Lo sappiamo: le risorse per le TIC nella didattica sono sempre molto limitate. Visitando le scuole per l’assistenza Dschola ho però la sensazione che scuole, enti locali e nazionali talvolta non ci mettano tutto l’impegno necessario per spendere al meglio le poche risorse. Le installazioni delle LIM dello scorso anno ci hanno dato l’ennesima conferma di una realtà  che, al di là  di progetti spettacolari e formazione a tutti i livelli, deve sempre fare i conti con aule informatiche e ambienti poco accoglienti, zeppi di rottami e fili, per nulla funzionali e funzionanti. Ma basta davvero solo la carenza strutturale di fondi per spiegare questa situazione?

L’errore è sempre lo stesso: si fa una gara di appalto al ribasso su specifiche tecniche già  scadenti e prive di progettazione didattica; ma infarcite di termini tecnici magniloquenti tanto inutili quanto costosi per le povere finanze pubbliche.

Prendiamo ad esempio le aule informatiche della scuola dell’obbligo:
Immagini prese dagli interventi di assistenza nei laboratori della scuola dell'obbligoA parte rare e lodevoli eccezioni si compongono di banchi di recupero sui quali vengono appoggiati i PC con vistosi cablaggi nei muri e fili penzolanti che raggiungono i PC. Per attrezzare le aule in questo modo i comuni spendono migliaia di euro affidando i lavori ad elettricisti che, in assenza di indicazioni, buonsenso e progettazione, montano canaline nei muri non sotto il piano dei tavoli ma sopra, spesso molto in alto, lasciando quindi tutti i cablaggi a vista. Le canaline, poi, teminano spesso su un tavolo dove viene appoggiato uno switch (quasi sempre un modello più caro del necessario) e rarissime volte in un armadietto di rete.

Ma allora perchè spendere tanti soldi per canalizzare i muri quando poi lo switch sta sul tavolo e i fili che ci ingombrano sono tutti a vista?

Vediamo ora le alternative:

  1. Basterebbe montare uno switch economico sul tavolo con i fili di rete che corrono sui banchi (niente canaline) per ottenere lo stesso risultato spendendo soli 200 euro anzichè 2000.
  2. Oppure potremmo comperare delle belle scrivanie Laboratorio con mobili canalizzatida ufficio canalizzate ed economiche. Gli arredi da ufficio, oltre ad essere belli, accoglienti e rispondere alle normative sulla sicurezza, sono spesso dotati di canaline al loro interno. Ecco che con gli stessi 2000/3000 euro che l’ente locale spende per le ingombranti e orribili canaline noi riusciremmo a dotarci di ottimi arredi in gado di ospitare e nascondere tutti i cablaggi necessari al funzionamento del laboratorio trasformando una angusta “sala macchine” in un ambiente di apprendimento bello ed accogliente.

Ovviamente queste migliorie sono possibili solo con una maggiore consapevolezza e progettazione delle scuole. Troppo spesso le scuole delegano al comune o all’ente di competenza non soltanto l’onere delle opere ma anche la progettazione. Altre volte le nostre richieste non sono chiare, parliamo di megabit, UTP e WiFi per far vedere che ce ne intendiamo; mentre non siamo capaci di progettare e di pretendere un’aula attrezzata anzichè dei semplici cablaggi.

Basterebbe davvero poco per poter spendere meglio i soldi pubblici e avere aule pulite, funzionali ed accoglienti. Pensiamoci…

Continua…
Dario Zucchini

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