Il provider Australiano Buzz Broadband è stato tra i primi ad usare il WiMax e a farne un business. Ora, però, Gart Freeman, CEO dell’azienda, nel partecipare al CommsDay, una conferenza internazionale sul WiMax tenutasi a Bangkok, afferma che le performance del WiMax sono pessime e limitate a soli due Km in assenza di visibilità ottica e a 400 metri in ambienti interni, con ritardi (latenze) raggiungono i 1000 millisecondi.

Il provider australiano preferisce al WiMax il TD-CDMA a 1,9 GHz ed il DOCSIS a 3.5GHz ma la sua esperienza potrebbe non essere replicabile nel resto del mondo dove quelle frequenze non sono sempre utilizzabili. Ricordiamoci che le onde radio non sono un bene libero ma soggette a concessioni e restrizioni che variano da stato a stato.

http://www.commsday.com/node/228