Sui weblog o blog, i siti che funzionano più o meno come diari personali, in Italia grande moda di quest’anno, nel 2003 sono usciti in rapida successione almeno sei libri, compreso un romanzo di Francesca Mazzucato…

Blog. Per Queneau? La scrittura cambia con Internet.
Titolo “Blog. Per Queneau? La scrittura cambia con Internet.”
Autori Antonio Zoppetti
Editore Luca Sossella
Pagine 164
Anno 2003
Prezzo 12,00 €


Weblog… il tuo diario on line.
Titolo “Weblog… il tuo diario on line.”
Autori Rebecca Blood
Editore Mondadori informatica
Pagine 240
Anno 2003
Prezzo 12,80 €


Sui weblog o blog, i siti che funzionano più o meno come diari personali, in Italia grande moda di quest’anno, nel 2003 sono usciti in rapida successione almeno sei libri, compreso un romanzo di Francesca Mazzucato (Diario di una blogger, Marsilio, 2003). Tra tante inutili trasposizioni su carta di quanto si può tranquillamente leggere in Rete, ci sentiamo di consigliare soltanto due testi.

Il manuale di Rebecca Blood, lei stessa blogger incallita, spiega cosa è un weblog e come aprirne e gestirne uno.
Attenzione: le spiegazioni non sono tecniche, dato che la gestione di un blog è semplicissima, ma di strategia sul cosa scrivere, perché, per chi, e su come catturare e coccolare i propri lettori. Quanto a cosa sia veramente un blog, questa autrice non ha mai avuto dubbi e dichiara sempre “weblogging is fun”. In effetti, se non è un divertimento il blogging personale può diventare soltanto un’inutile e faticosa perdita di tempo.

Per chi invece vuole capire a cosa possono servire i blog, ma non ha voglia di navigare in Rete nella cosiddetta blogosfera, il libro di Zoppetti riporta un esempio interessante di qualcosa di diverso dal solito e semplice diario di riflessioni personali ad alta voce.
L’autore ha proposto alla collettività sul suo blog degli esercizi alla Queneau, con un racconto da riscrivere in stili diversi. Il suo libro ripropone su carta 99 delle soluzioni che ne sono nate, con un effetto nel complesso gradevole. Il volume di Zoppetti, scritto tutto “a post”, come un blog, ha anche il pregio di una piacevole introduzione sul rapporto tra la scrittura e il computer.
L’uso collettivo dei blog, che in questo caso è stato ludico e creativo, ma che in altre situazioni potrebbe essere per informazione o per il coordinamento di gruppi di lavoro, o con finalità didattiche, forse è quello che può dar vita ai risultati più interessanti, uscendo dallo sterile solipsismo in cui cade una buona parte dei blogger, sia nostrani sia d’oltre oceano.

(Fabio Metitieri)