Italian scratch day 2013 DscholaL’associazione DSCHOLA propone la seconda edizione del concorso a premi Italian Scratch Festival con l’intento di incentivare l’insegnamento e l’apprendimento dell’Informatica avvicinando in modo creativo alla programmazione gli studenti del biennio delle scuole secondarie superiori, incentivandone la curiosità e la voglia di apprendere. Al concorso possono partecipare i progetti ludico-educativi sviluppati in Scratch dagli studenti del biennio delle superiori.

Per iscriversi al concorso occorre leggere attentamente il regolamento e compilare il form on line sul sito www.associazionedschola.it/isf entro il 28 aprile 2013 indicando il docente referente di istituto.

I progetti delle scuole partecipanti all’Italian Scratch Festival andranno poi pubblicati dal referente di Istituto entro il 30 aprile 2013 [prorogato al 5 maggio] secondo le indicazioni che verranno indicate. Una giuria di esperti sceglierà i 10 progetti in Scratch che parteciperanno alla finale del giorno 18 maggio 2013 di Torino in occasione dello Scratch Day dove verranno assegnati i premi ai primi 5 classificati

Vi invitiamo a partecipare numerosi inviando i progetti ludico-educativi più significativi ed original sviluppati in Scratch prodotti dai vostri studenti. E che vinca il migliore!

La partecipazione al concorso è gratuita

Gli Istituti che intendono partecipare all’Italian Scratch Festival con uno o più progetti realizzati dai loro studenti in Scratch devono iscriversi al sito compilando il form on line ed indicando il nominativo del docente referente di Istituto entro il 28 aprile 2013 [prorogato al 5 maggio 2013]
• Il docente referente di Istituto selezionerà i progetti (al massimo 3 progetti per Istituto) assicurandosi che siano originali e che rispettino le normative relative al copyright
• I progetti in Scratch dovranno essere di tipo ludico-educativo
• Ogni progetto dovrà essere sviluppato da un singolo studente frequentante una classe del biennio delle secondarie superiori
• I progetti dovranno essere pubblicati entro il 30 aprile 2013, secondo le istruzioni fornite dal Comitato Organizzatore
• La giuria selezionerà i 10 progetti finalisti i cui autori saranno invitati il 18 maggio 2013 – in occasione dello Scratch Day – a presentare i propri elaborati al convegno che si svolgerà presso l’ITI Majorana di Grugliasco (Torino)
• In occasione dello Scratch Day verranno premiati i 5 vincitori dell’Italian Scratch Festival

Informazioni e iscrizioni www.associazionedschola.it/isf

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

          Rating: 5.0/5. From 1 vote.
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