Pubblicato su La Repubblica sabato 23 novembre 2002

Da Bolzano a Palermo, attraversando cosi tutto il Paese nelle sue città principali. In 61, tra città e centri di provincia, si celebrerà quest’oggi, sabato 23 novembre, il “Linux Day”, organizzato dai “Lug” italiani, Linux users group (www.linux.it/-LUG/) o gli “amici di Linux”, come preferiscono definirsi, della Società italiana di Linux (www.-linux.it), l’associazione che, dal ’94, si occupa di favorire la diffusione del “software libero” in Italia: un’intera giornata dedicata a dibattiti e conferenze, con tecnici e ricercatori informatici, oltre all’installazione gratuita di chi lo vorrà, anche da banchetti in strada, del nuovo sistema operativo “Linux”, alternativo a Windows.


Creato nel ’92 dal giovane studente 22enne di Helsinki, Linus Torvalds, Linux ha ancora, diciamolo pure, scarsa diffusione, almeno in Italia dove i Pc si trovano già predisposti con sistema Windows all’acquisto. Prova ne sia che il padre del Pinguino (il logo di Linux), dieci anni dopo, non è affatto diventato un Bill Gates, ma solo uno stimato programmatore della Transmeta, piccola azienda di software di Santa Clara in California dove Torvalds vive adesso. Linux ha comunque creato una nuova filosofia, quella del software libero o “open source”. Il suo costo (quando non scaricabile gratuitamente da Internet) è basso perché il sistema è con “licenza pubblica”, “General Public Licence”( Gpl), la possibilità cioè di poter modificare il codice sorgente da parte del singolo utente.

Creato nel ’92 dal giovane studente 22enne di Helsinki, Linus Torvalds, Linux ha ancora, diciamolo pure, scarsa diffusione, almeno in Italia dove i Pc si trovano già predisposti con sistema Windows all’acquisto. Prova ne sia che il padre del Pinguino (il logo di Linux), dieci anni dopo, non è affatto diventato un Bill Gates, ma solo uno stimato programmatore della Transmeta, piccola azienda di software di Santa Clara in California dove Torvalds vive adesso. Linux ha comunque creato una nuova filosofia, quella del software libero o “open source”. Il suo costo (quando non scaricabile gratuitamente da Internet) è basso perché il sistema è con “licenza pubblica”, “General Public Licence”( Gpl), la possibilità cioè di poter modificare il codice sorgente da parte del singolo utente.

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