Quanta plastica viene scaricata ogni giorno nel mare?  Cosa vuole eutrofizzazione? Perché le spiagge di sabbia sono sempre più ridotte?  E cosa possiamo fare per migliorare la salute dell’ambiente marino?Sapere la risposta a queste domande significa conoscere il mare o come si dice in inglese essere “ocean literate“.

Chi vive lontano dal mare può non essere consapevole dell’impatto che le nostre scelte quotidiano hanno sull’ecosistema marino, come al tempo stesso magari non sappiamo quanto il mare, che copre circa il 70% del globo, contribuisce al nostro benessere, regolando il clima e fornendo ossigeno e nutrimento.

E’ dimostrato che il gioco è strumento efficace nel cambiamento dei comportamenti ed è infatti utilizzato con successo in ambito sanitario: per questo CSP, in collaborazione con tutti i partner e l’agenzia 3×1010 ha realizzato un gioco interattivo destinato a ragazzi e adulti per facilitare la compresione di questi fenomeni complessi.

Il gioco è gratuito, senza pubblicità e non raccoglie dati personali ed è disponibile sugli store per Android e IOS (iPhone/iPad).

Lo scopo del gioco è conquistare tutti gli stage di gioco risolvendo i quiz presentati nelle cinque Storie. Si naviga nell’arcipelago e si superano diverse sfide, legate alla salute del nostro oceano e alla catena di valore connessa. Nel viaggio, è  possibile ottenere più punti e riposare un po’ con alcuni mini giochi.  Una volta completato tutte le sfide del gioco, sarà possibile fare un selfie e verrà pubblicato sulla home page del gioco: sarà il modo per dimostrare il proprio impegno per salvaguardare il nostro Oceano.

Il gioco si presta molto bene ad un uso personale al tempo stesso come risorsa didattica in aula ad esempio proiettando su LIM e discutendo i materiali e le domande.

Contribuire all’aumento di questa consapevolezza è l’obiettivo del progetto ResponSEAble, finanziato dall’Unione Europea, nel quadro del programma europeo Horizon2020. L’èquipe del progetto composta da 15 partner da tutta europa, dopo una fase di analisi e studio che hanno permesso di individuare, dove intervenire per colmare gap di conoscenza nella popolazione europea, ha progettato e realizzato diversi strumenti e media di comunicazione.

Questi strumenti sono films, cartoni animati, pannelli interattivi interviste a scienziati, mappe interattive per facilitano un approccio sistemico a queste problematiche, utilizzando un framework che permette di comprendere il complesso sistema di relazioni fra le attività umane e il mare,  webinar per entrare in contatto diretto con esperti europei: il prossimo si svolgerà il 6 dicembre  sul tema perché e’ necessario che anche i policy maker conoscano il mare. Tutti questi materiali sono accessibili dal sito.

 

Per ulteriori informazioni contattate eleonora.panto@csp.it

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