E’ da due o tre anni che aspetto il momento e ora siamo al buono:

  • Apple lancia iTunes U (podcast gratuiti come lezioni dei corsi, lezioni di lingua, dimostrazioni in laboratorio, highlights sportivi e tour dei campus – forniti dai migliori college e università  americani fra cui la Stanford University, UC Berkeley, Duke University e il MIT)
  • Rai Educational lancia MEDITA (Mediateca Digitale Italiana è l’enciclopedia on-line di Rai Educational che prevede l’utilizzo gratuito per i docenti di ben 1100 ore di archivi storici della Rai Educational. Ogni audiovisivo corrisponde ad una unità  didattica ed è corredato da documentazione testuale)
  • BBC offre BBC Teachers TV (Più di 1000 programmi disponibili gratuitamente: documentari, serie televisive, video specialistici da visionare on line o da scaricare ed eventualmente da editare.)
  • National Geographic ha il canale Education (La piattaforma web affianca materiali liberamente scaricabili a, guide, DVD e altri materiali in vendita. All’interno del canale Education sono disponibili risorse specifiche per i docenti contenenti lezioni, guide per i docenti, piani di lavoro, attività , mappe, foto, ecc…)
  • Explora Scuola di Rai EDU (Il sito ExploraScuola Web mira al rinnovamento dei curricoli scolastici in ambito scientifico e tecnologico e per incentivare le lauree in discipline scientifiche e contiene un ricco catalogo di puntate fruibili in video streaming, pagine dedicate alle news e agli eventi, approfondimenti delle varie rubriche, Newsletter, e Schede didattiche.)

Gli immensi archivi di indiscutibile autorevolezza e valore didattico di RAI Educational, National Geographic e di altre emittenti si stanno aprendo alla rete, spinti anche dal successo dei videoportali “popolati dal bassoâ€? come YouTube che, pur non offrendo nessuna garanzia sui contenuti, stanno convincendo i grandi gruppi a “liberare” ufficialmente i propri contenuti sul web. Già  dal prossimo anno scolastico le scuole collegate in larga banda potranno fruire di immense banche dati video e audio per lo più gratuite.

Ora la domanda sorge spontanea: i mitici Learning Object ancora quasi tutti da realizzare reggeranno il confronto con questi contenuti di qualità  già  pronti per l’uso e corredati anche di schede didattiche e materiali di approfondimento? 😀

http://www.medita.rai.it
http://www.raiclicktv.it/
http://www.explorascuola.rai.it/
http://www.teche.rai.it/
http://www.teachers.tv
http://www.bbc.co.uk/schools/teachers/
http://video.nationalgeographic.com/video/
http://www.nationalgeographic.com/education/
http://www.apple.com/education/itunesu/

Ai posteri l’ardua sentenza 😉

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

    Rating: 2.6/5. From 9 votes.
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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

      Rating: 4.6/5. From 8 votes.
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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

          Rating: 5.0/5. From 1 vote.
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