CONVEGNO DI PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA

imageNell’ambito del percorso di promozione di attività progettuali finalizzate alla  diffusione di una consapevole cultura della sicurezza, il Gruppo Interistituzionale, costituitosi a seguito di una convenzione tra Regione, INAIL e USR, ha organizzato per il 17 ottobre 2013 alle ore 9.00 un convegno informativo e di approfondimento di alcune tematiche trattate nel “Documento d’Indirizzo per la Sicurezza negli Istituti Scolastici del Piemonte “.

L’evento si svolgerà presso l’IIS Volta di Alessandria e sarà possibile assistere ai lavori del Convegno tramite collegamento in modalità “live Streaming”, presso le scuole centri SAS Dschola.

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nota_pror_9201_del_27.09.2013.pdf

Morte di un sistema operativo

Vi segnalo un fantastico articolo di Marco Calamari su Punto informatico:
http://punto-informatico.it/3142689/PI/Commenti/spiccioli-cassandra-morte-un-sistema-operativo.aspx

E’ la storia di uno zio, espertissimo, che compera un computer nuovo per consegnarlo già pronto e configurato alla nipotina. Ebbene l’impresa si dimostra quasi una mission-impossible e dura parecchie ore!!!

Questo è più o meno quello che ci capita tutte le volte che decidiamo di preparare un computer per l’utilizzo a scuola: ore e ore di configurazione dei vari software per ottenere un computer che, nel resto dei suoi anni, continuerà a tediarci con “…questionari vampireschi per le informazioni personali, di offerte di installazione di finte applicazioni gratuite, di finti periodi di prova, di antivirus che ti proteggono da tutto, ma se paghi qualcosa ti proteggeranno ancora di più…” fino a proporci infinite sessioni di aggiornamento, magari nel bel mezzo di una lezione.

E’ il modello di usabilità del software che proprio non va più bene: ogni software obbliga alla registrazione, lancia promemoria con domande sibilline, si aggiorna continuamente contro la nostra volontà e si porta dietro altri software inutili come barre della navigazione e inutility varie.  Se il modello non funziona a casa (dove entro qualche mese l’utente riesce comunque ad avere un computer adatto alle sue esigenze) figuriamoci a scuola, dove i computer da gestire sono decine e decine e dove i piccoli utenti risponderanno sempre a caso alle continue domande che provengono sia dal sistema che dalla più piccola utility installata a nostra insaputa.

La sostenibilità delle scuole 2.0 e delle classi 2.0 passa da una rivisitazione completa della configurazione dei computer, non è una opzione è una scelta obbligata.

Per fortuna, per le scuole, esistono dei modelli alternativi: www.associazionedschola.it/zero

Presentazione video sui rischi da nuove tecnologie

Il   6 maggio 2011, presso l’Aula Magna dell’ITI Avogadro di Torino alle ore 15,00 verrà presentato il video didattico-divulgativo dal titolo “RISCHI DA NUOVE TECNOLOGIE”.

Il progetto nasce dalla constatazione che gli adolescenti sono immersi in un’era tecnologica in continua evoluzione, che è parte integrante della loro vita quotidiana, e che consente una comunicazione immediata con chiunque, facilissima da realizzare. I cinque temi ( le chat, i videogiochi, i furti d’identità, la pirateria informatica, l’uso di Youtube) sono stati trattati sia attraverso un confronto tra ragazzi sia,  soprattutto, con un’esperta della Polizia Municipale del comune di Torino, su molte delle situazioni concrete in cui gli adolescenti possono trovarsi. Il tutto documentato con un video in cui i protagonisti, alcuni ragazzi dell’istituto, si raccontano in modo sincero e spontaneo.

L’intero progetto è stato recentemente premiato a Roma presso la  Sala  delle  Colonne  di  Palazzo  Marini    ( CAMERA DEI DEPUTATI )  alla V Edizione del Concorso “  Premio Buone pratiche sicurezza e salute a scuola  – Vito Scafidi ”

I ragazdi dell’Avogadro insieme al prof. Antonio Mandarano hanno inoltre realizzato altri siti  sul tema Sicurezza:

Sito SICUREZZA STRADALE

Sito RISCHI DA NUOVE TECNOLOGIE

Sito SICUREZZA SCUOLA (in costruzione)

Tutti i video sono visibili sul canale Youtube della scuola  http://www.youtube.com/user/Avovideotorino

 

Privacy 2.0 – Realizza un “corto” sulla privacy

Di che parliamo quando parliamo di privacy? Quale idea ne hanno i giovani che usano in maniera disinvolta cellulari di nuova generazione e Internet? Quanto sanno davvero che cos’è un social network?
A queste e ad altre questioni sono chiamati a dare risposta gli studenti delle scuole superiori italiane che il Garante per la privacy ha voluto coinvolgere con il concorso “Privacy 2.0 – I giovani e le nuove tecnologie”, organizzato in collaborazione con Guida Monaci. E dovranno farlo girando un “corto” e trasformandosi per una volta in sceneggiatori, attori, registi.

Il concorso prevede che gli studenti, che frequentano le terze e quarte classi delle scuole sorteggiate per ogni provincia italiana, girino un video originale di tre minuti scegliendo un tema, un aspetto, un fenomeno legati alla protezione dei dati in rapporto alle nuove tecnologie.

Gli studenti potranno realizzare il “corto” da soli o in gruppo, assistiti o meno da un insegnante. I video dovranno arrivare presso la sede del Garante entro il 30 ottobre 2011. Una giuria di esperti selezionerà i lavori. Al video vincitore andrà un premio di 5.000 euro. Alle scuole sorteggiate verrà distribuito materiale illustrativo utile per la partecipazione al concorso. Tutta la documentazione sarà consultabile sul sito del Garante www.garanteprivacy.it concorsoscuole e sul sito di Guida Monaci www.guidamonaci.it/garanteprivacy .

La premiazione avverrà il 28 gennaio 2012, in occasione della Giornata Europea della protezione dei dati.

Notizia: www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1804368
Locandina: www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1804958

La privacy dei matusa contro i giovani eroi del web

In questi giorni, un documentario televisivo sui “segreti” di Google, Facebook, YouTube e del Web 2.0,  ha provocato molte critiche e polemiche. Il Report, in realtà, non svelava nulla di nuovo: dire che un server web memorizza tutti i nostri dati è come dire che l’automobile è spinta dal motore. E’ più una questione tecnica che filosofica: niente server = niente servizi su Internet. Chi non si fida è liberissimo di attivare un proprio server a pagamento e non usare i servizi gratuiti delle “multinazionali cattive”.

Ma la cosa davvero più inquietante era sentire i vari esperti in materia di privacy e sicurezza del vecchio continente pretendere il rispetto assoluto della privacy per piattaforme come Youtube e Facebook.

Chiedere a Facebook di rispettare la privacy è come chiedere ad un aereoplano di volare senza ali o a una moto di correre senza ruote… è una richiesta contraria allo scopo stesso del progetto. Facebook, Youtube e simili sono piattaforme appositamente pensate per la condivisione dei contenuti pubblici. Pubblico non vuol dire privato, condividere non vuol dire secretare ma neanche lasciarsi spiare… sono concetti per noi forse ancora troppo moderni.  La normativa sulla privacy dovrebbe, ad esempio, impedire alle compagnie telefoniche ed energetiche di chiamarci a casa a tutte le ore per proporci contratti e promozioni piuttosto che metterci nei guai se condividiamo emozioni e ricordi con chi vogliamo.

Ma il vero problema è che i cavilli legulei del vecchio continente stanno, di fatto, impedendo a progetti come Google, Youtube, Twitter e Facebook di svilupparsi anche da noi. Ci abbiamo mai pensato? Perchè certe aziende giovani nascono solo oltreoceano? Facebook non poteva nascere in un nostro liceo?

In Europa i giovani talenti come Mark Zuckerberg, Biz Stone, Evan Williams, Larry Page e Sergey Brin,  finirebbero nei guai legali prima ancora di  riuscire a rientrare delle spese! Invece in America questi giovani ce la fanno, le loro idee hanno successo, diventano super mega miliardari, danno lavoro a migliaia di persone, cambiano il mondo e… vanno a cena con Obama.

Prevenzione 2.0: a Genova si sperimenta la tweer education

Tweer Education è un progetto, nato all’interno del più ampio progetto di ricerca “Prevenzione 2.0“, che prevede l’utilizzo di Twitter nelle attività educative rivolte agli adolescenti, con particolare riguardo alla prevenzione del consumo di sostanze psicotrope legali ed illegali.

Il progetto coinvolgerà, nella sua prima sperimentazione prevista per il corrente anno scolastico (da ottobre 2010 a marzo/aprile 2011), un gruppo classe del Liceo Linguistico Marconi di Milano.  Saranno previste attività in presenza, quali discussioni di gruppo, video training, brainstorming sul tema del consumo di sostanze e sui suoi risvolti legali, sanitari e sociali, alternate ad attività a distanza; ai ragazzi verrà chiesto di reperire notizie e materiali informativi sul Web, seguendo blog, siti istituzionali e social networks, e successivamente di caricare commenti e parole chiave attraverso il proprio profilo Twitter.  Dalle osservazioni emerse saranno poi elaborati dei post da inserire nel blog “Prevenzione 2.0” (http://prevenzionecsg.wordpress.com/). In questo modo gli studenti potranno misurarsi con differenti risorse multimediali ed interagire con i loro coetanei di altre scuole ed altre città, su tematiche molto attuali ed importanti per l’universo giovanile.
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StopAlPorno.net

Grazie alla rinnovata sensibilità delle famiglie e dei docenti si moltiplicano le offerte scolastiche di protezione dei contenuti.
StopalPorno.net è un offerta di protezione relativamente economica e che non richiede interventi sulla rete. Alle scuole basta abbonarsi on-line e configurare i browser di tutte le postazioni di lavoro. La gestione dei sti vietati completamente automatizzata solleva le scuole da una bella responsabilità.
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Nuove regole per la tutela dei minori con il Decreto Rutelli

Via libera del Consiglio dei ministri al cosiddetto disegno di legge Rutelli a tutela dei minori nella visione dei film e dei videogiochi: tra le novità del provvedimento il divieto ai minori di 10 anni (oltre che per 14 e 18), e incentivi economici alle famiglie e alle scuole per l’acquisto di computer dotati di dispositivi di «parental control» (filtro contenuti – finalmente!!!).

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