Sono centinaia gli studenti che durante l’evento MEGACODERS, saranno impegnati per un’intera mattina presso il Fablab di Torino e Toolbox Coworking per imparare le basi della programmazione del computer. MEGACODERS organizzato da Dschola si svolge il 19 ottobre all’interno della Settimana Europea del Coding, che dal 7 al 22 ottobre promuove in tutta Europa iniziative e corsi per avvicinare i giovani al mondo dell’informatica, rivolte soprattutto al mondo della scuola.

Torino partecipa alla Settimana Europea del Coding con MEGACODERS, un grande evento che si svolgerà il 19 ottobre, a cui si sono iscritte 19 classi di studenti nella fascia dai 6 ai 13 anni. I posti a disposizione delle scuole sono stati esauriti in brevissimo tempo.

L’evento è possibile anche grazie al supporto volontario di varie organizzazioni che in città e nella regione operano nel campo del coding, del digitale e della didattica innovativa e di numerose scuole secondarie del Piemonte.

Per la prima volta si darà vita ad un grande evento dove decine di scolaresche faranno il loro hello world al mondo della programmazione, guidati da un centinaio di tutor – in larga parte studenti delle superiori – che sperimenteranno così la peer education e il learning by doing.

Ricchissima l’offerta delle attività con cui i ragazzi si metteranno alla prova: da Scratch ad Arduino, da Makey Makey a coding unplugged e naturalmente non mancheranno il making e la robotica.

La partecipazione delle scuole italiane alla Settimana Europea del Codice è sempre molto numerosa grazie alla comunità degli insegnanti che promuove un approccio attivo all’uso del computer, cresciuta nell’ultimo periodo in modo significativo grazie alle iniziative ministeriali come “Programma il futuro” e il corso online del prof. Bogliolo – Coding in your classroom, now! – che ha raggiunto di più di 20000 insegnanti in Italia. E’ in questo contesto che si colloca l’iniziativa MEGACODERS, che ha l’obiettivo di avvicinare gli studenti che ancora non hanno avuto esperienza diretta di queste attività.

MEGACODERS è un’idea del prof. Stefano Mercurio dell’Associazione Dschola ed è fra i 60 progetti a livello europeo e fra i tre a livello italiano scelti da GOOGLE.

MEGACODERS è organizzato dall’Associazione Dschola in collaborazione con Fablab for Kids e Toolbox Coworking.

Aderiscono a MEGACODERS in qualità di tutor:

FABLAB FOR KIDS

MERENDE DIGITALI

CODEMOTION KIDS

FABLAB PAVONE DI TORINO

CODERDOJO TORINO 2

CODERDOJOUPTO

PING CUNEO

ROBO AND BOBO (Dal reparto di oncoematologia dell’ospedale Regina Margherita di Torino)

G. MASTROPAOLO

ISTITUTO VALLAURI DI FOSSANO

ISTITUTO AVOGADRO DI TORINO

ISTITUTO PEANO DI TORINO

ISTITUTO PININFARINA DI MONCALIERI

LICEO COTTINI DI TORINO

ITIS GIULIO NATTA DI RIVOLI

IIS GALILEI FERRARI

IIS SELLA AALTO LAGRANGE

IIS G. DEL POZZO CUNEO

LICEO MARIE CURIE DI COLLEGNO

BIG PICTURE LEARNING

Siti di Riferimento

MEGACODER codeweektorino.eu/

Settimana Europea del Coding codeweek.it/

Associazione DSchola – www.associazionedschola.it
Fablab for Kids http://fablabforkids.it

Toolbox www.toolboxoffice.it/

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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