L’Osservatorio Scrittura Mutante della Biblioteca Multimediale della Città di Settimo Torinese prosegue e amplia la sua ricognizione sulle nuove forme di espressività e creatività digitale, in particolare quelle connesse alla lettura e alla scrittura. L’appuntamento di sabato 12 maggio alla Fiera del Libro sarà l’occasione per premiare il Concorso Scrittura Mutante quarta edizione, un’iniziativa che da anni agisce come sonda per la rilevazione delle nuove tendenze multimediali e per presentare l’esperienza del laboratorio multimediale T.V.T.T.B: un progetto, rivolto agli adolescenti, allo blog e laboratorio teatrale, sul rapporto tra comunicazione amorosa e media digitali

All’appuntamento interverranno: Antonello Ghisaura, Assessore della Città di Settimo Torinese e presidente del Cda della Fondazione Esperienze diCultura Metropolitana; Eugenio Pintore, Settore Biblioteche Regione Piemonte; Maria Elena Gutierrez, direttrice di Virtuality Conference e di RestFest-Torino; Giulio Lughi, docente di Editoria multimediale al MultiDAMS – Torino; Valentina Tanni, vicedirettore di Exibart; Livio Milanesio, coordinatore del Dipartimento Digital Design- Istituto Europeo del Design di Torino; Adriana Zamboni, autrice teatrale e multimediale, curatrice del progetto TVTTB; Gabriele Vacis, autore e regista teatrale Partecipano all’incontro i ragazzi dell’Istituto Istruzione Superiore Europa Unita di Chivasso, indirizzo multimediale. Coordina Carlo Infante, Performing Media T.V.T.T.B (TiVoglioTantoTantoBene)

T.V.T.T.B (TiVoglioTantoTantoBene)
Un’esperienza basata sulla redazione di  un blog collettivo e su un laboratorio teatrale che ha coinvolto i ragazzi in un training ludico e creativo (come nell’azione-gioco dei “free hugs”, gli abbracci liberi, restituita in un video pubblicato su YouTube), nonché alla partecipazione a spettacoli come “R & J Links” riletto da Vacis e i suoi giovanissimi performer. Parte integrante del progetto di quest’anno anche un concorso per SMS d’amore, rivolto agli adolescenti della Provincia di Torino e premiato in occasione di San Valentino
http://tvttb.splinder.com

 

Blog Settimo cielo (Sotto il cielo di Settimo Torinese)

Un corso di formazione per avvicinare la popolazione anziana agli strumenti multimediali che si è trasformato in un vero e proprio blog collettivo. Protagonisti gli anziani della Città di Settimo Torinese che hanno dato vita ad un redazione web per commentare, vivere e rivivere vita passata e presente della loro città. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Onlus Pari Go

Presentazione del blog alla Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese (Piazza Libertà,8 Settimo TO) mercoledì 23 maggio 2007 a partire dalle ore 17.00

http://settimocielo.trovarinrete.org

 

 

Spazio Osservatorio

Padiglione 2, Stand M80, Lingotto Fiere – via Nizza 280 – Torino

L’area allestita dalla Biblioteca Multimediale alla Fiera del Libro è concepita come uno spazio di incontro, per presentare le iniziative, i servizi ed i progetti della Biblioteca Civica Multimediale e della Città di Settimo Torinese. Ospiti

nello stand: Glug TO e Gnug Torino con dimostrazioni pratiche su programmi,

risorse ed iniziative legate al mondo open source libero software.

 

Per informazioni:

Augusta Giovannoli (Popi)

Biblioteca Multimediale Piazza Liberta, 8 Settimo Torinese

tel: 011 8028331 – 0118028318

fax: 011 8028581

www.trovarsinrete.org

concorsoscrittura@trovarsinrete.org – info@trovarsinrete.org

 

 

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

      Rating: 4.6/5. From 8 votes.
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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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La Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese propone due incontri sulla scrittura in ambiente digitale nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro di Torino che si terrà a Lingotto Fiere dal 6 al 10 maggio 2004
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    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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