Prima del lockdown eravamo “Tutti pazzi per Gsuite“, ovunque trovavi colleghi e scuole che elogiavano la piattaforma di Google per la didattica digitale, il tutto era agevolato e promosso da numerosi corsi, progetti e fondazioni.

L’onda di entusiasmo era tale che se non eri registrato sulla Gsuite for Education (e con te tutti i tuoi allievi) ti sentivi un pochino sfigato: inutile avere una piattaforma Moodle o 365, inutile usare Edmodo, Zoom, Padlet, Kahoot o un blog, per essere innovativo dovevi certamente sperimentare la Didattica Digitale con Gsuite e Google Classroom.

Sembrava davvero che molte classi disponessero già di una didattica digitale integrata e che quasi tutti i docenti avessero già dato in pasto ai server le utenze dei loro fanciulli più piccini. Il fenomeno era di una tale portata che non mancavano neanche i richiami alla prudenza, al rispetto della privacy e le prese di posizione contro lo strapotere delle piattaforme digitali.

Poi… è arrivato il lockdown e abbiamo dovuto fare sul serio: la Google Classroom, YouTube, Drive e, soprattutto, le videoconferenze di Meet ci hanno permesso “aggratis” di non perdere l’anno scolastico e tutto ha funzionato abbastanza bene… benissimo… certo lo facevamo già da anni!!!

Quindi vittoria? entusiasmo? soddisfazione? bene? Lo avevamo detto! Sono anni che …

NO!?!

Sono iniziati i distinguo: non è didattica digitale, è solo didattica a distanza, la usiamo troppo, troppo poco, non tutti si collegano, con lo smartphone va meglio, no va peggio, manca la progettualità… ma gli utenti chi li carica?

Insomma è bastato usare la Didattica Digitale e a Distanza sul serio per 3 mesi che adesso nessuno più la vuole, o almeno così sembra a leggere i giornali e i social network. Tanto se ne è parlato male che il MIUR ha deciso perfino di cambiargli nome in Didattica Digitale Integrata e di consentirla solo alle superiori per mandare in classe tutti gli altri con uno sforzo organizzativo pazzesco e un elevatissimo rischio di contagio.

Ma tutti i docenti che elogiavano la Gsuite come principale – non certo l’unica – piattaforma per la didattica digitale dove sono finiti? nessuno che la difende? nessuno che la vuole usare ancora nel primo ciclo? nessuno che dice che ha funzionato bene? e che funzionava già bene prima?

  1. io non mi lamento, ma adesso è arrivata la mail di Google che dice: ok, puoi tenere la Gsuite gratuitamente, ma se vuoi Meet per più di 100 partecipanti devi tirare fuori 40€ a utente.
    Di sicuro bisognerà trovare qualche buona alternativa, non credo che le scuole possano tirare fuori 20, 30 mila euro solo per fare i collegi docenti a distanza, visto che le funzionalità del resto della suite rimangono più o meno invariate. Mi sono trovato benissimo, ma sono a caccia di alternative

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