Premio Scuola Digitale 2021 ad Asti

Il 27 Aprile 2021 ci sarà la presentazione e premiazione dei progetti finalisti in diretta streaming della fase provinciale del Premio Scuola Digitale per tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della provincia di Asti.

Il Premio, promosso dal Ministero dell’Istruzione, è volto a favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti nel settore dell’innovazione didattica e digitale.

Questa terza edizione del Premio Scuola Digitale si svolge nell’anno scolastico 2020- 2021 e contiene diverse novità dettate anche in ragione dei nuovi scenari della didattica digitale integrata.

Il Premio Scuola Digitale 2021 prevede una fase provinciale/territoriale, una regionale e una nazionale; la finale di Asti la potremo seguire da questo link: https://www.iiscastigliano.it/

Prima Fila: proseguono gli incontri di Astigov dedicati alla riapertura delle scuole

Dopo il successo di “Caffè digitale“, la rubrica dedicata al mondo della scuola proposta da Astigov durante il periodo del lockdown (riguarda tutte le puntate), Stella Perrone dell’IIS Vittorio Alfieri di Asti e Matelda Lupori dell’IIS Nicola Pellati di Nizza Monferrato tornano protagoniste con il nuovo format “Prima Fila“.

La prossima puntata è in programma giovedì 08 aprile 2021, dalle ore 17:00, in diretta sulle pagine Facebook e YouTube di Astigov.

Giovedì 08/04/2021 Quale piattaforma per la Didattica
Digitale Integrata?

Dario Zucchini – Docente esperto

Giovedì 15/04/2021 manifestazioni del disagio in rete e
disagio in famiglia Maltrattamenti e abuso in famiglia

Avvocato Maura Lanfranco II – Ciclo Adolescenza

Giovedì 22/04/2021 Quali competenze per l’inserimento
nel mondo del lavoro e per la prosecuzione degli studi?

Erica Galli – Strategy & Consulting – Finacial Service Consultant presso Accenture

Giovedì 29/04/2021 manifestazioni del disagio in rete e
disagio in famiglia La valutazione dell’idoneità
genitoriale: PAS – REPLICA

Avvocato Maura Lanfranco II – Ciclo Adolescenza

Con “Prima Fila” le dirigenti scolastiche affronteranno in compagnia dei propri ospiti (rappresentanti del territorio, esperti, dirigenti e docenti di tutte le scuole superiori della provincia di Asti), collegati in videoconferenza, i temi caldi della scuola e cercheranno di fornire risposte ai tanti dubbi e le insicurezze che accompagnano il ritorno tra i banchi.

Prima Fila andrà in onda ogni giovedì, dalle ore 17:00, in diretta sulle pagine Facebook e YouTube di Astigov.

https://www.youtube.com/c/Astigov1

Festa della Matematica 2021: pronti a partire!

L’emergenza sanitaria non ferma la “Festa della Matematica”. Che naturalmente si svolgerà via web, ma che non mancherà l’appuntamento 2021 con la sua formula tradizionale, che vedrà nella giornata di venerdì 26 marzo la gara tra studenti delle scuole medie superiori confrontarsi tra numeri, equazioni e formule.

L’evento rientra nelle iniziative didattiche e culturali di MAT-TO (Matematica, Ambiente e Tecnologia – Torino), avrà come sede logistica il Sermig “Arsenale della Pace” con sede a Torino, e comprenderà anche tre conferenze sui temi della matematica, della didattica e della solidarietà.
L’attività, visto il luogo di svolgimento in piattaforma zoom, sarà di respiro nazionale e potranno partecipare squadre e scuole da tutta Italia.

Leggi tutto “Festa della Matematica 2021: pronti a partire!”

Generazione Alpha: l’impatto del digitale sui più piccoli

L’ Assessorato all’Istruzione della Città di Torino organizza un ciclo di webinar dal titolo “La generazione Alpha: l’impatto del digitale sui più piccoli”.
I bambini della generazione Alpha sono quelli nati e che nasceranno fra il 2010 e il 2025, e sono stati denominati così da Mark Kringer, demografo australiano. Sono bambini che non conoscono un mondo senza il digitale, sono i figli dei Millennial, la generazione che ha decretato il successo dei social media come Facebook e i suoi predecessori. A questa generazione appartengono alcuni cosiddetti kid-influencer che hanno già costruito imperi economici prima di compiere 10 anni.
Nel 2012, Sherry Turkle nel suo libro “Insieme ma soli” forniva i risultati delle ricerche che dimostravano come bambini e anziani sono quelli che si adattano più facilmente alla convivenza sociale con un’intelligenza artificiale, che in molte occasioni sostituisce la presenza umana.

Per approfondire queste tematiche sono stati organizzati 5 incontri con esperti, nel quadro delle attività previste dai Patti Educativi di Comunità.

L’accesso è libero ma è richiesta l’iscrizione ad ogni webinar.

Calendario Webinar

25 MARZO 2021 – h.17 -18.30

Un nuovo sistema educativo: dai Patti Educativi alla governance zero-6
Antonietta di Martino, Assessora Istruzione Città di Torino –
Digitale sì, digitale no. Come educare al digitale e vivere felici.
Barbara Bruschi, ViceRettrice Università di Torino –
Iscrizioni: https:/tinyurl.com/genalpha

8 APRILE 2021 h. 17-18.30

L’alfabetizzazione digitale dei bambini
Fabio Nascimbeni, Fellow, Centro Nexa, Politecnico Torino
Iscrizioni: https://tinyurl.com/2genalpha

15 APRILE 2021 H.17-18.30

Contenuti digitali per l’infanzia: come sceglierli e dove trovarli
Silvia Carbotti, Università di Torino
Iscrizioni: https://tinyurl.com/3genalpha

29 APRILE 2021 H. 17-18.30

Bambini e intelligenza artificiale: come bilanciare le opportunità e i rischi
Giovanna Mascheroni, Università Cattolica di Milano,
Iscrizioni: https://tinyurl.com/4genalpha

6 Maggio 2021 h.17-18.30

Inventiamo una favola… e programmiamola!
Alberto Barbero, Associazione Dschola e Università di Torino
Iscrizioni: https://tinyurl.com/5genalpha


Si ringraziano tutti i relatori per la loro disponibilità
Gli incontri saranno moderati da Eleonora Pantò – staff Assessora Istruzione

Digitali e Uguali: Un computer per ogni bambina e bambino in Italia

Radio Deejay, in collaborazione con Fondazione Golinelli e Fondazione Specchio d’Italia ONLUS, YOOX e GEDI Gruppo Editoriale, lanciano “Digitali e Uguali“, l’iniziativa volta a raccogliere fondi per donare agli studenti italiani i computer di cui hanno bisogno.

“Digitali e Uguali” è un appello alle aziende e ai cittadini per contribuire ad abbattere finalmente le barriere che impediscono agli studenti italiani di crescere ed affermarsi e per portare il Paese in una posizione di forza in Europa nel grado di digitalizzazione (attualmente al 25° posto su 26 Paesi membri dell’UE per competitività e sviluppo tecnologico..

Attraverso la piattaforma www.digitalieuguali.it, a partire dal 19 marzo i sostenitori potranno offrire le donazioni che serviranno all’acquisto di PC da distribuire agli studenti italiani tramite le scuole statali e paritarie del territorio nazionale che ne avranno fatto richiesta.

Le scuole potranno fare richiesta dei computer da donare ai propri studenti sempre sul sito www.digitalieuguali.it

Corso su Cittadinanza Digitale per Animatori Digitali

Segnaliamo un corso online, organizzato dal FutureLabs dell’IIS Avogadro di Torino finalizzato ad aiutare gli Animatori Digitali e i docenti del Team dell’innovazione a diventare un valido punto di riferimento per gli studenti sulle questioni legate alla cittadinanza digitale.

Il corso, presente su sofia, è gratuito e finanziato, come tutti gli altri corsi del FutureLabs, dal Piano Nazionale Scuola Digitale azione #25. Il FutureLabs è uno dei 28 poli formativi nazionali.

Utilizzo consapevole della rete già dalla tenera età, promozione delle abilità autoriali degli studenti, reati informatici e non informatici, i nuovi mestieri del web. Il corso proporrà questi argomenti in un percorso di Didattica a Distanza, occasione buona per affrontare anche le tematiche relative alle piattaforme che rendono possibile questa modalità di lavoro, introducendo una riflessione più ampia su tutte le trasformazioni che si stanno rapidamente imponendo nella cosiddetta “Platform Society”.

Gli Animatori Digitali e il Team, affrontando questi argomenti, potranno successivamente aggiornare i docenti e organizzare incontri di sensibilizzazione con le famiglie e con gli studenti.

Il corso è composto da 5 incontri di 3 ore in modalità sincrona più alcune etivity della durata di circa 2 ore (anche di gruppo in stanza virtuale pre-assegnata) da realizzare da tra una lezione e l’altra.

Link al corso: https://grupporete.itisavogadro.org/minisiti/Futurlab/index.php/corsi/corsi2-2/155-cittadinanza-digitale-per-ad

Codice Sofia 82438

Tutti i corsi del FutureLabs: https://grupporete.itisavogadro.org/minisiti/Futurlab/

Ulteriori informazioni: www.futuraistruzione.it/formarealfuturo

Ghetto Blaster

Le “disintegra ghetto” sono le radiolone portatili anni ’80: animavano le periferie povere delle città con musica ad alto volume. Insomma, spaccavano il ghetto sia con le onde sonore sia metaforicamente, regalando danze, momenti di aggregazione e felicità.

Aggregazione e felicità. Vediamo un po’.

I pochi studenti che vengono a scuola in presenza nelle zone rosse sono per lo più ragazz* con BES, categoria lontana dall’essere definita in modo preciso e che comunque per alcuni certifica una colpa, per altri una “grana”, da affrontare con il minimo di autoresponsabilizzazione.

Magari abbinati a compagni “normodotati”, per non farli sentire troppo sol* o, peggio, strumentalizzati, pretesto per tenere aperto l’edificio scolastico sfruttando i “fatti salvo” previsti della normativa.

Con gli/le altr* studenti (quell* “normali”, che sono ai domiciliari) la lezione è trasmessa da scuola a casa – e forse anche viceversa.

Non vorremmo davvero che accadesse troppo spesso che – come permettono per esempio gli organici degli istituti tecnici – il prof di teoria facesse appunto “teoria” con “quelli bravi” e il prof di laboratorio stesse invece con “quelli problematici”, ovviamente distanziati di due metri come prevedono le nuove linee guida dell’ISS per la scuola.

Oppure che, come possibile un po’ dappertutto, un gruppo selezionato stesse a scuola con i soli insegnanti di sostegno, per… seguire le lezioni erogate a distanza, in una triangolazione di accessi e relazioni umane davvero kafkiana, certo non frutto di progettazione didattica a intenzione inclusiva e flessibile.

L’impressione sarebbe quella della assegnazione di turni di presenza. L’olezzo quello, appunto, della ghettizzazione.

Paradossale: pensando in qualche caso di fare del bene, applicando in tutti i casi norme e cavilli in perfetto stile da azzeccagarbugli manzoniano, stiamo insomma rischiando di avvilire i/le ragazz* in presenza: non basta stare in 3 o 4 in un’aula semivuota per sentirsi ben accolt*. Anzi.

O evitiamo la carnevalata di 4 allievi per classe o dobbiamo scatenarci e fare appello e ricorso al Ghetto Blaster 2.0!

Può bastare davvero poco, infatti, una volta che se ne ha davvero intenzione, a trasformare la presenza di poch* sfortunat* a scuola in qualcosa di più motivante e aggregativo. In tutti i casi, possiamo almeno provarci.

Ci aiutano perfino le indicazioni del MIUR, che prevedono attività non soltanto di laboratorio, ma anche di inclusione e aggregazione. E perfino lo svolgimento di lezioni al parco, ai musei, ora chiusi, e così via.

Per esempio, possiamo collegarci con gli studenti a casa andando in cortile – è comunque Primavera! – e organizzando un po’ di eventi socratico-wifi.

Ma con le tecnologie digitali attuali – mobili e portatili – si può fare ben di più: organizzare lavori di gruppo, attività  dove chi è a scuola coordina i lavori dei suoi compagni a casa con un obiettivo di apprendimento e/o operativo condiviso e così via. E viceversa (davvero).

Etivity, web quest, storytelling, blogging e LAN party! Questi sintetici slogan fanno riferimento ad attività che possono essere davvero coinvolgenti, soprattutto se le spogliamo del loro alone di anglo-marketing da PTOF e le caliamo nella quotidianità.

Potremmo, per esempio, scrivere articoli su un blog lavorando per redazioni, i cui boss sono rigorosamente “quell* a scuola”.

Oppure fare delle ricerche in rete a squadre, guidate anch’esse da “quell* a scuola”, oppure ancora usare il videogioco Minecraft Education per giocare insieme, a squadre e a rotazione, con un obiettivo comune da perseguire.

O ancora, scegliere insieme un qualsiasi videogioco di rete per tutti; e un bel premio – video premiazione, buono libro e magari anche un bel voto – per chi vince la partita o il torneo.

Insieme, appunto: può giocare anche il prof di laboratorio. E perfino quello di teoria.

Una ne fai… e 100 ne scopri!

Da qualche tempo PowerPoint 365 dispone in tempo reale della funzione sottotitoli:

Indubbiamente interessante in sé.

Ma l’utilità è moltiplicabile, perché – con un po’ di manovre – si può arrivare a arricchire una qualsiasi schermata condivisa online, come nell’esempio, dove a essere sottotitolata in Webex è la finestra attiva di Firefox:

Dov’è il trick?

Nel fatto che il programma di Microsoft non vincola la sua produzione di sottotitoli all’uso effettivo delle slide.

E quindi, basta attivare una presentazione vuota sullo sfondo e – come detto – condividere il proprio schermo, avendo la semplice accortezza di tenere in primo piano la finestra del contenuto via via “attivo” e di dimensionarla in modo da lasciare spazio ai sottotitoli, che in questo caso si sviluppano in basso, ma che è possibile posizionare in altri modi utili.

L’importante è non sovrapporli alle slide.

PS: l’amico Luca Ballestra Caffaratti mi ha segnalato WEB CAPTIONER, utilizzabile in modo analogo a PowerPoint365. In questo caso, anzi, è anche possibile scaricare il testo della sottotitolazione. Condicio sine qua non? Usare Chrome.

Lettera a una professoressa 2.0

Cara somministratrice di prove oggettive, fila A e fila B,
Lei di me non ricorderà nemmeno il nickname.

Che fossero conoscenze o competenze poco importa: ne ha certificati tanti.

Io invece ho ripensato spesso a lei, ai suoi colleghi, a quell’istituzione che chiamate scuola, ai ragazzi a cui fate lezioni frontali con strumenti pensati per interazioni aziendali.

Qualche provvedimento di qualche autorità del territorio ci costringe nelle nostre abitazioni e voi all’istante vi dimenticate che siamo adolescenti.

Per voi siamo solo studenti. Per alcun* – è vero – anche studentesse.

Il fatto che non possiamo incontrarci, non possiamo fare sport, non possiamo innamorarci, non possiamo svagarci – secondo voi – inutilmente, non possiamo vivere la gran parte di quelle esperienze che perfino alcuni dei più retrivi e moralisti di voi hanno compiuto, nemmeno vi sfiora.

Noi perdiamo i 14, i 15, i 16, i 17, i 18 anni nella loro pienezza. Periodi della nostra esistenza che non sono recuperabili, nemmeno con gli esami di riparazione e neppure con corsi fino a luglio, rituali da qualcuno dei vostri tanto rimpianti e proposti.

Voi per contro vi preoccupate di non riuscire a finire il programma (che non esiste più), dell’esame di maturità (idem), delle valutazioni e di rincorrere a tutti i costi non si sa bene cosa.

Sono pochi quelli che quando ci reincontriamo in aula dopo un periodo di distanziamento della didattica ci chiedono come stiamo e ci aprono il cuore.

La gran parte pensa soltanto a misurare, registrare, affibbiare voti e giudizi. Ci avevate detto che la scuola riapriva per noi, per recuperare socialità e benessere e invece… in questi due mesi in presenza – anche se al 50% – ci avete massacrati con continue verifiche e interrogazioni. Sembrate vendicarvi di colpe non ben precisate, ma che certamente non abbiamo noi.

Ormai siamo rassegnati a perdere una parte della nostra gioventù, ma sappiate che ci fate amaramente ridere quando vi sentiamo dire che la vera scuola è quella in prossimità, perché è fondata sulle relazioni umane.

(testimonianze anonime raccolte da Marco Guastavigna e Dario Zucchini)

Overbooking Society

Quando ho le ore di educazione civica, ai ragazzi racconto che viviamo nella società dell‘overbooking. Formule matematiche spietate e l’ideologia dell’efficientamento ad ogni costo hanno portato al sottodimensionamento – spacciato per scientifico, ma in realtà diabolico – di tutti i servizi essenziali: trasporti, sanità, scuola, i diritti essenziali dei cittadini sono stati ridotti, in nome del risparmio a tutti i costi. Talmente si è tagliato, che si è perso di vista perfino il profitto – ammesso che sia etico per i servizi pubblici – dal momento che i trasporti e la sanità, ad esempio, sono diventate aziende perennemente in perdita. Per noi occidentali è stata una scelta; mentre per i paesi in via di sviluppo probabilmente è normale.

Per altro, prima ancora di questa emergenza, vivevamo già da polli in batteria ovunque: ammassati in aula, all’ospedale, sul treno e sull’aereo, in coda per ore alla posta, all’anagrafe e anche al ristorante. Era già una schifezza: però a noi sembrava una situazione così normale che molti la rimpiangono, senza se e senza ma.

Per la scuola il numero dell’overbooking è 15 allievi per classe alle primarie, 18 alle medie e 27 alla secondaria di secondo grado! E invece il numero massimo varia da 27 a 30: questo il parametro che implica le “classi-pollaio”, definito dal ministro Gelmini e mai più corretto, neanche in emergenza. Si salvano solo le scuole di montagna.

L’overbooking, insomma, è la nostra nemesi e dobbiamo essere felici di farci ammassare da qualche parte, anche se – triste paradosso – se ci infettiamo è anche colpa nostra, perché non rispettiamo le regole.

Le scuole “sono/non sono ambiente di contagio”: si afferma davvero tutto e il contrario di tutto.

Ricordo male io o avevamo letto anche: “basta classi pollaio” e “recupereremo gli edifici in disuso” ? La soglia è ancora 27 alunn* e non si intravvedono cambiamenti all’orizzonte.

E così le scuole sono i contenitori di umanità più affollati di sempre, dal momento che ospitano centinaia – quando non migliaia – di esseri umani in spazi decisamente ristretti, l’equivalente di uno o due Frecciarossa (o Italo) a pieno carico e uniti insieme.

Prima del COVID, erano peggio solo i trasporti pubblici, i bar e gli auditorium: nessun ufficio pubblico o privato, infatti, nei pochi metri quadri di una classe metterebbe 27 dipendenti, al massimo sette e starebbero già stretti.

Indice di Affollamento per
Destinazione d’uso
mq a personapersone
per
mq
Riferimento
Normativo
Esercizi Commerciali
*** COVID 19 ***
13.330.08DPCM 26/04/20
Allegato 5
Camere Ospedale per infettivi12.50.08UNI 10339
Soggiorni, camere da letto, ufficio,100.10UNI 10339
Uffici Open Space condivisi80.13UNI 10339
Negozi50.20UNI 10339
BAR e RISTORANTI
*** COVID 19 ***
40.25INAIL MAGGIO 2020
Allevamento all’aperto
GALLINE OVAIOLE
4
(per gallina)
0.25REGOLAMENTO (UE)
2017/2168
Asili e Scuole1.8 / 20.50UNI 10339
Sale Riunioni / Conferenze10.60UNI 10339
Luoghi di Culto1.430.70UNI 10339
Locali intrattenimento1.430.70DM 19/08/2020
Bar e Pasticcerie1.250.80UNI 10339

www.tecnicadellascuola.it/chiarezza-e-correttezza-sul-numero-di-alunni-per-classe

www.orizzontedocenti.it/2020/09/07/parametri-per-la-formazione-delle-classi-e-degli-organici-il-numero-di-alunni-consentito-dalla-legge