Da metà  anni ’90 fino al ForTIC ci siamo aggiornati per avere le competenze necessarie a gestire le reti LAN delle scuole. E così fiumi di ragionamenti su server, policy, account, domain controller, samba, restrizioni, profili utente, tutte cose oggettivamente complicate, non adatte alla realtà  scolastica e che ci portano via ore e ore di aggiornamento e di manutenzione. Poi, pian piano, ci siamo accorti che a far funzionare una rete basta un router da 50 euro, mentre gli ingombranti e dispendiosi “server di rete” sia linux che windows non “servono” quasi a nulla… non ci danno maggiori garanzie sulla rete, non proteggono da virus e manomissioni e, anzi, sono loro stessi da proteggere e mantenere!

A dare il colpo di grazia agli inutili server nelle classi e nei laboratori ci pensa una nuova generazione di dispositivi pronti per l’uso: in realtà  sono sempre dei server ma non hanno bisogno di installazione e di manutenzione. Sono dispositivi semplicissimi da usare e configurare e, con pochi clic, anche un insegnante non esperto di tecnologie può facilmente condividere, stampare e gestire utenti.

Le competenze necessarie a diventare amministratore di rete sono finite nel dispositivo, i consumi si sono ridotti del 90%, i costi frazionati, e non serve neanche più la manutenzione!
Ma quali sono questi dispositivi così competenti?

Eccone alcuni:

  • Router ADSL (sostituiscono già  da tempo i servizi di rete di base di un server: DHCP, DNS, NAT, FIREWALL)
  • Stampanti con scheda di rete (print server integrato, anche wireless, non serve avere un computer collegato alla stampante per stampare)
  • Dischi di rete (NAS Network Attached Storage, condivisione file, stampanti, e gestione utenti, grande spazio di archiviazione da 1TB in sù)
  • Server embedded o pronti per l’uso (tipo il nuovo Apple Mac Mini Server)

Anche i prezzi sono molto convenienti: i dispositivi di questo tipo costano meno delle sole ore necessarie ad un buon tecnico per l’installazione e configurazione di un server vero e proprio, senza contare le eventuali licenze, l’eventuale hardware ed i consumi elettrici.

Nei prossimi post metteremo le recensioni e le prove di alcuni di questi prodotti.

Dario Zucchini

  1. Scusami, credo di non aver capito bene.
    Di quanti pc stai parlando?
    Ti riferisci solo alle aule didattiche o anche dei pc dell’amministrazione?
    Perché da quello che leggo sembra che tu ti riferisca all’intera lan di una scuola…

    saluti
    Andrea

  2. Parlo dell’intera lan della scuola ma intendo principalmente le aule didattiche e i laboratori che sono il numero maggiore di PC che ha una scuola (in alcuni plessi non ci sono neanche le segreterie).
    Hai fatto bene a fare la domanda, le reti dei pc dell’amministrazione hanno vincoli di legge sulla gestione dei dati personali e usano software gestionali che necessitano, ancora, di un server tradizionale.

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