In occasione del secondo incontro Dschola Geek, che si è svolto oggi 28 aprile 2015 presso l’Auditorium dell’ITI Majorana di Grugliasco, l’associazione Dschola  ha presentato Green Lab, il primo laboratorio informatico per la scuola lowcost lowenergy e openhardware.

Dschola da più di dieci anni offre servizi e consulenze per le scuole, e in questi ultimi mesi con Programmo Anch’io – abbiamo avuto la possibilita’ di recarci presso 150 scuole in Piemonte e Valle d’Aosta per  insegnare a programmare in Scratch a più di  3000 ragazzi.

Durante i vari corsi di formazione, è stato possibile toccare con mano lo stato dell’informatica nella scuola dell’obbligo in Piemonte e Val D’Aosta: laboratori informatici con pc obsoleti e danneggiati, poche LIM, pochissime classi 2.0, esperienze BYOD non pervenute o quasi.Il laboratorio resiste come luogo per le ICT.  I vecchi PC sono divoratori di energia: il consumo di 20 PC è pari  a 6 KW e poi ci sono i costi di manutenzione; inoltre queste macchine non sono più in grado di navigare sui siti che fanno largo uso di graifica e multimedialità con HTML5/Javascript e la fruizione di video è quasi impossibile, anche per la scarsa qualità delle connessioni internet.

Ecco quindi la proposta: un laboratorio green – basato su minipc con architettura ARM, in configurazione Dual/Quadcore, 1-2 GB RAM, SSD, ad un prezzo fra gli 80 e i 100 euro, con consumi ridotti – pari a soli 5W per ogni minipc –  manutenzione zero e prestazioni elevate.

Un postazione PC Desktop + Monitor CRT, consuma circa 360 watt all’ora, contro i 35 di un GreenPC + Monitor LCD: con greenlab si realizza un significativo  risparmio energetico, un rapporto quasi 10:1. Importante anche la  riduzione del rumore (non ci sono ventole) e dell’ingombro, e anche l’aspetto estetico ne guadagna.

Tali risparmi sulla bolletta permetterebbero ai Comuni di poter allestire/adeguare 10 laboratori, sostituendo un laboratorio con vecchi pc energivori.

Sul palco dell’Auditorium sono stati allestiti  alcuni greenpc precedentemente provati con diverse configurazione e di cui sono state verificate  le prestazioni con diversi sistemi operativi:  linux, windows e android.

La scelta – soprattutto per  le prestazioni ottenute – è stata nettamente a favore di Android, che inoltre dispone di un’ampia scelta di app  per la didattica e soprattutto offre un’esperienza di navigazione adeguata.. E’ disponible inoltre una suite di Office molto interessante che si chiama WPSOffice e che stiamo traducendo in italiano.. chi vuole unirsi al progetto può farlo su GitHub.

Abbiamo individuato una serie di app che potrebbero costituire una buona base di partenza e che contiamo di caricare a bordo di greenpc, in modo che anche in caso di reset, restino sempre configurati.

Non servono particolari competenze per usare Android, visto che è del tutto simile all’esperienza  d’uso di uno smartphone.

I greenpc offrono anche opportunità ai giovani makers grazie alla presenza di porte GPIO.   Infatti, da tempo in alcune scuole superiori si sperimentano greenpc per imparare a programmare e realizzare prototipi di vario tipo: vale la pena qui segnalare i lavori del prof Mercurio del Pininfarina e delle sue classi che lavorano con Linux e Raspberry (cercalteli su Facebook – il gruppo si chiama Raspi come mondo). Durante il prossimo incontro su appinventor del 20 maggio spiegheremo come sviluppare app che possono avvelersi di queste funzioni.

Oggi chi c’era in Auditorium ha provato le 6 postazioni  e la postazione touch con video da 42 pollici allestita grazie al contributo di CSP: abbiamo già raccolto le prime espressioni di interesse. La prima postazione green sarà già disponibile in una scuola da lunedi per le prove.

Obiettivo dei prossimi mesi è arrivare ad una configurazione consolidata  e partire con le prime esperrienze  pilota in scuole, biblioteche, centri di incontro e spazi attrezzati per le competenze digitali.

Se anche il  vostro laboratorio ha bisogno di un extreme makeover e  e volete approfondire, avviare una sperimentazione, contribuire al gruppo di lavoro, scrivete all’indirizzo info@associazionedschola.it

Il progetto GreenLAb è un’iziativa del gruppo Ricerca & Svilupo dell’Associazione Dschola, ed in particolare dei proff. Ivan Bertotto, Claudio Borgogno, Mattia Davì, Dario Zucchini.

 

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