Negli ulti 20 anni ci hanno provato in tanti senza successo, tra cui big del calibro di Oracle, IBM e SUN, con i loro netpc, i thin client, le javastation e i desktop virtuali. L’idea e’ sempre la stessa: uare computer leggeri solo come terminali e far fare il resto ai server cosi come gia’ si faceva negli anni ’60 e ’70.

Ora pero’ i netbook (portatili ultraleggeri) ed il cloud computing (elaborazione su “nuvole” di server in rete) sono una realta’ e Google ci riprova con il suo Chrome OS.

Secondo le prime notizie di Punto Informatico entro la fine del 2009 Google rilascerà per intero il codice sorgente, come fatto in precedenza per Android (il sistema operativo dei telefonini) e si metterà in contatto con i maggiori produttori di notebook in miniatura per riempire gli scaffali con computer dotati del nuovo sistema operativo.



Per le scuole potrebbe essere l’alba di una nuova era: Senza risorse e personale le reti delle scuole Italiane, in questi anni, si sono ridotte all’osso abbandonando tutto ciò che richiede manutenzione e ammnistrazione come ad esempio gli inutili server di rete. Ora che le reti delle scuole sono composte da un router, qualche access point e poco più, poter disporre di un sistema operativo leggero e tutto orientato al lavoro su internet risolverebbe i non pochi problemi di affidabilità e gestione del laboratori. Ovviamente bisognerà abituarsi ad una nuova interfaccia utente che non sarà windows, non sarà linux e neanche Mac OS ma probabilmente il meglio delle tre…

http://punto-informatico.it/2665712/PI/News/google-rilancia-sfida-chrome-os.aspx