Il progetto EDOS: promuovere qualità e produttività nello sviluppo del software

Parigi, Francia; dicembre 2004. I più importanti istituti europei di ricerca e le aziende produttrici di software open source annunciano oggi il lancio di EDOS, un progetto che si occupa della gestione della complessità nel campo del software open source. I partecipanti collaboreranno allo sviluppo di soluzioni teoriche e tecniche per la gestione su larga scala di progetti di software modulare. EDOS riceverà €2.2 milioni di fondi europei, per un budget totale di € 3.4 milioni.

I progetti software hanno raggiunto livelli imprevisti di complessità. Per esempio, la maggior parte dei più recenti sistemi operativi Linux comprende migliaia di singoli pacchetti. Questo rende difficile mettere insieme un tale sistema; ed i brevi cicli delle release tipici del software open source significano che questa attività deve essere costantemente ripetuta. È questo il caso non solo di Linux, ma di tutti i grandi progetti modulari.

I membri del Consorzio sono specificamente interessati al problema come si presenta nei progetti open source. Man mano che cresce la quantità del software open source, cresce il problema della complessità. Questo non vuol dire, tuttavia, che non si possa fare nulla al riguardo. Oggigiorno i processi di costruzione e testing sono solo parzialmente automatizzati e lasciano molto spazio a miglioramenti nella produttività e nel testing della qualità. Coloro che partecipano ad EDOS, che sta per Environment for the Development and Distribution of Free Software (Ambiente per lo sviluppo e la distribuzione del software libero), faranno ricerca ed implementeranno nuove modalità di gestione della complessità nel software open source. Il team comprende 6 istituzioni per la ricerca ed accademiche e 4 aziende di software e servizi (consultate l’elenco completo qui di seguito).

Partecipanti

Istituzioni di Ricerca ed Accademiche
INRIA, Francia (Coordinatore del progetto)
Università di Paris 7, Francia
Università di Tel-Aviv, Israele
Università di Ginevra, Svizzera
Università di Zurigo, Svizzera
CSP Torino, Italia

Società private

Edge-IT, Francia, una società Mandrakesoft (Project Manager)
NUXEO, Francia
NEXEDI, Francia
SOT, Finlandia

Due specifiche applicazioni sono state pianificate. La prima tratta il processo di costruzione: sarà sviluppata un’applicazione peer-to-peer distribuita, progettata per aiutare l’integrazione delle molte parti di software che costituiscono un sistema Linux. Ci si aspetta che il passaggio da un processo di costruzione e memorizzazione centralizzato ad uno distribuito aumenterà notevolmente l’efficienza, dal momento che le capacità di elaborazione e memorizzazione aumenteranno in modo esponenziale e altrettanto farà il throughput di rete. Le risorse non sono l’unico problema in ballo: gli intricati problemi delle dipendenze tra unità sorgono inevitabilmente in grandi progetti, dal momento che ogni parte dipende da molte altre per la sua specifica operazione. I membri di EDOS intendono trovare modalità per affrontare questo problema in modo sistematico, utilizzando gli strumenti dell’informatica teorica.

“C’è un problema che qualsiasi grande progetto deve affrontare ad un certo punto, e cioè come gestire dipendenze complesse tra le parti in modo da ottenere un insieme coerente integrato.”, ha detto Roberto Di Cosmo di Parigi 7. “Questo sta diventando un punto cruciale anche per i progetti di software open source, perché si spreca sempre più tempo su problemi di gestione. Proporremo una soluzione a questo problema utilizzando metodi formali propri dell’informatica teorica, un’area di ricerca particolarmente attiva in Francia”.

Il secondo riguarda il testing della qualità. Il software libero manca oggi di una suite per i test che sia automatica e completa. Sottoporre a test un SO Linux, o qualsiasi grande applicazione basata su software libero/open source, è un’operazione essenziale ed onerosa in termini di tempo. Parte dei piani di EDOS è sviluppare tool per rendere il testing più efficiente e più completo. Un framework unificato indipendente dal linguaggio utilizzato permetterà agli sviluppatori di creare con facilità moduli per i test del loro software. Di consegnuenza dovrebbe significativamente migliorare la qualità complessiva.

“È quasi impossibile effettuare manualmente i test di ogni singola funzione in un’ampia parte di software”, ha dichiarato Anton Anisimov di SOT. “È solo naturale avere un programma che lo faccia. Un framework per il testing efficace e completo farà risparmiare a sviluppatori, tester ed utenti molto tempo e alle organizzazioni farà risparmiare molto denaro. Noi crediamo che sarà un importante contributo per lo sviluppo futuro del software”.

EDOS riceverà un fondo dalla Commissione europea per €2.2 milioni. Il progetto durerà per un periodo di 30 mesi. Il software prodotto sarà rilasciato sotto una licenza open source, ed i risultati teorici saranno pubblicati su riviste scientifiche in base ai progressi.

“Tutti potranno beneficiare dei risultati concreti che EDOS otterrà, non solamente gli sviluppatori open source. EDOS unisce alcuni dei maggiori protagonisti del settore per risolvere il problema delle dipendenze complesse prima che diventi ingestibile e per migliorare i processi di testing. Questo produrrà, a breve termine, software migliore. Infine, produrrà anche un vantaggio competitivo per l’Europa sul mercato mondiale”, ha concluso Francois Bancilhon, CEO di Mandrakesoft.

Visita il sito del progetto EDOS