Occhi aperti: la semiotica lascia il segno anche a scuola

Perché i videoclip sono tanto amati dai ragazzi? Quali significati evoca la cucina di Nonna Papera nelle storie di Topolino? Perché le risate registrate in tv, pur così palesemente false, riescono a coinvolgere gli spettatori? Le risposte arrivano da una scienza affascinante che studia i sistemi di segni attraverso cui avviene la comunicazione.


E’ la semiotica, che merita di uscire dall’Università e di affacciarsi sul mondo della scuola, divulgando teorie e metodologie anche tra insegnanti e studenti delle superiori. E’ una disciplina ancora non troppo nota e trattata in classe, dove può invece costituire uno strumento ad alto valore aggiunto sia per l’analisi dei testi letterari e artistici, sia come approfondimento strettamente filosofico, in quanto filosofia della comunicazione e della conoscenza tout court.

Per avvicinarsi alla semiotica nulla è meglio di una visita al nuovo sito dell’Associazione italiana di studi semiotici, nato per dare vita ad una comunità virtuale di soggetti e istituzioni.

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lunedì 3 maggio 2004