Parte da Torino giovedì 22 settembre il road show di presentazione del progetto Diderot della Fondazione CRT, che quest’anno scolastico coinvolgerà oltre 100.000 studenti del Piemonte e della Valle d’Aosta, offrendo loro una duplice opportunità: approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative e, nello stesso tempo, avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari. Dall’arte alla matematica, dall’economia al computing, dalla tutela della salute e dell’ambiente alla filosofia, il Diderot 2016/2017 si articolerà in workshop, laboratori, video-lezioni, visite, seminari, incontri-dibattiti con esperti o testimonial, e perfino concerti e rappresentazioni teatrali: in totale, 15 linee didattiche a partecipazione gratuita per tutte le scuole primarie e secondarie di I e II grado del territorio. L’associazione Dschola partecipa con la linea “Programmo anch’io” che da anni promuove il coding con il linguaggio Scratch nelle scuole

Le novità dell’undicesima edizione del progetto Diderot – che ha interessato finora 650.000 studenti tra i 6 e i 20 anni, per un investimento complessivo della Fondazione CRT di 16,5 milioni di euro – saranno illustrate in 11 incontri in tutte le province del Piemonte e Valle d‘Aosta, cui parteciperanno insegnanti e dirigenti scolastici. Il primo appuntamento sarà il 22 settembre, alle ore 11, nella sede della Fondazione CRT in via XX Settembre 31 a Torino.

calendario-diderot-2016

Notizia e calendario incontri
Offerta 2016-2017
Programmo anch’io

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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