conversioni

sapere digitale

Conversioni il nuovo ciclo di webinar disegnato da Eleonora Pantò per il progetto “Sapere Digitale. Educazione civica digitale in biblioteca”

Indagare i mutamenti e le trasformazioni dei media dal punto di vista tecnologico, teorico e metodologico. Una serie di appuntamenti con esperti per conversare di lettori aumentati e nuove narrazioni, contenuti educativi per la generazione Z, metodologie didattiche per la formazione dei futuri insegnanti.

Lettura aumentata (a scuola e non solo)

20 aprile 2022 ore 18.00/19.0   a cura di Gino Roncaglia.
Gino Roncaglia è filosofo, saggista e professore associato presso l’Università degli Studi Roma Tre. È autore di numerose pubblicazioni su apprendimento, formazione e cultura nell’era del digitale, e ha lavorato in qualità di autore di diverse trasmissioni radiofoniche e televisive sui nuovi mezzi di comunicazione. È consulente scientifico di RAI Cultura.

I saperi sullo schermo. Scegliere e progettare contenuti digitali,

27 aprile 2022 ore 18.00/19.00.  a cura di Silvia Carbotti.
Silvia Carbotti è dottore di ricerca in Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento. È ideatrice, illustratrice e sviluppatore di navediclo.it, un sito per bimbi vincitore del World Summit Youth Award (2010), riconoscimento delle Nazioni Unite e del Premio Adiconsum e Save the Children (2010) come migliori contenuti digitali per bambini. E’ docente a contratto del dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’ Università degli Studi di Torino. Lavora come creativa e digital strategist per il Teatro Stabile di Torino. Ha pubblicato diverse app per bambini e, insieme alla Professoressa Barbara Bruschi, i volumi Per imparare c’è un’app Aracne (Roma) e Ludodigitalstories. Un progetto per raccontare storie alla comunità– Franco Angeli.

 Reinventare l’educazione con il digitale?

4 maggio 2022 ore 18.00/19.00. A cura di Barbara Bruschi.
Barbara Bruschi è docente di Didattica e media presso l’Università degli Studi di Torino dove è anche vice rettrice alla didattica. Da anni si occupa di tecnologie applicate alla didattica, di e-learning e media education. I suoi interessi di ricerca si sono focalizzati sulla DaD, recente la pubblicazione del volume scritto con Alessandro Perissinotto Didattica a distanza.Com’è, come potrebbe essere sul digital storytelling e sulla formazione dei docenti alle didattiche innovative.

Eleonora Pantò si occupa di progetti di innovazione tecnologica e di ricerca sull’applicazione delle tecnologie nell’apprendimento, per l’inclusione e la diversità a scuola, sull’uso dei videogiochi nella didattica e per la formazione online aperta e massiva. Ha lavorato per i servizi educativi e scolastici della Città di Torino e nella formazione professionale sulle competenze digitali. E’ direttrice dell’Associazione Dschola — Le scuole per le scuole.

La partecipazione è libera e gratuita e aperta a tutti ma gli incontri on line sono pensati in particolare per bibliotecari/ bibliotecarie e insegnanti, studenti universitari e operatori di settore ed è aperta alla e biblioteche e alle scuole di tutta Italia, a differenza dei nostri corsi che sono pensati per bibliotecari e insegnanti del Piemonte e della Valle D’Aosta, ma è necessaria l’iscrizione on line.

NB: per questi incontri non viene rilasciato un attestato di partecipazione. Potete seguire tutto il ciclo o scegliere quelli che preferite ma è necessaria l’iscrizione on line: https://www.saperedigitale.org/conversioni-un-nuovo-ciclo-di-webinar-su-lettura-e-didattica-digitale/
MAX 100 POSTI DISPONIBILI.
Piattaforma utilizzata: Zoom

Debunking e Fake News

di Daniela Berardino e Ivan Bertotto

In questo momento drammatico ci sembra ancora più importante e necessario essere molto attenti a ciò che leggiamo. Ripubblichiamo per gentile concessione degli autori questo articolo pubblicato per il sito Futurelabs dell’Avogadro

Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.

Sembra una frase di chiunque abbia aperto un social a caso e fatto scorrere la timeline ha sicuramente pensato.

Invece lo ha detto Sir Isaac Newton nel XVIII secolo, a riprova che il problema della attendibilità delle fonti è una cosa vecchia come il mondo.

Problema vecchio ma amplificato in misura estrema dalla facilità con cui è facile reperire, costruire e falsificare le informazioni tramite la connessione globale che ci offre Internet.

In questo articolo facciamo un giro alla ricerca degli strumenti e dei metodi più efficaci per distinguere il vero dal falso e cercare di capire il perchè c’è gente che preferisce credere a una “verità” semplificata piuttosto che analizzare quella vera.

E’ un problema che riguarda tutti, nessuno è immune.

Probabilmente qualcuno leggendo la prima frase ha verificato che è stata scritta da Goldoni e non da Newton, ma molti appena letto “Sir Isaac Newton” ha associato l’autorevolezza del nome con la veridicità della frase e ci è cascato. Niente di male, ma la verosimiglianza è un qualcosa d’intermedio tra verità e bugia. Ed è qui che le fake news prosperano rigogliose.

Leggi tutto “Debunking e Fake News”

La sfida tra le nuvole

di Ivan Bertotto

Pubblichiamo su gentile concessione dell’autore, questo articolo scritto per il sito Futurelabs Avogadro

Dove mettiamo i nostri dati ? 

Dad, Byod e gli strumenti collaborativi ci hanno portato inizialmente a trovare soluzioni per archiviare i nostri dati sul piattaforme sempre disponibili da qualsiasi dispositivo per poi migrare sul cloud non solo il dato ma anche lo strumento che abbiamo utilizzato per crearlo.

Si è quindi passati dalla soluzione del server locale accessibile solo dalla lan a soluzioni cloud che utilizzano protocolli internet per permetterne l’uso.

Si è passati dalla “cartella di rete” e le varie chiavette usb che puntualmente ci facevano perdere tutto perchè finivano in lavatrice a soluzioni di archiviazione come DropBox per poi arrivare a vere e proprie suite di applicativi risiedenti su server remoti che hanno reso quasi inutile l’installazione dei programmi sul pc locale.

Questa vera rivoluzione nell’ approccio all’ uso delle tecnologie informatiche ha portato un sacco di cambiamenti, una marea di vantaggi e anche qualche problema in più.

Questo articolo è un breve viaggio su quattro diverse soluzioni di archiviazione cloud, molto diverse tra di loro, con punti di forza e svantaggi, cercando di essere più obiettivi possibile e magari aiutare qualcuno nella scelta. Si dice che le scelte giuste vengono dall’esperienza, e l’esperienza viene dalle scelte sbagliate: ecco cercherò di mettere a vostra disposizione i miei sbagli per darvi solo il gusto della scelta giusta :-).

Prima scelta : Voglio i miei dati in casa o lascio a qualcuno la gestione ?

Cercando su Wikipedia la definizione di “Cloud Computing” si legge :

Il cloud computing (in italiano nuvola informatica) indica, in informatica, un paradigma di erogazione di servizi offerti su richiesta da un fornitore a un cliente finale attraverso la rete internet (come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione dati), a partire da un insieme di risorse preesistenti, configurabili e disponibili in remoto sotto forma di architettura distribuita.

Questo però non esclude assolutamente che il fornitore dei nostri servizi possiamo essere noi stessi!
Possiamo quindi decidere se pagare un abbonamento a un servizio di cloud a una qualche azienda che ci offre i suoi strumenti e il suo spazio oppure se acquistare un dispositivo hardware che fa la stessa cosa ma a casa nostra oppure ancora potremmo utilizzare un normalissimo computer e adibirlo a server in grado di creare e gestire la nostra nuvoletta.

In questo articolo metteremo a confronto 4 soluzioni : due offerte da fornitori terzi (Microsoft e Google), una che utilizza un dispositivo hardware già pronto all’ uso per gestire il cloud computing e per i più coraggiosi anche la soluzione NextCloud che trasforma un nostro pc in un potentissimo server cloud che non ha nulla da invidiare alle soluzioni offerte dai grandi.
Nextcloud è opensource quindi non avremo nessuna spesa per l’acquisto di licenze di ogni tipo.

Leggi tutto “La sfida tra le nuvole”

Riscriviamo la storia? Più nerd e meno bulli?

“Si è messo sul lato sbagliato della storia”: il comunicato del G7 sui recenti avvenimenti bellici in Europa offre lo spunto per una riflessione sulla storia che studiamo a scuola.

La storia, quella sui libri di testo, racconta volentieri vicende di questo tipo: imperi che si espandono, che collassano, regni tagliati fuori dalla ricchezza che se ne appropriano, imperatori accerchiati che attaccano, violenze, guerre, onori bellici e stragi. Il numero di pagine del libro è direttamente proporzionale alle conquiste o alle malefatte: non esiste un lato sbagliato.

Il testo fondante della cultura greca, l’Iliade, si occupa di guerra; a Sparta i giovani seguivano una educazione prevalentemente fisica e militare; ad Atene – al posto dell’università – si faceva la scuola militare. La nostra cultura arriva da lì: i grandi condottieri e i grandi conquistatori vengono studiati con onore e rispetto ed erano senza dubbio i migliori, i più forti, i più abili: chi vince tutto riceve l’appellativo di “magno” e i popoli sottomessi sono soltanto dei barbari. Questa è la scuola del bullismo!

Quindi l’evoluzione della civiltà è davvero frutto solo di avidi guerrafondai e predatori assassini? o piuttosto di ingegnose invenzioni, di nuove tecnologie, di infrastrutture, nuove medicine, nuove scoperte che hanno migliorato il mondo?

Leggi tutto “Riscriviamo la storia? Più nerd e meno bulli?”

Corso Futurelab: Educazione aperta per l’uguaglianza sociale

Il corso Educazione aperta per l’uguaglianza sociale è indirizzato a tutti gli insegnanti interessati ad approfondire il concetto di educazione aperta e giustizia sociale. Durante il corso saranno trattate le licenze copyright e copyleft, la condivisione della conoscenza in ambito educativo e scientifico, l’accesso civico ai dati, l’uso di wikipedia a fini didattici. Saranno inoltre fornite indicazioni operative per ricercare, modificare, produrre, rilasciare e utilizzare risorse educative aperte ad un livello base.

Docente: Eleonora Pantò

Codice Corso: 2203EA

Iscrizioni e informazioni https://grupporete.itisavogadro.org/minisiti/Futurlab/index.php/corsi/corsi2-2/209-2203ea-educazione-aperta-per-l-uguaglianza-sociale

  

FLEX OS – Non è un sistema operativo per vecchi e neanche per le scuole!

Google ha rilasciato Chrome OS Flex, l’ennesimo tentativo di convertire vecchi PC Windows e Mac in simil – Chromebook, rimpiazzandone il sistema operativo.

Riconvertire vecchi PC delle scuole – sia fissi sia portatili, acquistati o donati… ma quanti rottami abbiamo nelle scuole? – rendendoli moderni e funzionali, adatti sia alla “didattica a distanza” sia a quella in laboratorio o in classe è un tormentone che ci portiamo dietro da 20 anni.

Per vedere se OS Flex può fare al caso nostro, abbiamo deciso di analizzare meglio di che si tratta.

Leggi tutto “FLEX OS – Non è un sistema operativo per vecchi e neanche per le scuole!”