Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sta promuovendo, nei territori del Paese, iniziative didattiche e formative per assicurare la più ampia diffusione della cultura dell’educazione digitale e per favorire la condivisione delle buone pratiche delle scuole italiane.

La prossima tappa di questo percorso sarà Biella, con una tre giorni di formazione, dibattiti, esperienze, dedicata al Piano nazionale per la scuola digitale, dal titolo “#TessereBellezza – #FuturaBiella #PNSD”, che si terrà dal 5 al 7 novembre 2018 a Biella presso il Palazzo Gromo Losa, il Palazzo Ferrero, l’IIS “Bona” e in altri luoghi del centro.

Nel corso di questa iniziativa Dschola sarà presente con la prof.ssa Stella Perrone che gestirà tre workshop tra quelli previsti sulle tematiche dell’innovazione digitale. In particolare al 5 novembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 nell’area STAKEHOLDERS’ CLUB (Area degli stakeholder dove mettere in evidenza le collaborazioni positive delle scuole del territorio sulla didattica digitale con il mondo esterno, l’impresa e la società civile), si parlerà di GOOGLE SUITE For Education (LINK per iscrizioni e dettagli).

Nella giornata successiva, martedì 6 novembre dalle ore 12.00 alle ore 13.30, nell’area TEACHERS MATTER (Area dedicata alla Formazione dei docenti/dirigenti scolastici sui temi dell’innovazione didattica e digitale, workshop formativi, Master Class), Stella Perrone proporrà un workshop dal titolo “Percorsi didattici sostenibili di realtà aumentata”.

L’intervento intende fornire proposte sostenibili di introduzione della realtà aumentata nella didattica. Partendo da un ventaglio di possibili applicazioni, potenzialità, strumenti, saranno illustrati esempi di percorsi didattici disciplinari e multidisciplinari, dalla progettazione all’implementazione. Le proposte costituiscono, inoltre, un’opportunità di sperimentazione del BYOD nella didattica. Si parlerà di realtà aumentata e virtuale a confronto, realtà mista. I docenti partecipanti potranno sperimentare già in occasione del workshop  (LINK per iscrizioni e dettagli).

Sempre martedì 6 novembre, dalle ore 17.30 alle ore 19.00, è in programma un workshop dedicato agli animatori digitali, ma anche ai docenti team dell’innovazione delle scuole del territorio. Si tratta di un momento di confronto e di condivisione di buone pratiche (LINK per iscrizioni e dettagli)

A #FuturaBiella sono previsti oltre 44 workshop e conferenze sulle tematiche dell’innovazione digitale. Per partecipare alle iniziative formative è necessario prenotarsi, registrandosi ai singoli workshop/conferenze. Molti workshop sono con posti limitati e potranno essere prenotati fino a esaurimento posti. Per questo le chiediamo anche di poter diffondere questa opportunità formativa.

La partecipazione è assolutamente gratuita ed è possibile prenotare on line il proprio posto.

L’acquisizione gratuita del biglietto sul sistema informativo per ogni singolo workshop costituisce già conferma di partecipazione. L’iniziativa formativa è inserita anche nella Piattaforma SOFIA (Codice Identificativo 22421), alla quale sarà possibile iscriversi prima del 5 novembre, dopo essersi iscritti con esito positivo ai singoli workshop.

È possibile trovare il programma e le modalità di iscrizione a tutte le conferenze e a tutti i  workshop formativi alla pagina:

https://www.eventbrite.it/o/dgefid-futura-futurabiella-tessere-bellezza-18016073866

Maggiori dettagli sono anche visionabili nella pagina MIUR dedicata all’evento:

http://www.istruzione.it/scuola_digitale/futura-biella-2018.shtml#

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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