Sedicenne deriso si suicida

Frequentava l’istituto tecnico Sommellier, considerato uno dei più prestigiosi di Torino, e, come ora spiega la preside, Catterina Cogno, “era il migliore della classe”. “Aveva manifestato del disagio – spiega – all’inizio del precedente anno scolastico, nel 2005. Vedendolo in lacrime, un insegnante lo avvicinò. E dopo qualche titubanza disse che gli altri lo prendevano perché studiava troppo e aveva dei bei voti. Lo chiamavano ‘Jonathan’. Intervenimmo subito, sgridammo i suoi compagni, e da allora non è più stato notato nulla di insolito. Era bravo, garbato, sensibile. Per noi è stato un fulmine a ciel sereno”. (Rainews 24)

Come ha detto al TG3 Paola Mastrocola prof e autrice del libro “come una barca nel bosco” è ora di finirla di lasciare da soli i ragazzi bravi!!!

E’ proprio ora di finirla: riempiamo di attenzioni i più chiassoni e maleducati e li contorniamo di progetti, assistenti sociali, insegnanti di sostegno e psicologi. Tutti gli enti formativi, dalle scuole agli oratori, si concentrano troppo spesso sui soggetti che fanno a gara per non usare il cervello; mentre per i più bravi, per i più silenziosi, per i più educati non c’è nulla! proprio nulla! E questo non è per niente un esempio educativo! stiamo livellando verso il basso le nuove generazioni?

Le persone intelligenti, geniali, con talento ed educate sono lasciate da parte, ignorate, a volte perfino “tollerate” a fatica, spesso derise come alieni su un pianeta dove c’è solo lo spazio per i più fessi… sono “come una barca nel bosco”

http://www.infinitestorie.it/frames.speciali/speciali.asp?ID=257

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