Seminario “TELESCUOLA.. click! Presente! Inclusione scolastica a 360 gradi”

Giovedì 30 ottobre 2014 alle ore 14:00

Salone Consiliare Provincia di Asti, piazza Vittorio Alfieri, 33

Quando i bambini non possono andare a scuola, è la scuola che può andare dai bambini: è quello che ha voluto fare Telescuola. Il progetto, realizzato dal Laboratorio ICT della Regione Piemonte, assicura inclusione e partecipazione scolastica a bambini che, a causa di gravi disabilità, hanno grandi difficoltà a frequentare regolarmente la scuola. Telescuola utilizza le nuove tecnologie per favorire la didattica e combattere l’isolamento e l’esclusione derivanti da patologie fortemente invalidanti. Abbiamo creato una sorta di aula virtuale in cui il bambino, nei giorni in cui non può frequentare, è comunque virtualmente presente a scuola, può partecipare alle lezioni e interagire con compagni e insegnanti: proprio come se fosse in aula.

In questo senso, il progetto sviluppa e potenzia servizi scolastici alternativi e complementari al servizio scolastico domiciliare. Il seminario costituisce un’occasione per sensibilizzare il territorio e le sue istituzioni, fornendo gli elementi caratterizzanti la buona pratica in questione.

Iscrizione su https://it.surveymonkey.com/s/9MDHN6Q

Programma Agenda_telescuola

Locandina Telescuola 30 ottobre 2014

Progetto realizzato da Laboratorio ICT REgione Piemonte  in collaborazione con CSP e Top-ix

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

    Rating: 2.8/5. From 4 votes.
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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

      Rating: 4.6/5. From 7 votes.
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