Quella che segue è una proposta per la realizzazione di percorsi didattici per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera (L2) attraverso l’utilizzo dell’ipermedialità applicata alle “storie di vita”. Si tratta di un progetto articolato in due fasi che si intrecciano in un orizzonte comune.

L’assunto teorico da cui prende le mosse, dal punto di vista dell’utilizzo delle tecnologie nella didattica, è che non si dovrebbe “imparare ad usare software” ma “imparare utilizzando software”. Si è pertanto delineato un percorso che prevede l’utilizzo delle tecnologie quali “palestre” per pensare e per imparare, oltre che come occasione di acquisizione di competenze significative per il diritto di cittadinanza e l’ingresso nel mondo del lavoro. La scelta di impostare il lavoro in modo autobiografico si inserisce nel più ampio riconoscimento dell’importanza di riflessioni di tipo meta – per l’acquisizione della lingua, sia ai fini dell’utilizzo nello studio sia per la sollecitazione di abilità logiche multiple, in linea con il crescente riscontro che le pratiche autobiografiche stanno incontrando nel settore educativo.

 



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