L’edizione 2019 dell’Italian Scratch Festival si è conclusa sabato 4 maggio con l’appuntamento alla Torino Mini Maker Faire.  La partecipazione è stata davvero entusiasmante da parte di allievi, insegnanti e accompagnatori che in qualche caso sono dovuti partire il giorno prima dalle regioni piu’ lontane  – Puglia Sicilia e Trentino – oppure svegliarsi all’alba, come per chi è arrivato da Pisa e da Firenze. La giuria degli esperti, che ringraziamo ancora una volta, è stata favorevolmente colpita dalla qualità degli elaborati.

La sala che ospitava i 10 progetti finalisti si è trasformata in una coloratissima piazza dove i bambini e i ragazzi si sono prodigati per presentare i loro lavori a tutti i visitatori della fiera.

Un grazie speciale ai ragazzi del CoderDojo Dschola e a FabLab4Kids a Torino Mini Maker Faire, ai partner T-Union, Fondazione Mondo Digitale e Dipartimento di informatica dell’Universita’ di Torino.

Grazie davvero a tutti i partecipanti e speriamo che questa giornata sia stata proficua per tutti e che ci faccia un po’ riflettere  su quanto sia importante proteggere la nostra Terra!

 

Ecco La classifica dei vincitori

 

SCUOLA PRIMARIA 
TITOLO PROGETTO SCUOLA PROVINCIA POSIZIONE
Tuttigiuperterra Istituto Comprensivo Biella 3 BI 1
Gioca per il tuo futuro Primaria C. Battisti di Vascon TV 2
P4F: Play4theForest Istituto Comprensivo Sanfront-Paesana CN 3
Difendiamo la nostra Terra Scuola primaria “B. Ciari” ( I.C. “G. Falcone “-Cascina), Pisa PI 4
Come migliorare la Terra Scuola primaria Paola Garelli CN 5

 

 

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
TITOLO PROGETTO SCUOLA PROVINCIA POSIZIONE
Salvaguardiamo la biodiversità – Alla scoperta del Padule di Fucecchio Istituto Comprensivo Cerreto Guidi FI 1
OverWorld I.C.Montecorvino Pugliano SA 2
HELP ME SuperBio! I.C. Casteldaccia PA 3
“La carta… adatta!” Istituto Margherita BA 4
HELP…SOS TERRA! Isituto Comprensivo Paesi Orobici SO 5

 

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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