L’idea del net-computing non è nuova ed esiste da quando esistono i terminali. Dopo il successo indiscusso del personal computer in molti hanno provato a riportare l’informatica indietro nel tempo: ci hanno provato Oracle e SUN negli anni ’90, subito dopo è stato il periodo dei Thin-Client di Microsoft e Linux. Ma di questi esperimenti fallimentari non rimane traccia.

Ora, con il Cloud-Computing, Google ci riprova. L’idea è semplice: offrire un computer light, dotato di un sistema operativo simile a quello dei telefoni, con un browser potente e poco più, che sfrutta i servizi web 2.0 per  supportare tutte le attività di lavoro e archiviazione dei file personali.

Nei comunicati si parla anche di affitto e di offerte per le scuole…wow! un computer che non devi gestire a scuola, che si aggiorna di continuo da solo e che salva tutto sul web. A scuola basterebbe avere una connessione internet e una rete wi-fi per toglierci per sempre i problemi di amministrazione della rete!!! Fantastico!?!

Ma, guardando i prezzi, si capisce subito che il progetto sta commettendo gli stessi errori dei suoi predecessori: un computer di questo tipo dovrebbe costare meno di un netbook e, invece,  i prezzi previsti vanno dai 349 ai 499 euro!!! Anche i Thin-Client  costavano più cari dei PC e, quindi, nessuno se li è mai comperati.

http://punto-informatico.it/3160151/PI/News/chromebook-un-netbook-nuvole.aspx

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