L’Istituto Tecnico Ettore Majorana di Grugliasco ha completato i lavori di realizzazione del nuovo laboratorio di Tecniche del Suono abbinato al corso di studi di perito informatico esperto in tecniche multimediali di registrazione IM2. Un percorso innovativo che prepara esperti informatici all’utilizzo delle tecniche multimediali più avanzate per operare nelle sale di registrazione e come deejay.

All’inaugurazione del laboratorio sono intervenuti il Dirigente scolastico dell’ITI Ettore Majorana Ing. Francesco La Rosa; l’Ing. Andrea Pavoni Belli ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica ed esperto in Ingegneria acustica; il Prof. Antonio Serina, docente del Majorana, esperto in Informatica musicale e responsabile tecnico del laboratorio; il Prof. Fabio Caucino, docente del Majorana, cantautore ed esperto di storia della canzone, responsabile artistico del laboratorio.

A partire da febbraio 2010 sono stati attivati sei corsi legati interamente al mondo della musica in molte delle sue espressioni, da quella artistica e strumentale a quella maggiormente indirizzata verso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Le applicazioni dell’informatica in questo campo sono molteplici: realizzazione di partiture musicali, creazione di suoni, montaggi audio e audio-video, gestioni di luci ed effetti. L’ITI Majorana, con il corso di informatica, musica e multimedia IM2 e con i corsi pomeridiani, completa la sua offerta formativa puntando ad un rinnovamento della scuola che ha come obiettivo da una parte l’alta qualità del servizio offerto in tutte le sue espressioni e dall’altra la possibilità di dare agli studenti l’immagine di luogo aperto in cui ci si possa riconoscere ed aggregarsi anche al di fuori dell’orario delle lezioni. Un luogo in cui si possa fare cultura studiando, suonando e divertendosi, consolidando un rapporto sano con le Istituzioni Scolastiche, che offra nuove opportunità di formazione e vada contro la dispersione scolastica.

Da venerdì 12 febbraio 2010 alle 14.00 saranno attivati un corso di Tecniche di Registrazione Audio che si snoderà per quattro incontri consecutivi (12/02 – 19/02 – 26/02 – 05/03) che prevede gli interventi del Prof. Antonio Serina e dell’Ing. Andrea Pavoni Belli Da mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 14.00 verranno attivati tre corsi di base specifici per lo studio della chitarra e del pianoforte. Consisteranno in sei incontri consecutivi per ciascun corso (il mercoledì, il giovedì e il venerdì) e prevedono gli interventi del Prof. Giuseppe Aulicino (docenti del Majorana) e del Prof. Fabio Caucino. Dal 16 febbraio 2010 verrà attivato un corso di gestione consolle per il mixaggio live audio attraverso l’esperienza di un DJ professionista che aiuterà i ragazzi a capire cosa c’è dietro le quinte di uno spettacolo live in discoteca. Da febbraio 2010 è stato attivato infine un corso di Storia della Canzone, sperimentato su una classe terza dell’Istituto in collaborazione con la Prof.ssa Barbara Grasso, docente di Italiano del Majorana, in cui la letteratura incontra la metrica musicale: un modo trasversale per appassionare gli studenti in cui la musica diventa strumento interdisciplinare di conoscenza. Il Prof. Fabio Caucino, cantautore ed esperto di storia della canzone, accompagnerà i ragazzi nelle diverse epoche storiche affrontando, con una guida all’ascolto, i molteplici modi di esprimersi attraverso un testo scritto. Tutti i corsi per gli studenti sono completamente gratuiti ed aperti, come corsi di approfondimento e di aggiornamento, anche ai docenti interessati. L’Istituto Majorana consolida l’intenzione di offrire un servizio culturale strutturato, partito il 21 novembre 2010 con uno spettacolo musicale del “Trio chitarre e voce” dell’Associazione “Musica Insieme” di Grugliasco al confine tra la musica colta e quella tradizionale e proseguito il 27 gennaio 2010 con tre repliche dello spettacolo multimediale legato al “Giorno della Memoria” effettuati presso l’Auditorium da 350 posti interno alla scuola, in collaborazione con il corso di Teatro tenuto dal Prof. Vittorio Scarati e dalla Prof.ssa Maura Roglio (docenti interni all’Istituto). Ad oggi 110 studenti, 19 docenti interni e 2 figure professionali esterne sono state coinvolte a vario titolo nelle attività con la speranza di arrivare a fine maggio alla produzione di 150 copie della prima Compilation dell’Istituto (MAJO MIX vol. 1); un CD registrato, mixato, masterizzato, serigrafato e confezionato interamente nei locali del laboratorio di Tecniche del Suono sotto la direzione artistica del Prof. Caucino. Questa è davvero una scommessa!

Ulteriori info su www.itismajo.it/im2.htm

Comunicato stampa: http://www.itismajo.it/Comunicati/Com_stampa_Majorana_Music_Lab_19_febbraio_2010.pdf  

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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