Zero Robotics Majo Bros 2013Gli alunni delle classi quinte di Informatica dell’ ”ITI E.Majorana” di Grugliasco hanno partecipato alla competizione mondiale tra gli studenti degli USA e dell’Europa, denominata “Zero Robotics” e organizzata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT dall’ESA Agenzia Spaziale Europea e al Politecnico di Torino).

Il torneo quest’anno ha avuto una grande partecipazione di scuole italiane provenienti da tutte le regioni e di almeno 15 scuole di varie nazioni europee (Francia, Olanda Germania, Polonia ecc.).

Alla fine della gara l’alleanza del Majorana di Grugliasco è riuscita a qualificarsi come prima nella classifica europea e prima perfino nella classifica mondiale, scavalcando nel punteggio le alleanze USA!

Il Team di studenti (Loris Bibbò, Gianluca Brunetto,  Michael Remolif,  Mattia Chang,  Fabio Zuccaro, Andrea Francesco Pavia  Lorenzo Martines,  Vlad Burlacu) è stato seguito dai tutors prof.ri Renato Rondano, Melillo Gerardo (nella foto) , coordinati da prof. Filippo Guastella, referente del progetto “Robotica” per l’Istituto

La competizione consisteva nel controllare un satellite, del tipo detto “SPHERES”, in un ambiente spaziale simulato, inizialmente in 2D e, in seguito, in 3D. In tale ambiente occorreva guidare il satellite alla raccolta di detriti spaziali e poi intercettare una cometa in rotta di collisione con la propria base spaziale. Sfruttando la forza gravitazionale oppure un laser precedentemente raccolto, bisognava deviare la traiettoria della cometa, salvando la propria base e consumando minor carburante possibile.  Il codice è stato sviluppato su piattaforma del MIT basata sul linguaggio C/C++.

La selezione è stata durissima, quasi da “Champions League” di calcio. La squadra del Majorana, denominata Super Majo Bros con la preparazione e l’entusiasmo ha superato brillantemente le fasi eliminatorie per poi allearsi con un liceo livornese (Liceo Scientifico “F. Cecioni”) e un istituto belga (“Stedelijke Humaniora Dilsen”).

Il nome prescelto per la nostra alleanza è stato “Proxima Awesome Majo” . Nella competizione che ne è seguita l’alleanza del Majorana ha gareggiato con trenta altre alleanze europee e statunitensi, costituite tutte da tre squadre ciascuna, che si sono confrontate nei numerosi match conclusisi nella notte tra il 1° e il 2 dicembre.

Altri successi italiani nella classifica generale: oltre al Majorana con la sua alleanza, ben tre alleanze Italo-Europee si sono classificate nei primi quattro posti, sulle dodici selezionate con un totale di 11 scuole italiane su 18.

La finalissima si svolgerà al Centro spaziale “ESTEC” nella cittadina di Noordwijk, a due passi da Amsterdam (Olanda). L’alleanza del Majorana si confronterà con le alleanze che si sono posizionate nei primi sei posti della classifica formata da dodici alleanze.

Ogni alleanza lavorerà insieme nel laboratorio “Destiny” per preparare il nuovo codice che dovrà inviare sulla ISS (“International Space Station”) .

Dopodiché  potremo vedere in diretta girare i veri SPHERES governati dal nostro software, seguiti dagli occhi attenti degli astronauti presenti nella “ISS” e… con gli occhi rivolti verso l’alto spereremo di essere ancora “The Champions” .

 

www.zerorobotics.org/web/zero-robotics/tournament-details?tournamentId=13

www.esa.int/ita/ESA_in_your_country/Italy/Zero_Robotics_La_competizione_e_aperta

www.itismajo.it/robotica

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  1. Stefania Giorello

    …vedo solo ora questa interessantissima novità  e…penso proprio che ne approfitterò!!! Sono un’insegnante di lettere ed anch’io sono appassionata di blog…
    …quindi…arrivederci!!!

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  2. Maria Teresa Panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi.Grazie

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  3. maria teresa panunzio

    Buongiorno, sono una ex-insegnante di informatica e matematica.Ho partecipato per due anni come mentor nel Coderdojo di Biella e la mia prossima iniziativa è relativa a Scratch per dodicenni alla biblioteca dei ragazzi di Biella.Vorrei entrare in contatto con voi

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  4. come si puo pensare di dare queste informzioni e mettere le TIC all infanzia quando già i bambini sono bombardati da TIC e media fuori dalla scuola. La scuola dev essere un luogo dove i bambini devo fare esperienze dirette non farli rincretinire usando il computer o il tablet o schermi Gia a 4 anni alcuni portano le lenti figuriamoci se anche a scuola li mettiamo davanti a schermi illuminati. La scuola pubblica distruggerà la spontaneità dei bambini se continua cosi. Avremo dei sapientoni con cervelli pieni d informazione ma vuoti di ciò che sono le cose piu semplici e naturali.

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    • Gentile Luca,
      concordo con la sua posizione quando afferma che “la scuola deve essere il luogo per far fare esperienze dirette”, soprattutto nella scuola dell’infanzia. Infatti, tale grado di scuola richiede proprio che i bambini imparino a utilizzare tutti i campi di esperienza, come citato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012. Questo però non esclude che tale esperienze venga fatta ANCHE attraverso le tecnologie. Sottolineo l’ANCHE che non richiede l’ESCLUSIVITA’. Utilizzare solo le ICT all’infanzia sarebbe patetico, oltre che poco funzionale.
      Inoltre mi permetto di fare il punto sulla MODALITA’. Il rapporto 1:1 con il computer non è un modello per la scuola dell’infanzia, dove il gioco ha la priorità. Non è possibile far utilizzare ai bambini dell’infanzia un dispositivo per ognuno. E’ invece possibile utilizzare i dispositivi in gruppo, usare il proiettore, usare il Coding, usare i video (brevi) , usare le immagini, interagire con la tecnologia.
      Il grande compito della scuola oggi è quello di sviluppare competenza digitale, i docenti devono insegnare a utilizzare le ICT con gli aspetti positivi e gli aspetti negativi (si veda il modello di competenza digitale DIGCOMP). Ovviamente ogni età ha una sua struttura cognitiva e i docenti dovrebbero essere formati per capire come le ICT si possono utilizzare in relazione al livello della scuola. A questo proposito si guardi il modello TCPACK: è molto interessante.
      Ultimo appunto: la creatività. Un uso consapevole delle ICT sviluppa creatività. Non si tratta di un uso istruttorio o procedurale ma l’uso creativo (ad esempio il Coding)
      La scuola potrebbe farne a meno e scegliere di non usare le ICT: ma se questi ragazzi non hanno imparano a utilizzare le ICT in modo intelligente a scuola dove altro possono avere occasione di imparare? La scuola dovrebbe essere maestra di vita, anche nelle ICT.
      Che ne pensa?

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      • D’accortissimo con lei, quindi posso sviluppare il coding unplugged all’infanzia come “utilizzo” delle TIC.?

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        • Mi inserisco nella discussione: per me il coding è e può essere solo plugged!
          Unplugged è qualcos’altro e certamente non ha a che fare con le TIC.
          Coding vuol dire programmare qualcosa: un robot, un tablet un pc, anche un giocattolo educativo programmabile o radiocomandato. ma non la carta e i cartoni!
          Quindi se non ho a che fare con qualcosa di programmabile non posso usare la parola coding.

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