UN VIAGGIO NEL MONDO DELLE SCIENZE MOSTRE, LABORATORI, CONFERENZE DAL 1 AL 15 OTTOBRE 2011

Fisica, musica, chimica dell’800, ma anche matematica e astronomia: dal 1 al 15 ottobre 2011 Torino apre le porte alla terza edizione di «Ottobre Scienza», il grande evento che unisce esperti e appassionati, per intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta delle discipline scientifiche.

Decine di esperimenti, mostre interattive, conferenze e laboratori animeranno le sale del Museo di Scienze Naturali e del centro culturale Pier Giorgio Frassati (via delle Rosine 15), oltre a piazza Valdo Fusi.

Note, ritmo e melodie diventano oggetto di analisi scientifica al Museo Regionale di Scienze Naturali nella mostra “Il suono e l’armonia” che prende in esame onde sonore e variazioni di timbro degli strumenti musicali classici, elettrici ed elettronici. Diapason e tamburi, ma anche computer e campionatori, saranno gli strumenti utilizzati per allenare la percezione a riconoscere intervalli, sequenze ritmiche ed armonie. Ma non ci saranno solo acustica, tecnologia ed elettronica: uno spazio sarà anche dedicato alla fisiologia della percezione sonora. L’allestimento, a cui hanno collaborato gli studenti dell’Accademia Albertina guidati dal prof. Belgioioso ed il gruppo Isaac Team del Politecnico coordinati dalla dott. Mara Sola, è una delle sei mostre scelte dal Festival della Scienza di Genova per presentare il programma della manifestazione 2011 alla stampa.

Dopo Torino, quindi, “Il suono e l’armonia” andrà a Genova, ospitata nei locali del Palazzo del Principe. Le reazioni a livello molecolare sono, invece, il tema della mostra “La chimica ai tempi di Garibaldi… e oltre”, che ripercorre gli ultimi centocinquant’anni, in cui grandi cambiamenti politici e sociali si sono intrecciati con scoperte scientifiche rivoluzionarie.

Ricercatori italiani ed europei saranno ricordati attraverso il loro lavoro, con exhibit e semplici esperimenti, che hanno però cambiato il corso della storia. E ancora, quattro laboratori per provare “sul campo” quanto imparato sui banchi di scuola: dalla nascita della prima calcolatrice (rabdologia) alle applicazioni pratiche della matematica, tra dati e previsioni, c’è anche spazio per un corso “avanzato” di ritmica e produzione musicale con il corpo.

L’osservazione del Sole, che avverrà in piazza Valdo Fusi tutti i giorni, sarà anche possible sabato 1 e domenica 2 ottobre in piazza Castello con il Gruppo Astrofili dell’associazione Polaris di Pinerolo.

Le visite, sempre guidate, a mostre e laboratori e la partecipazione alle conferenze devono essere prenotate sul sito www.ottobrescienza.it. Occorre sostenere unicamente il costo degli animatori (3-­‐5€ per i singoli; a partire da 30€ per i gruppi organizzati).

Nata nel 2007 grazie al lavoro congiunto di studenti e professori provenienti da trenta scuole della provincia di Torino, la manifestazione «Ottobre Scienza» è il momento conclusivo dell’attività di raccolta e rielaborazione del ricco patrimonio d’idee presente negli istituti. Il progetto di coinvolgere insegnanti e giovani delle scuole superiori nel lavoro creativo d’ideazione delle esibizioni nasce dalla convinzione che essi possano diventare protagonisti nel panorama della divulgazione scientifica.

L’offerta di una formazione di alto livello è anche un’occasione per stimolare nei ragazzi un’ulteriore motivazione ad intraprendere studi in tale ambito e, più in generale, la curiosità verso il mondo delle scienze. La precedente edizione nel 2009 di «Ottobre Scienza» ha visto la partecipazione di oltre 7000 studenti e anche quest’anno i presupposti fanno sperare in un’alta adesione alle attività da parte del pubblico.

Per informazioni inviare una mail all’indirizzo info@ottobrescienza.it oppure contattare il numero +39 349 82 52 791.

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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