E’ l’ultima mania: basta un computer collegato a Internet
per riuscire a trasmettere: in meno di un’ora…Non costa niente, arriva dappertutto. Con un software gratuito.


ROMA – Le radio libere degli anni ’70 costavano qualche milione (dell’epoca) di vecchie lire. E trasmettevano poco più in là del condominio. Le radio libere del terzo millennio non costano niente. E arrivano – potenzialmente – in tutto il mondo. Per questo sono diventate la nuova frontiera della comunicazione, entusiasmano gli adolescenti alla ricerca di forme di espressione più originali e fanno impazzire trentenni e quarantenni che finalmente possono coronare il sogno di una vita.

Sono radio un po’ particolari, perché viaggiano solo su Internet. In compenso per nascere hanno bisogno solo di un normalissimo computer, una buona connessione alla rete (fibra ottica o Adsl) e una ventina di minuti di tempo. Basta scaricare il software (gratuito), installarlo sul pc e in pratica si è pronti a trasmettere in ogni angolo del pianeta. Musica o voce, sigle o telefonate, poco importa. Fin troppo facile.
L’estrema semplicità è ancora una volta la chiave di volta del fenomeno. Che nelle ultimissime settimane è cresciuto a dismisura: la tecnologia è stata infatti riscoperta dal popolo dei blog (i diari online che hanno liberato le nuove energie vitali di Internet). E il passaparola di sito in sito ha fatto il resto.

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Pubblicato su RepubblicaPubblicato su: Repubblica
mercoledì 5 maggio 2004