Apro sul blog di Dschola una nuova rubrica dedicata ai tecnosauri: invenzioni tecnologiche che non si affermano, che nascono già  vecchie o che spariscono senza lasciare traccia. Proverò modestamente a dare un seguito al libro “L’estinzione dei tecnosauri” di Nicola Nosengo (SIRONI Editore) proponendo su questo blog le diverse tecnologie che, a mio avviso, anzichè cambiare il mondo, diventeranno inspiegabilmente 😉 pezzi da museo.

Iniziamo con il TV-Fonino e il DVB-H la tecnologia che doveva portare la televisione nelle tasche di tutti i ragazzi. A dispetto di stime e proiezioni ottimistiche (Datamonitor) e di ben tre operatori mobili nazionali che offrono un servizio di Mobile TV gli utenti sono pochissimi e non superano il 10% degli utenti UMTS (fonte Eurosat)…chissà  perchè?
Forse perchè la TV tascabile non è una invenzione recente ma esiste dagli anni ’80, la FTV1 è dello stesso inventore delle calcolatrici tascabili Clive Sinclair.
Se in più di 20 anni la TV tascabile non si è diffusa più di tanto perchè dovrebbe farlo ora nell’era di You Tube, con gli schermi piccoli dei telefoni e i costi alti delle compagnie telefoniche?

Sull’estinzione del TV-Fonino ci sono alcuni punti su cui vale la pena di riflettere:

  1. Nonostante la presenza sul mercato di TV portatili LCD molto economici, dotati di schermi generosi ed in gradio di ricevere le normali trasmissioni gratuite, la TV tascabile o portatile rimane una esperienza di nicchia riservata al camping o alle vacanze.
  2. Gli schermi dei TV Fonini sono troppo piccoli e non si vedono bene alla luce del sole (come tutti gli schermi LCD), guardare una partita di tennis è impossibile (non si vede la pallina), così come è impossibile guardare la TV all’aperto e sotto il sole (in spiaggia?)
  3. Come possono le compagie telefoniche pensare di fare business rivendendo a pagamento trasmissioni televisive che sono ricevibili in chiaro sulla TV normale?
  4. I ragazzi, che sono il target principale dell’operazione mobile TV, usano i telefonini più che altro per guardare, realizzare e scambiarsi i video autoprodotti e/o scaricati dalla rete. Per fare questo basta un normale smartphone.
  5. L’avvento di provider video come You-Tube offre ai ragazzi la possibilità  di accedere gratuitamente ai contenuti video più disparati e, al tempo stesso, di pubblicare i contenuti video prodotti con il proprio telefonino: essere autori, nel bene o nel male, è sempre meglio che essere “consumatori”!

Ora gli osservatori come Gartner e le Telco hanno capito che per il TV-Fonino i normali contenuti televisivi non vanno bene, bisogna produrre contenuti adatti alla tv mobile: video brevi, rapidi, veloci…
Ci sono arrivati troppo tardi: questi contenuti ci sono già  e si trovano in rete (You tube, Google Video, ecc…), sono gratuiti ed i ragazzi li usano già  da tempo 😉

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  1. Pingback: Discarica

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