Coding, videogiochi e matematica

Il progetto europeo  JAM TODAY (http://www.jamtoday.eu ) da tre anni organizza una game jam sui giochi applicati all’apprendimento.

L’edizione di quest’anno è dedicata all’apprendimento dell matematica.

La Game Jam è una maratona in cui si sviluppa un video gioco in un week end, organizzandosi in squadre.

Abbiamo organizzato un incontro rivolto agli studenti e ai docenti per spiegare cos’è e come si svolge una game jam, l’importanza del coding e della matematica nella vita quotidiana. Inoltre ci sara’ una lezione legata all’uso dei videogiochi.

L’evento si svolgerà il 24 settembre al mattino presso l’incubatore del Politecnico di Torino, qui il programma della mattina qui

Si affronteranno temi seri cercando di essere divertenti: i destinatari sono gli studenti delle scuole, ma di interesse anche per i docenti.

L’evento e’ gratuito e aperto a tutti ma è richiesta l’iscrizione  http://jamtoday.csp.it/imparare-la-matematica-con-i-videogiochi/

 

L’evento organizzato da CSP e Incubatore Politecnico Treatabit – con il supporto di Microsoft Youth Spark, Event Horizon ,  T-Union, Laboratorio Pong  dell’Universita’ di Milano e Coding Circus

Speriamo di vedervi numerosi e siamo a disposizione per chiarimenti e informazioni info@jamtoday.csp.it

Un’esperienza didattica: Game Maker

gane maker logo

gane maker logo“Anno 2006,
gioco di ruolo ambientato in una classe terza di scuola media.
Io, MASTER, conduco la storia dell’apprendimento e della conoscenza; intorno a me vari personaggi si muovono, agiscono, assumono ruoli, inventano nuove situazioni rispettando le regole… del gioco.
Tra questi Paolo e Luca (The Black & the White), il grande Giambro, il superlativo Mr. Max, l’imprevedibile Alberto B e il romantico superMario uniscono alla fantasia e alla creatività una particolare attitudine per l’astrazione logica, hanno il gusto del rigore e della dimostrazione e io, MASTER MATEMATICO, li seguo con attenzione e propongo loro situazioni e prove impegnative… senza restare mai delusa.
Il gioco si fa sempre più interessante, i sei personaggi acquisiscono sempre più forza, destrezza e potenza fino a diventare loro stessi MASTER e iniziano a produrre nuovi giochi…”

Così è iniziata la mia esperienza didattica, una di quelle avventure che ti ricaricano le batterie.
I ragazzi mi informarono di un software open source: Game Maker, che serviva per “fare i giochi”; io lo scaricai e vidi che sarebbe stato possibile utilizzarlo a fini didattici (tra lo stupore anche critico di alcuni colleghi)
Lo installai sui PC del Laboratorio Informatico. Dopo pochissimo tempo i cinque ragazzi diventarono esperti. Ricordo che in più di un’occasione si dimostrarono più acuti e pronti di me, ebbene sì, lo ammetto. Non contenti delle funzioni del software free i ragazzi fecero una colletta e acquistarono l’estensione del software a pagamento. Spesso ci si trovava al pomeriggio per continuare…
Si superarono i ruoli, ci si mise tutti in gioco, ma qualcosa di forte ci tenne uniti: il GUSTO della programmazione, cioè creare qualcosa e vedere che… FUNZIONAVA: una grande soddisfazione condivisa!
Riuscimmo a produrre 5 videogiochi di tutto rispetto realizzati con fantasia, intraprendenza e determinazione. I giochi, ancora in rete all’indirizzo
http://www.brofferio.it/giochi/home.htm, evidenziano un significativo livello di programmazione (in specie due di essi), sceneggiature originali e ambientazioni suggestive.
Ogni gioco è descritto con alcuni screenshot delle scene dei vari livelli dei giochi per invitare i visitatori a scaricare i file exe; Game Maker infatti produce file eseguibili non visibili online.

Valutazione dell’esperienza in sintesi:
Punti di forza: acquisire competenze informatiche, avviare alla programmazione, trovare entusiasmo nell’apprendere, essere prosumer (produttori/consumatori), dare un senso al fare, aumentare l’autostima, imparare divertendosi, trovare il “gusto” nell’impegno.

Punti di debolezza:
difficoltà oggettiva del software; attività selettiva in quanto fa emergere e premia i più “dotatimortificando altri (la qualità dei giochi prodotti non perdona); a livello di scuola media la programmazione è difficile e per pochi; con lo sviluppo irrefrenabile della multimedialità è possibile utilizzare le ICT in tanti modi anche più coinvolgenti e partecipativi.

Ho partecipato con molto interesse al Convegno promosso dall’Associazione Dschola “Dai libri ai videogiochi – il futuro dell’informatica per i ragazzi” tenuto presso l’Auditorio del Majorana a Grugliasco il 19 maggio 2011.
Trovo molto interessante il software Scratch, in quanto intravedo nella programmazione a blocchi potenzialità interessanti e idee sviluppabili. Penso proprio che il prossimo anno lo utilizzerò nella mia terza, cl@sse 2.0, con la LIM in modo da coinvolgere tutti i ragazzi lavorando in modo partecipato e collaborativo.

A cura di Cinzia Chelo – docente di “matematica e scienze” nella scuola sec di 1° grado: Brofferio – Asti

Avete altre esperienze, idee, consigli, recensioni? mandatele a info at dschola.it e saremo lieti di pubblicarle

Bill Gates: 20 milioni di dollari per elearning e videogame

La Bill and Melinda Gates Foundation, dell’ex titolare di Microsoft, ha donato 20 milioni di dollari a istituti e società impegnate nella realizzazione di strumenti digitali per l’apprendimento scolastico.
I milioni assicurati da Gates serviranno per realizzare 24 corsi elearning con una suite di strumenti e applicazioni di suppotrto tra cui video, videogame e social media.
I nuovi strumenti saranno resi disponibili gratuitamente, a partire dall’anno scolastico 2013/2014, alle scuole che adottano il “Common Core Standards” uno standard di certificazione competenze USA.

www.nytimes.com/2011/04/28/education/28gates.html
www.eduinreview.com/blog/2010/10/bill-gates-donates-20-million-to-education/
www.pcmag.com/article2/0,2817,2384526,00.asp

www.corestandards.org

Un videogioco contro lo sfruttamento dei bambini

La stamap segnala in un suo articolo un interessante iniziativa del Cesvi, l’ong di Bergamo che segue progetti umanitari in tutto il mondo. Il game interattivo è rivolto a ragazzi e giovani dai 13 ai 17 anni e aderisce all’invito dell’Ilo, l’International labour office, che quest’anno ha individuato nell’istruzione diffusa lo strumento per scardinare la piaga dello , vuole promuovere la consapevolezza dell’educazione, a tempo pieno, formale e di qualità, come soluzione concreta al lavoro dei minori.
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Alla conquista della Ivy League La sfida fra gli atenei si gioca online

Le più celebri università americane competono in rete per il controllo del territorio
Inventato da 4 studenti, il gioco di ruolo, una specie di risiko, ora piace anche alle aziende

Pubblicato venerdì 21 marzo 2008 su [lib align=left type=image]http://www.dschola.it/images/library/repubblica_piccolo.gif[/lib]
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Evento ENIS in second life

Nella giornata del 27 Novembre le scuole ENIS (scuole europee innovative) stanno organizzando un evento in second life nel Centro congressi dell’isola Novaenergy Land.

All’interno dell’evento verranno presentate alcune iniziative delle scuole ENIS e
si proverà a trasmettere anche una lezione tenuta dal prof. Degli antoni in cui si sperimentano nuove tecniche per fare didattica.

Il tutto verrà trasmesso anche in streaming sul web, chi volesse vedere la struttura della lezione può andare su www.novaenergy.it  e vedere il video della visita guidata senza dover entrare in second life.

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Grafica 3D e VideoGame al Ted di Genova

L’Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana di Grugliasco, la rete Dschola e la Fondazione ultramundum ancora una volta insieme per presentare al TED, il salone delle Tecnologie per la Scuola, l’Università, la Pubblica Amministrazione e l’Impresa, due anteprime: il nuovo diploma di perito informatico erperto in grafica interattiva e videogame e la nuova tecnologia UltraEasy3D. Il workshop, in collaborazione con la rete ENIS delle scuole Europee Innovative, si terrà venerdi’ 24 novembre 2006 ore 11,15 – 12,15 presso lo stand del MPI –  Padiglione D con il titolo: Perito Informatico esperto in Grafica Interattiva e VideoGame: un nuovo percorso per la scuola del futuro.

 

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