Per ora tengo i bambini lontani dall’informatica…

In occasione del festival della scienza e tecnologia di Grugliasco ho mandato parecchi inviti via mail e, da un amico, ho ricevuto una risposta del tipo “Per ora tengo i bambini lontani dall’informatica, non voglio che si rovinino subito…â€?
Da subito volevo precisare che l’informatica era solo uno dei tantissimi argomenti trattati al festival, forse perfino quello meno rappresentato ma sicuramente il più trasversale ma poi sono stato allo spirito della battuta e gli ho risposto di essere ancora più coerente con questa scelta 😉
Tenere i bambini lontani dall’informatica è una scelta molto impegnativa, ecco allora un possibile decalogo per gli adulti che vogliono fanciulli “unplugghed”:

  1. Evitare la metropolitana di Torino (è comandata da un computer)
  2. Non usare automobili Euro 1,2,3,4,5 (per non inquinare i moderni motori sono controllati da un computer – chiamato “centralina�)
  3. Non usare automobili con ESP e ABS (la frenata e la sbandata sono controllate da un computer che non si vede ma ci salva la vita)
  4. Non usare imbarcazioni più grosse di un gommone (anche le barche a vela hanno sistemi informatici di navigazione satellitare sofisticatissimi)
  5. Non usare i navigatori satellitari ed il TelePass
  6. Niente TV digitale terrestre e satellitare, niente DVD e niente alte definizione (è tutto “digitaleâ€? e compresso con algoritmo informatico)
  7. Niente telefonini, Gameboy, Playstation e Xbox
  8. Niente iPod, Mp3, CD e radio (i dischi sono incisi e trasmessi in digitale)
  9. Niente lavatrice, frigorifero e forni a microonde con display e pulsantini (ammessi solo quelli con le manopole)
  10. Niente acquisti on-line, carta di credito e bancomat in presenza di bambini

Si potrebbe continuare a lungo ma di questi tempi, tenere i bambini lontani dall’informatica è diventato veramente impossibile.

In una recente ricerca commissionata dalla Logitech risulta che gli italiani si circondano volentieri di tecnologia che non sono in grado di controllare. Aiutati dalle false idee molto snob del tipo “il computer mi serve solo per scrivereâ€? e “il computer mi vanto di non usarloâ€? ignoriamo che tutti gli oggetti che usiamo quotidianamente esistono grazie all’informatica e non ci preoccupiamo minimamente di capire come questi funzionino.

Per certi aspetti il problema potrebbe essere perfino etico: nel mondo ci sono più di 20 miliardi di microprocessori attivi che, ogni millisecondo, controllano, gestiscono e prendono decisioni. Spesso da queste decisioni impercettibili dipendono la vita e la salute delle persone. E tutto questo accade con soltanto una piccola parte dell’umanità  in grado di controllare e di programmare questi microprocessori…

Meno male che i bambini sono dei “nativi digitaliâ€? e che, indipendentemente dai consigli dei matusa, sapranno benissimo come cavarsela 😉

6 risposte a “Per ora tengo i bambini lontani dall’informatica…”

  1. Riporto intero il tuo intervento sul mio Blog…Sai che penso di sapere chi ha scritto quella risposta?…Anche se è vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta…!

  2. Ecco la risposta di qualche mio allievo, dopo che abbiamo letto insieme il tuo articolo:
    “Ci provi quel signore a stare senza tutte quelle cose!”
    “Non vogliamo tornare uomini primitivi”
    “Noi utilizziamo tranquillamente tante cose che hanno a che fare con l’informatica, per vivere, per divertirci e per imparare”
    (quarta A Don Milani Rivoli)

  3. I genitori si lamentano sempre… ma mi chiedo dove siano i genitori quando i loro bambini passano troppo tempo davanti al web. 10 anni fa era lo stesso problema con la TV.

    Si parla sempre di come internet e computer siano “dannosi” per i bambini”, ma mai dei servizi che sono stati creati apposta per i bambini. http://www.trool.it ok, molto bello ma delimitato alla toscana. In Argentina hanno creato un portale educativo per bambini che è anche arrivato in Italia, l’indirizzo dovrebbe essere http://italia.aula365.com

    Pure i giapponesi hanno un stupendo portale educativo http://www.iknow.co.jp… ma come al solito l’informazione in Italia è in stile Studio Aperto… preferiscono fare montagne con i chicchi di riso (vedi le crociate antifacebook!) e consigliare le ricette di cucina.

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