logo nexaIl Nexa Center for Internet & Society ha presentato una propria  prima indagine svolta in Piemonte presso un campione di amministrazioni localiistituti scolastici e aziende sanitarie locali, al fine di valutare distribuzione e impiego delle risorse informatiche delle stesse, traendone indicazioni di policy e possibili scenari di (ulteriore) implementazione di cloud computing nella Pubblica Amministrazione (PA). Online è disponibile l’Executive Summary di tale rapporto intitolato: “Aspetti gestionali e implicazioni normative nell’implementazione del Cloud Computing nella Pubblica Amministrazione”.

Il rapporto ha evidenziato come nella Pubblica Amministrazione (l’indagine ha esaminato piccoli comuni, asl e scuole) esistano gia’ in alcuni casi, buone pratiche che vanno tenute in conto, ad esempio per definire standard di interoperabilita’ che consenta un sistema di “cloud distribuito”. E’ stato inoltre sottolineato che la PA non doverebbe sottovalutare l’utilizzo di cloud ospitate su server che non sono in Italia: aspetto per altro gia’ normato in altri paesi italiani e di come ancora oggi, l’amministrazione non consideri dati e informazioni come “patrimonio” (asset).

Nell’indagine è stata analizzata l’esperienza del progetto Share.dschola.it che dal 2006,  grazie ad un finanziamento ricevuto  da Fondazione CRT, offre alle scuole la possibilita’ di avere uno spazio gratuito per  utilizzare la “piattaforma  [che] consente un modello organizzativo basato sulla “redazione distribuita”, dove più persone (docenti, studenti, amministrativi, collaboratori esterni) possono lavorare contemporaneamente sul sito sia da casa sia da scuola. Ideale come supporto delle attività amministrative, indispensabile per le comunicazioni delle scuole disposte su più plessi, può diventare un formidabile supporto allo studio e al lavoro cooperativo quando applicato alla didattica. Ciascuna scuola potrà, in totale autonomia, gestire gli utenti del sito, attivare siti web secondari per progetti, attività, classi, laboratori, comunicazioni interne, collaborazioni con altre scuole e qualsiasi altra esigenza.”

Ad oggi sono di più di   200 siti web scolastici ospitati da Share.dschola.it: un progetto che ha saputo, mettere a frutto sia il finanziamento ricevuto che le competenze, anche grazie all’assistenza e la formazione, presenti sul territorio.

 

 

 

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