Dopo tre lustri di riforme, controriforme e “semplici manutenzioni” oggi si può dire una sola cosa della scuola Italiana: per gli studenti del 2008 la classe è ancora quella del 1800, banchi cattedra e lavagna (anche se interattiva) sono sempre allo stesso posto…

Ma da questa settimana il mondo inizia a cambiare e non è il solito progetto calato dall’alto senza la partecipazione attiva delle scuole, dei docenti e delle famiglie.

Da oggi i bambini di tre classi di scuola primaria del Piemonte hanno nello zainetto un JumPC, un computer portatile studiato e configurato appositamente per i bambini con compito di aiutare l’apprendimento a scuola e a casa.

Per la prima volta il computer non è della scuola ma del bambino, per la prima volta il computer può essere usato tutte le mattine a scuola e quando si vuole al pomeriggio, per la prima volta il computer affianca il quaderno e, dopo tanti anni, la classe ridiventa un laboratorio.

Tra qualche anno in tutti gli zainetti potrebbe esserci un computerino, è già  successo per la carta con i libri ed i quaderni, per le penne stilografiche e a sfera, per le calcolatrici. Potrebbe essere inevitabile.

Questa sì che sarà  la vera riforma della scuola 😉
http://share.dschola.it/olpc

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  1. L’ultima settimana di scuola in una quinta liceo ho fatto sperimentare l’uso dei portatili personali. Chi possedeva un pc personale l’ha portato a scuola, io il mio, e abbiamo provato a lavorare così: è stato meraviglioso, non si è distratto nessuno, chi di solito dorme ha lavorato attivamente, aiutando anche gli altri e nessuno ha usato i giochini di windows. Alla fine dell’ora hanno salvato i loro lavori sulla mia chiavetta che io ho reinviato via mail corretti con le revisioni di word. Secondo me tempo 5- 6 anni dovremo lavorare tutti così.

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